Ambiente e semplificazione, Confagricoltura lancia Hubfarm

La piattaforma Hubfarm avrà "l'obiettivo di accompagnare le imprese agricole nella transizione tecnologica, digitale ed ecologica".

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 17/12/2021

Si è tenuta a Roma l’assemblea annuale di Confagricoltura, nella quale è stato presentato il progetto Hubfarm, la piattaforma per la transizione tecnologica, digitale ed ecologica per accompagnare le imprese agricole associate.

“Finora abbiamo parlato di ‘agricoltura 4.0’- osserva il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti  con orgoglio posso dire che stiamo lavorando per l’agricoltura 5.0; quell’agricoltura che supera i gap, che si proietta con determinazione nel futuro che va delineando la Commissione Europea, e che ci parla di sostenibilità economica da coniugare a quella ambientale”.

La piattaforma Hubfarm avrà “l’obiettivo di accompagnare le imprese agricole nella transizione tecnologica, digitale ed ecologica“. I partner del progetto sono Microsoft Italia e Reale Mutua – rileva Giansanti – ma ci “saranno altri partner di livello internazionale“. L’obiettivo è rendere “la vita più facile agli agricoltori. Semplificazione, digitale e tecnologia, sono tre elementi essenziali per la vita degli agricoltori”.

Ma le transizioni hanno bisogno del giusto equilibrio: “Abbiamo il dovere di fare una transizione più veloce possibile – dice il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani  senza però creare dall’altra parte una catastrofe sociale. Quindi essere sufficientemente lenti per non far pagare ai lavoratori il peso della transizione, ma senza trovarci di fronte a una catastrofe ambientale”.

Per Giansanti “l’agricoltura deve superare i gap che ancora fermano la crescita e la competitività; bisogna riposizionare le imprese agricole al centro del contesto economico nazionale, aggregandole in un’unica piattaforma con gli sviluppatori e con gli incubatori tecnologici, oltre che con il mondo della ricerca, con l’agroindustria più avanzata, con partner tecnologici, con player di altissimo livello”.

Con il progetto Hubfarm si pensa a Internet of Things (Iot), big data, e innovazioni; il tutto con una serie di elaborazioni e con servizi digitali ad alto valore aggiunto per le imprese agricole che ne usufruiranno ma che allo stesso tempo l’alimenteranno con i propri dati aziendali e territoriali. Tra gli aspetti più importanti, l’accompagnamento delle strutture territoriali di Confagricoltura, e il fatto di prepararsi anche ad assistere le aziende alle prese con la transizione ecologica in linea con la nuova Pac e il Green Deal.
Il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, convinto dell’importanza del progetto Hubfarm, offre una valutazione delle misure contenute nella Legge di Bilancio per l’agricoltura: “Ci sono più del doppio delle risorse della precedente Manovra; abbiamo ottenuto molto. Poi non sempre si deve ragionare sulla quantità delle risorse ma su come vengono spese”.

I temi sul tavolo, dalle rinnovabili alla Pac al Pnrr. Secondo Giansanti per “lo sviluppo del fotovoltaico è necessario trovare un punto di equilibrio, poiché sostenere che questa pratica sottrae terre agli agricoltori non tiene conto del fatto che in molti casi quei terreni utilizzati verrebbero abbandonati. Questo equilibrio – prosegue – va trovato nel Pnrr. È necessario uno sforzo di visione del Paese di fronte alle molteplici proposte che verranno fatte nell’ambito del Pnrr”.

A conclusione  Giansanti ha detto che “Stiamo certamente chiudendo, con molta fatica, la definizione del nuovo Piano di Strategia Nazionale; quello che non siamo riusciti a fare in quaranta anni, lo abbiamo fatto in pochi mesi. Stiamo arrivando a definire il futuro dell’agricoltura, che sempre di più dovrà essere green. Ma – conclude – lavoreremo anche per un giusto reddito agli agricoltori, per prezzi equi per i consumatori, oltre alla qualità del lavoro per le imprese”.

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