Al via la Fiera nazionale del Marrone di Cuneo

Nelle tre giornate della fiera la Confagricoltura di Cuneo sarà presente con le aziende associate per la vendita diretta dei loro prodotti tipici

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 17/10/2019

La Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo al via. L’appuntamento nel capoluogo è previsto da domani, 18 ottobre, fino al 20 di ottobre. Nel tempo si è affermata come una delle più importanti rassegne enogastronomiche d’Italia e una vetrina unica delle eccellenze del territorio cuneese. All’evento parteciperanno inoltre centinaia di espositori provenienti dall’Italia e dall’estero, tutti attentamente selezionati in nome della qualità dei prodotti esposti.

Venerdì 18, Sala San Giovanni in Cuneo ospiterà la cena di gala “Sua Eccellenza il Marrone”, con una degustazione guidata dal critico gastronomico Paolo Massobrio e da Mastri Birrai. Il ricavato della cena verrà devoluto a favore della Fondazione del nuovo Ospedale di Cuneo.

Gli appuntamenti di Confagricoltura di Cuneo

Le bancarelle di Confagricoltura alla fiera del marrone di Cuneo

Nelle tre giornate della fiera la Confagricoltura di Cuneo sarà protagonista con le aziende associate presenti in piazza Galimberti per la vendita diretta dei loro prodotti tipici. Sarà un momento di confronto importante con i produttori, non solo del territorio cuneese, dove sarà possibile degustare numerose eccellenze enogastronomiche. Tra queste: miele, salumi, formaggi, succhi, nocciole, vini frutta, verdura, biscotti, dolci, riso, sciroppi, caramelle, olio e infusi. Presso lo stand istituzionale Confagricoltura, inoltre, sarà organizzato un evento dedicato ai bambini che avrà luogo venerdì 18 ottobre, dalle 9 alle 11, dal titolo “Scopriamo la castagna”: un laboratorio ludico-educativo con i ragazzi della scuola primaria di Vignolo per conoscere la pianta (l’origine del castagno, le parti di cui è composto e il loro utilizzo nella storia e nel presente) e il frutto (i vari tipi di castagne e le loro proprietà alimentari) protagonisti della Fiera. Inoltre, sarà presente anche il pittoresco Mario Collino, in arte “Prezzemolo”, che insieme a “Madama Castagna” intratterrà i ragazzi con racconti d’altri tempi legati alla castagna. Per informazioni: 0171/692143

La Fiera arriva proprio nel cuore della raccolta in atto in queste settimane nei castagneti di oltre 1.000 aziende della Granda e i riscontri sulla campagna variano a seconda delle diverse zone della provincia.

Nel pieno della raccolta si segnalano buone produzioni e qualità

Stando alle indicazioni raccolte dei tecnici di Confagricoltura, Claudio Botto e Simone Monge, in generale “si registra un inizio di campagna positivo, contrassegnato da una produzione buona soprattutto per le castagne ibrido-giapponesi, ma anche nei castagneti di valle le rese, seppur leggermente inferiori allo scorso anno, sono soddisfacenti. In generale, la qualità è buona e le pezzature migliori rispetto al 2018. Anche quest’anno, nonostante in certe zone si sia rivisto il ritorno delle galle provocate dal Cinipide galligeno, non ci sono danni sul frutto, mentre sta arrivando qualche segnalazione di presenza del fungo Gnomoniopsis.

Malgrado questo quadro soddisfacente per la produzione, a livello economico le aziende, in particolare quelle vocate alle varietà locali e tradizionali (marroni, bracalla, garroni, contesse, tempurive, etc…), continuano a non vedere remunerato a dovere il loro prodotto con prezzi di vendita che non coprono i costi di produzione, mettendo a rischio così un’agricoltura eroica del nostro territorio”, dichiara Adriano Rosso, segretario della zona di Cuneo della Confagricoltura.

Sempre più frequenti di furti di castagne nei boschi

Altra problematica con cui devono far conto i castanicoltori è la presenza sempre più frequente di forestieri che passeggiano nei castagneti e, senza alcuno scrupolo, fanno razzia di castagne. “È una situazione non più sostenibile – attacca Valter Roattino, segretario di Confagricoltura zona di Mondovì –, si tratta di persone prive di educazione e rispetto per il lavoro altrui che invadono i castagneti in cerca di prodotti da asportare e, in alcuni casi, se ne vanno dopo pesanti diverbi con i proprietari dei fondi. Servono regole più ferree e precise a salvaguardia della proprietà privata, a tutela di chi il bosco lo cura tutto l’anno”.

Le tre eccellenze Dop in mostra a Cuneo

Le 3 Dop, il Bra, il Crudo di Cuneo e il Raschera presente alla Fiera

Anche quest’anno le tre Dop simbolo della Granda parteciperanno alla Fiera del Marrone, in programma a Cuneo dal 18 al 20 ottobre, una manifestazione che lega tutte le ricchezze culinarie del territorio, dando loro il risalto che meritano e sottolineando ulteriormente il rapporto che le lega alle radici da cui hanno origine.

Le tre Dop saranno presenti con i loro stands nell’Area Consorzi di via Roma, spazio interamente dedicato ai Consorzi di tutela e di promozione dei prodotti tipici e tradizionali del territorio.

L’appuntamento, con possibilità di assaggio dei prodotti, è per venerdì 18 e sabato 19 ottobre dalle 9 alle 23 e domenica 20 ottobre dalle 9 alle 21 per rinnovare l’incontro con queste ricchezze culinarie che sono, da tempi immemori, una certezza di soddisfazione, sapore e orgoglio per tutto quello che comunicano e rappresentano.

Il Crudo di Cuneo dop non può mancare all’appuntamento della Fiera del Marrone, gioca in casa; infatti, è l’unico salume che nella denominazione riconosciuta dall’Unione Europea riporta il nome Cuneo” – dichiara Chiara Astesana, presidente del Consorzio di Tutela e Promozione del Crudo di Cuneo -.Siamo orgogliosi di presenziare e accogliere il pubblico partecipante con i nostri prodotti che rappresentano, da tempi antichi, una garanzia in termini di gusto, bontà e versatilità” – aggiunge Franco Biraghi, presidente del Consorzio di tutela del formaggio Bra dop e Raschera dop -. “L’ecletticità, unita ad un gusto inconfondibile, rende queste tre Dop tesori unici nel loro genere, connotati da sapori completamente diversi e, proprio per questo, imprescindibili quando si parla di eccellenze della Granda” – concludono in coro i due presidenti.

Il Raschera, con i suoi oltre 30 giorni di stagionatura, è contraddistinto infatti da un aroma dolce, una morbidezza che lo rende un prodotto amato da tutti i palati, compresi quelli dei più piccoli. Un sentore che si avvicina alla delicatezza del Bra Tenero, stagionato oltre 45 giorni: una Dop che si inserisce con discrezione nei migliori menù delle nostre tavole apportando un quid in più capace di distinguerli notevolmente. Il Crudo di Cuneo con la sua stagionatura di 24 mesi, la garanzia sulla tracciabilità di tutta la filiera produttiva e la sua versatilità è ormai un punto di riferimento per tutti i buongustai che amano i salumi di qualità e caratterizzati da un gusto particolare unito a note distintive.

Il Bra duro, infine, si presenta agli assaggiatori con la sua spiccata personalità, a cui contribuisce una stagionatura di minimo 6 mesi, atta a conferire a questo formaggio una potente sapidità che lo incorona come un’eccellenza apprezzata già secoli addietro dai mercanti genovesi, dai quali veniva utilizzato per la preparazione del pesto.

Condividi L'Articolo

L'Autore