Apre a Roma “Latta”, il Tempio delle nuove bevande fermentate

Non solo birra e vino, il nuovo locale all'Ostiense, propone una fermentazione diversa basata su mele e frutta, miele, riso, zucchero di canna, cereali e semi

di Collaboratori

Ultima Modifica: 16/01/2020

Uno spazio dove i fermentati, soprattutto quelli diversi da birra e vino, sono protagonisti e vengono proposti in inedite versioni per catturare il palato con poche calorie, basso tasso alcolico e un sano apporto nutrizionale, visto che derivano da frutta, miele, cereali e semi fermentati.

Parliamo di “Latta, Fermenti e Miscele”, il nuovo locale aperto da un gruppo di amici esperti del settore birra e miscelazione nel quartiere Ostiense di Roma, a Via Pacinotti 83. Una suggestiva location urban-industrial all’interno del recuperato complesso degli ex Mulini Biondi.

Un progetto di 250 mq, un luogo moderno ispirato ai soda bar americani degli anni ’50 che proporrà fermentati, miscele, sidri, birra e vini naturali, tutto alla spina. “Latta”, il nome del locale, richiama il contenitore in cui fermentati saranno prodotti.

Leonardo Di Vincenzo a Informacibo

La nostra idea – spiega a Informacibo uno dei titolari, Leonardo Di Vincenzoè espandere la cultura dei fermentati, presentando proposte nuove a cui diamo personalizzazione, ispirandoci ai cocktail tradizionali”.

Ci ha subito affascinati l’idea di creare uno spazio nuovo e fruibile in cui far ritrovare le persone, tra gli spazi ristrutturati di un mulino industriale. Poi abbiamo cercato la sostenibilità e ci è venuta in mente la lattina, aggiungono Alessandro Procoli e Paolo Bertani.

Alberto Blasetti / albertoblasetti.com

Ci siamo entusiasmati all’idea di fare il giro del mondo con bevande fermentate diverse da birra e vino e di ricreare il flavor dei cocktail classici attraverso le fermentazioni – proseguono Leonardo di Vincenzo, Roberto Artusio e Michele Garofalo – Sei saranno le materie prime utilizzate per ottenere una fonte zuccherina: zucchero di canna, riso, sciroppo d’agave, mele o frutta, miele e malto di cereali. La combinazione di queste materie prime tra loro o la selezione di una soltanto sarà la base sulla quale costruire la nostra bevanda. Le ispirazioni vanno dall’idromele al sidro, dal makgeolli coreano al pulque o tepache messicani. Mentre le aromatizzazioni saranno ispirate al mondo dei cocktail, ai profumi evocativi di un gin sour, un aviation oppure un paloma e così via. Per ottenere le aromatizzazioni utilizzeremo infatti erbe e spezie che si ritrovano nel gin, nei bitter, nei vermut o comunque utilizzate nella miscelazione. L’obiettivo è ottenere delle bevande intriganti, affascinanti, ma allo stesso tempo equilibrate e facili da bere. Poi ci saranno i fermentati non alcolici, su quelli regna la kombucha, ci divertiremo a creare la “mojito kombucha”, a base di menta e zucchero di canna, per chi desidera un mojito senza alcol”.

Alberto Blasetti ph

Da Latta non mancano naturalmente proposte golose in accompagnamento ai drink, servite su materiale compostabile.

Anche in cucina, si utilizzeranno i fermentati, qui preparati da Marco Moroni. In carta tredici proposte tra cui hot-dog di wurstel artigianali serviti con salse fatte in casa, pastrami club sandwich, saccottino di coda alla vaccinara, tacos porchetta e puntarelle e bun alla lingua tonnata.

Dove si trova LATTA a Roma? accanto al Ponte di Ferro

Venendo da via del Porto Fluviale troverete subito dopo il Ponte di Ferro, a destra, la rampa che scende e porta a LATTA;

Venendo da piazzale della Radio/viale Marconi prendete la stessa rampa, che in questo caso è subito prima del Ponte di Ferro, a sinistra.

 A cura di Cristina Latessa

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