Allenarsi a restare idratati, con i consigli dei nutrizionisti
Stanco senza motivo? Potrebbe essere disidratazione. Scopri con gli esperti come bere nel modo giusto può trasformare le tue giornate e migliorare le performance sportive
di Alessandra Favaro
Ultima Modifica: 28/11/2025
Quanto beviamo davvero durante la giornata? E soprattutto, lo facciamo nel modo giusto? L’acqua è probabilmente l’elemento più sottovalutato quando parliamo di salute e performance sportiva, eppure rappresenta il fondamento su cui costruire ogni nostro obiettivo di benessere.
Se ne è parlato anche durante una delle recenti puntate dei Talk Piacersi, con il campione di pallavolo Matteo Piano che ha evidenziato quanto l’idratazione sia fondamentale prima, durante e dopo l’allenamento.
A intervistarlo, la dietista e nutrizionista Federica Carraccillo del team Noritura. Dalla chiacchierata è emerso quanto sia fondamentale imparare ad ascoltare i segnali del proprio corpo e interpretarli nel modo corretto.
“Stanco senza motivo? Mal di testa inspiegabile? Fame che non passa? Spesso il tuo corpo non chiede cibo: chiede acqua” ha sottolineato Carracillo durante la chiacchierata con l’ ex capitano della nazionale italiana di pallavolo.
Piano, che ha vissuto sulla propria pelle l’importanza di una corretta idratazione per le performance sportive di alto livello, racconta come questo elemento sia fondamentale non solo in campo, ma nella vita di tutti i giorni. “Molti sintomi che tendiamo ad attribuire ad altre cause – stanchezza, difficoltà di concentrazione, quella sensazione di fame che non si placa – sono in realtà segnali di disidratazione”, spiega durante l’intervista.
La chiave sta nell’imparare a riconoscere questi segnali e rispondere nel modo giusto, prima che diventino limitanti per la nostra giornata.
Indice
Perché l’idratazione è così importante
“L’idratazione è un elemento fondamentale per la salute e la performance di ogni sportivo – Giacomo Astrua, Dietista e Nutrizionista. CEO, fondatore e socio di Noritura (e “intervistatore” dei Talk Piacersi assieme a Carracillo e alla collega Shilla Thompson, ndr) – “Durante l’allenamento, anche una lieve perdita di liquidi può compromettere forza, resistenza e capacità di concentrazione, aumentando al tempo stesso il rischio di crampi e affaticamento.”
Non si tratta solo di sport. Nella vita di tutti i giorni, mantenere un’adeguata idratazione aiuta a sostenere il metabolismo, favorire il recupero muscolare e ottimizzare le funzioni fisiologiche. Il nostro corpo è composto per circa il 60% di acqua, e ogni cellula ne ha bisogno per funzionare correttamente.
Prima, durante e dopo: la regola d’oro
La chiave è non aspettare di avere sete. Quando percepiamo lo stimolo della sete, il nostro corpo sta già manifestando un principio di disidratazione. Per questo è essenziale bere regolarmente:
- Prima dell’allenamento: arrivare già ben idratati all’inizio della sessione. Un consiglio pratico? Iniziare la giornata con un bicchiere d’acqua appena svegli.
- Durante l’attività fisica: bere a piccoli sorsi costanti, senza aspettare di sentire la gola secca. La frequenza è più importante della quantità in un’unica soluzione.
- Dopo lo sforzo: reintegrare i liquidi persi, possibilmente con acqua ricca di minerali. “Dopo allenamenti intensi, valuta l’integrazione di sali minerali per recuperare più velocemente”, suggerisce il dottor Astrua.
I segnali del corpo
Come capire se stiamo bevendo abbastanza? “Controlla il colore delle urine: se è chiaro, la tua idratazione è adeguata”, consiglia Astrua. È un metodo semplice ma efficace, che non richiede strumenti particolari e ci dà un feedback immediato sullo stato di idratazione del nostro organismo.
Altri segnali da non sottovalutare: stanchezza persistente, mal di testa frequenti, pelle secca e difficoltà di concentrazione possono essere tutti campanelli d’allarme di una scarsa idratazione.
L’idratazione intelligente nella vita quotidiana
Portare sempre con sé una borraccia è il primo passo concreto. Diventa un promemoria costante e ci permette di bere a piccoli sorsi durante tutta la giornata, che è esattamente il modo migliore per mantenere un’idratazione ottimale.
Non dimentichiamo che l’acqua non arriva solo dal bicchiere: “Integra frutta e verdura ad alto contenuto idrico, come anguria, arance e cetrioli, che contribuiscono naturalmente all’idratazione”, ricordano i nutrizionisti. In effetti, alcuni alimenti possono coprire fino al 20% del nostro fabbisogno idrico giornaliero.
Le tisane: alleate del benessere nella stagione fredda
Con l’arrivo dei mesi più freddi, bere la giusta quantità d’acqua diventa spesso più difficile. Il corpo non richiede liquidi con la stessa urgenza percepita d’estate, e l’idea di bere acqua fredda può risultare poco invitante. Qui entrano in gioco le tisane, che rappresentano un’ottima strategia per mantenere l’idratazione e, al tempo stesso, supportare specifiche esigenze del nostro organismo.

Tisane per rinforzare le difese immunitarie
Durante i mesi invernali, quando siamo più esposti a raffreddori e influenze, una tisana con echinacea può essere un prezioso alleato. Questa pianta è nota per le sue proprietà immunostimolanti e può aiutare a rafforzare le difese naturali dell’organismo. Perfetta da sorseggiare la sera, magari con l’aggiunta di un po’ di miele e limone.
Per la regolarità intestinale
Chi cerca un supporto per il benessere digestivo può orientarsi verso tisane contenenti psillio, una fibra naturale che aiuta la regolarità intestinale e favorisce il corretto funzionamento dell’apparato digerente. O anche inulina, una fibra che, in quanto fibra, può fare bene al nostro intestino e, grazie al suo sapore, contribuisce a dare un gusto più dolce ai nostri infusi. Da abbinare sempre a un’adeguata idratazione generale durante la giornata.
L’alternativa calda ed energizzante al caffè
Per chi cerca una sferzata di energia ma vuole variare dal solito caffè, le tisane a base di tè verde, mate, guaranà o ginseng rappresentano un’ottima soluzione. Queste bevande offrono un rilascio di energia più graduale rispetto al caffè, sono ricche di antiossidanti e risultano aromatiche e piacevoli da gustare anche nelle pause pomeridiane. Il tè verde, in particolare, unisce proprietà energizzanti a benefici per il metabolismo.
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Quando aumentare l’apporto di liquidi
In caso di caldo intenso, sudorazione abbondante o allenamenti particolarmente impegnativi, è fondamentale aumentare l’apporto di liquidi. Non esiste una regola uguale per tutti: le necessità variano in base al peso corporeo, all’intensità dell’attività fisica e alle condizioni ambientali. L’importante è ascoltare il proprio corpo e rispondere prontamente ai suoi segnali.
Piccoli gesti, grandi risultati
L’idratazione corretta non richiede sforzi particolari, ma costanza e consapevolezza. Portare sempre una borraccia, scegliere acqua ricca di minerali, integrare tisane nei mesi freddi e arricchire la dieta con frutta e verdura: sono gesti semplici che, ripetuti quotidianamente, costruiscono le fondamenta del nostro benessere.
Come ricorda il dottor Astrua: bere regolarmente, a piccoli sorsi, iniziando già dal risveglio. È da questi piccoli rituali quotidiani che nasce la vera differenza tra sentirsi semplicemente “a posto” e vivere al massimo delle proprie potenzialità, dentro e fuori dalla palestra.
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