Biologico: FederBio lancia il Manifesto per il settore del futuro

La Federazione: molto soddisfatta per le dichiarazioni programmatiche del nuovo Ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 09/09/2019

Presentato, durante la trentunesima edizione del Sana, Salone internazionale del biologico e del naturale (a Bologna dal 6 al 9 settembre 2019), il Manifesto bio 2030. “Un Manifesto per tracciare il futuro del biologico da qui al 2030”, come ha detto in fase di presentazione il professor Angelo Frascarelli, presidente Advisory Board.

Al Sana 2019 FederBio ha indicato le scelte strategiche da compiere in un settore cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi dieci anni: l’Italia è leader in Europa per numero di operatori biologici, che hanno superato le 79.000 unità per oltre 2 milioni di ettari di superfici coltivate. In crescita anche le vendite di prodotti biologici che negli ultimi 10 anni hanno fatto registrare un incremento del 171%.

Un manifesto che rappresenta un vero e proprio piano programmatico a supporto di valutazioni di policy e per cogliere le sfide e le opportunità del settore biologico.

I principali punti del manifesto

Il primo punto del manifesto è dedicato agli obiettivi che in questo momento unisce la società e la politica, ossia quelli legati alla cosiddetta sfida climatica.

Si tratta, spiega la Federbio, di privilegiare la sostenibilità ambientale e il corretto utilizzo delle risorse contrastando gli effetti dei cambiamenti climatici, dare più forza ai produttori agricoli e affermare il principio del “giusto prezzo” del cibo.

Il manifesto tocca molti punti nevralgici dell’agricoltura sana: il consolidamento degli elementi distintivi del biologico, il rafforzamento degli standard e del sistema di controllo, in primo piano il tema della tracciabilità e trasparenza con l’introduzione delle etichette digitali. 

Nel manifesto si parla di sementi bio e ampio spazio è dedicato alla zootecnia, che viene vista come una frontiera strategica per l’agricoltura biologica e come grande opportunità per il nostro Paese.

In questa fase determinante per il settore – ha detto il presidente di FederBio, Maria Grazia Mammuccini la priorità è far crescere la produzione nazionale attraverso la diffusione di filiere corte a livello locale e la costruzione di solide filiere di “Made in Italy Bio”. 

FederBio: molto soddisfatta per le dichiarazioni programmatiche del nuovo Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova

La Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, in una nota diffusa alla stampa, esprime particolare soddisfazione per la decisione del Ministro di procedere con una veloce approvazione in Senato della legge sul biologico, già approvata a grande maggioranza alla Camera.

Vorrei esprimere i migliori auguri di buon lavoro all’ Esecutivo guidato da Giuseppe Conte e in particolare al Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova da parte di FederBio, ha sottolineato il presidente Maria Grazia Mammuccini. La Federazione è pronta a mettere a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze e a dare la massima collaborazione per individuare strategie e proposte per lo sviluppo dell’agricoltura italiana a partire da quella biologica, settore in crescita ormai da anni e in grado di soddisfare la richiesta dei cittadini di salute, tutela dell’ambiente, contrasto e mitigazione del cambiamento climatico con la sostenibilità economica e sociale e che può dare ulteriore valore alla qualità della produzione agricola italiana e all’origine locale del cibo”.

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