Cala il sipario sulla prima edizione di Truffle & Co il Festival del Tartufo Nero Pregiato - InformaCibo

Cala il sipario sulla prima edizione di Truffle & Co il Festival del Tartufo Nero Pregiato

di Informacibo

Ultima Modifica: 17/12/2013

di Mariella Belloni

Al PalaTruffle di Roccafluvione, in provincia di Ascoli Piceno, nel centro delle Marche, una terra bella e misteriosa ancora tutta da scoprire, si è chiuso il Festival con l’asta del tartufo nero pregiato.
 

Offerta da Tokyo, controfferta da New York. E anche i buyer e i ristoratori presenti in sala si sono sfidati per accaparrarsi i lotti migliori. Il tutto con un testimonial d’eccezione: l’attore Sebastiano Somma. Con l'asta del tartufo nero pregiato si è concluso, a Roccafluvione, Truffle & Co, il Festival organizzato dal Consorzio Elabora con il contributo del Gal Piceno. Banditore per l'occasione Luca Sestili. Curiosità e stupore del pubblico che ha riempito il PalaTruffle iscrivendosi all'asta per rilanciare l'offerta base seguita anche a livello internazionale. L'asta di Roccafluvione è stata la prima organizzata in diretta streaming con collegamenti in tempo reale anche da Tokyo e New York, dove si trovavano collegati buyer e ristoratori. “Il tartufo nero pregiato – ha detto Sebastiano Somma salutando il pubblico del Festival – è un prodotto bello e gustoso per il palato. Rispecchia le bellezze di questo territorio dove torno sempre con piacere. Ho letto dai giornali che anche i grandi cineasti come Steven Spielberg attingono da questa zona per rifornirsi di tartufo. Se mi piace il tartufo? Sì e ci tengo affinché venga consumato quello preso nella sua zona originale”. L'asta è iniziata alle 17.
Otto i lotti in vendita, tutti di nero pregiato, dei produttori della zona: Trivelli, Angellozzi, Poli. Il primo lotto è stato aggiudicato in sala dopo il secondo rilancio partito da un'asta base di 200 euro.

Era un pezzo unico da 348 grammi, globoso e irregolare abbastanza maturo. Un tartufo di grande impatto visivo vista la sua grandezza. Il primo rilancio è stato di 230 euro, il secondo di 260 euro. Il secondo lotto ha visto un tris di nero pregiato con tre esemplari abbastanza regolari del peso complessivo di 547 grammi. Sebastiano Somma si è prestato a girare tra il pubblico con il piatto di tartufi in mano mostrandoli e avvicinandoli al naso dei presenti. Questo lotto è stato aggiudicato con l'asta base di 250 euro. E via così fino al colpo di scena con l'offerta di 26 tartufi, del peso complessivo di 513 grammi, contesi in diretta da due buyer molto lontani. Un giapponese collegato da Tokyo, dove l'ora locale segnava le due di notte, e un italiano da New York dove l'ora locale segnava mezzogiorno. Il primo a farsi avanti, con il prezzo base d'asta pari a 350 euro, è stato il giapponese. Tempestiva la risposta dell'italiano, Gianfranco Picchi, che ha rilanciato a 400 euro aggiudicandosi l'asta. Il settimo lotto è stato acquistato da un partecipante della sala del Palatruffle: 400 euro per cinque tartufi del peso complessivo di 634 grammi.
Aggiudicato anche l'ultimo lotto, sette esemplari per 509 grammi, al prezzo base di 350 euro, acquistato sempre nella sala del Palatruffle. Soddisfatta, al termine del Festival, la presidente di Elabora, Patrizia Di Luigi: “Una settimana molto intensa. Il pubblico ha risposto numeroso, nonostante il maltempo dei primi giorni della rassegna. Siamo già proiettati alla seconda annualità di Truffle & Co”. In mattinata lo staff del Consorzio Elabora aveva raggiunto Roma per consegnare il Premio del festival a Beppe Bigazzi, celebre culture dell'enogastronomia italiana. Bigazzi è stato omaggiato con un piatto di ceramica realizzato dall'artista ascolana Barbara Tomassini e un cesto di prodotti locali dove non è mancato il tartufo nero pregiato di Roccafluvione.

 

A Beppe Bigazzi, uno dei maggiori gastronomi italiani, è stato assegnato il premio “Tartufo nero pregiato” abbinato a Truffle & Co, la kermesse che per otto giorni ha animato Roccafluvione e il Piceno. Il riconoscimento – ha spiegato Patrizia Di Luigi, presidente del Consorzio Elabora – è andato a Bigazzi per le sue ricerche e pubblicazioni finalizzate alla scoperta e alla valorizzazione delle eccellenze in campo enogastronomico. Un grande gastronomo, molto legato alle Marche.
A causa di un grave lutto che alla vigilia del premio ha colpito la sua famiglia, Bigazzi non è riuscito a intervenire di persona a Roccafluvione. Cosicchè una delegazione di Truffle & Co si è recata a Roma, all’Eur, per la consegna del premio: una ceramica realizzata per la speciale occasione dall’artista ascolana Barbara Tomassini. La stessa Tomassini ha donato a Bigazzi il riconoscimento: “Ho rappresentato in una ceramica i prodotti del territorio piceno – ha spiegato l’artista – dai tartufi alle mele rosa, dalle castagne ai corbezzoli. Per dipingere ho utilizzato una tecnica personale a rilievo con vetrofusione”. Bigazzi, 80 anni ottimamente portati, ha ringraziato il Consorzio Elabora per averlo premiato in questa prima edizione di Truffle & Co: “Sono molto legato alle Marche, in primo luogo per aver lavorato a lungo all’eni, guidato da vari presidenti marchigiani a partire da Enrico Mattei. In modo particolare, ad Ascoli torno sempre molto volentieri perché conosco il territorio e apprezzo in modo particolare il Sistema Marche, fatto da gente laboriosa e lungimirante che sa tirarsi su le maniche nei momenti di difficoltà. Sono dispiaciuto per non essere riuscito a intervenire a Roccafluvione, ma prometto che verrò di persona a conoscere gli organizzatori del Festival e il sindaco”.
Truffle & Co – il primo Festival del Tartufo Nero Pregiato
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato i presidenti delle Comunità Montane del Tronto e dei Sibillini, rispettivamente Maria Anna Perotti e Cesare Milani, partner della kermesse. In prima fila i sindaci Marcello Formica (Roccafluvione), Domenico Annibali (Comunanza), Sergio Fabiani (Montegallo), Onorato Corbelli (Montemonaco) e Domenico Pala (Arquata del Tronto). Parole di elogio per Truffle & Co sono state espresse da Pasqualino Piunti, vice presidente della Provincia di Ascoli, Pietro Colonnella, presidente del Corecom, Marche, Luigi Passeretti, reggente della Cna, e Walter Gibellieri, presidente dell’Ascom Fidi della Confcommercio.
“Per Roccafluvione è una giornata storica- ha detto il sindaco di casa, Marcello Formica -. Il nostro ringraziamento va al Consorzio Elabora, che si è speso per organizzare un evento di tale portata, al Gal Piceno che crede con i fatti nelle aree rurali, alle Comunità Montane che sono sempre di supporto alle iniziative del territorio”: Tra gli ospiti della prima giornata i tour operator nazionali, che grazie a Truffle & Co hanno potuto visitare il Piceno, e i giornalisti delle testate nazionali e internazionali accreditati.

Al PalaTruffle, nel pomeriggio, si è svolto il convegno sul tema “Il tartufo, pregiato per scelta”, alla presenza di un folto pubblico nonostante le condizioni di tempo avverso. L’agricoltura per uscire dalla crisi. L’assessore regionale Maura Malaspina ha aperto con questa ricetta il convegno, a Roccafluvione, sul tema “Il Piceno, pregiato per scelta: il marketing territoriale attraverso l’enogastronomia e i prodotti tipici” organizzato nell’ambito di Truffle & Co, il Festival del tartufo nero pregiato. “Dobbiamo tornare all’agricoltura – ha detto la Malaspina – questo ci aiuterà ad uscire dalla crisi economica. I dati degli studenti iscritti alle facoltà agrarie nel nostro territorio sono in aumento e questo è già un buon segnale. Nella provincia di Ascoli hanno registrato un +30% mentre in quella di Macerata un +60%”. L’assessore all’agricoltura ha sottolineato come la Regione ha già finanziato impianti di nuove tartufaie nel territorio marchigiano. “Il tartufo deve essere trattato come un tesoro – ha proseguito – perché ci fa conoscere e apprezzare in tutto il mondo. La Regione è molto attenta a tutto questo. Stiamo lavorando per essere capofila alla Camera, dove è allo studio un disegno di legge per un piano tartuficolo nazionale al pari del castagno”. Dopo i saluti del sindaco di Roccafluvione, Marcello Formica, ha preso la parola Domenico Gentili, presidente del Gal Piceno: “Siamo impegnati a 360 gradi nella promozione del territorio, uno degli obiettivi maggiormente richiesti dagli operatori. Facendo promozione si crea economia, e anche i giovani possono trarne vantaggi lavorativi”. Emiliano Pompei, tartuficoltore, ha avanzato una richiesta: “I terreni di ampliamento da destinare a nuove tartufaie sono per lo più terreni già agricoli, soggetti a semina. Bisognerebbe utilizzare anche terreni marginali per recuperare aree che non sono coltivate”.

L’attenzione è stata poi posta sull’importanza della promozione del territorio che possa vedere l’Ascolano al pari di altre località note per il tartufo. “Dobbiamo recuperare un gap culturale – ha puntualizzato il presidente della Provincia di Ascoli, Piero Celani – che riguarda proprio la promozione. Non vogliamo sminuire Acqualagna, ma noi possiamo inserirci in un contesto nazionale perché non abbiamo nulla da inviare a nessuno. Tutti parlano di marketing, ma si è persa la visione globale”. Celani si è rivolto anche ai giovani e all’importanza dello sviluppo del territorio agricolo: “Dico ai ragazzi di occuparsi non solo della produzione di eccellenze locali, come il tartufo, ma anche dell’accoglienza, dell’informazione e soprattutto dell’innovazione”.

Al convegno è stata portata l'esperienza di Alberto Monachesi, patron di Tipicità che ha avuto un ruolo importante per la promozione dei prodotti marchigiani: “Un brand di successo costruito in 22 anni di continue soddisfazioni. Oggi si parla di Tipicità e delle Marche in tutto il mondo”. Così Tommaso Lojodice, vice presidente Acli Terra: “Dietro all’agricoltura c’è anche un’importanza etica data da famiglie che difendono ancora i veri valori”. Renzo Feliziani, commissario capo del Corpo Forestale, ha parlato della legislazione che accompagna la tartuficoltura. Serafino Fioravanti, presidente dell’Associazione tartufai tartuficoltori dei Sibillini, ha spiegato i segreti del settore. Poi le conclusioni, affidate a Patrizia Di Luigi, presidente del Consorzio Elabora che promuove Truffle & Co: “Finalmente si inizia un nuovo cammino. Guardiamo al tartufo e all’economia ad esso legata con occhi diversi, legati alla tradizione ma anche innovativi per cercare nuovi strumenti che favoriscano lo sviluppo”.

Comunanza: il paese dell’organo barocco più antico d’Europa
Nella valle dell’Aso, in provincia di Ascoli Piceno, c’è Comunanza, bella cittadina di circa 3200 abitanti, che ha mantenuto intatto il suo caratteristico impianto medioevale. Il centro storico si raggiunge attraversando un ponte; le case sono a picco sul fiume e sulle mura antiche sono ancora evidenti le tracce di fortificazione. Vi si trova subito l’ottocentesca Chiesa di S. Caterina d’Alessandria d’Egitto, che conserva un Organo Barocco a due tastiere, unico in Europa per antichità, grandezza e sonorità.
Per i tour operator e giornalisti che hanno raggiunto in serata il Comune di Comunanza, è seguita la visita alla Biblioteca comunale, aperta al pubblico nel luglio del 2008 e gestita dalla Sede Locale Archeoclub d’Italia, è allestita in tre sale del piano rialzato nel Palazzo Pascali. Il patrimonio librario spazia tra la letteratura americana ed europea con testi in lingua, la poesia del Novecento, teatro, arte e saggistica.
A seguire, per deliziare il palato, una cena tipicamente marchigiana presso il ristorante La Locanda del Gusto nel centro storico di Comunanza. Non c’è niente di meglio che gustare i piatti della tradizione marchigiana e romana presso questa antica Osteria, con il soffitto di travi e gli archi accuratamente e sapientemente restaurati è ideale per ogni esigenza e per stupire i commensali. Le proposte gastronomiche affondano le radici nella solida tradizione culinaria locale e spaziano verso piatti caratteristici, tutti a base di ingredienti freschi, genuini e accuratamente selezionati. Dalla pasta fatta in casa alle carni certificate, salumi e formaggi nostrani, i gustosi contorni stagionali (da provare la deliziosa giardiniera di verdure) e i dolci, tutti rigorosamente di produzione propria, ricette tipiche rivisitate con fantasia in grado di tentare anche i meno golosi, contraddistinguono lo stile della Locanda del Gusto. Altrettanto ricca è la carta dei vini, tutti marchigiani di origine controllata. Le delizie del palato hanno un sapore in più perché arricchite dall’atmosfera familiare in cui Maria, Daniele e Filippo vi sapranno accogliere.
La serata è stata poi allietata da un concerto all’auditorium “Luzi” di Comunanza. Silvia Mezzanotte, madrina ufficiale di Truffle & Co, si è esibita sul palco con “Regine”, un recital ricco di canzoni appartenute a sette regine della musica che l’hanno colpita nella sua carriera di artista. La voce dei Mattia Bazar ha intrattenuto il pubblico reinterpretando brani di Liza Minnelli, Sarah Vaughan, Marilyn Monroe, Mina, Edith Piaf, Mia Martini, Amalia Rodriguez, Rita Hayworth, Maria Callas e la sua preferita in assoluto Ella Fitzgerald. “Mi fa molto piacere essere qui – ha detto la Mezzanotte – so che ci sono stati problemi per il maltempo e mi dispiace molto. Ho voluto creare questo spettacolo ricordando celebri cantanti che mi hanno aiutata a uscire dalla timidezza che avevo sin da bambina. Le loro canzoni e la musica mi hanno fatto aprire la chiave della mia cameretta e superare quella timidezza di cui soffrivo”. Novanta minuti di emozioni regalateci dalla bravissima Silvia Mezzanotte che ha strappato continui applausi. Straordinaria la sua interpretazione dell’Ave Maria di Gounod. Il sindaco di Comunanza, Domenico Annibali ha reso omaggio alla cantante, salendo sul palco a conclusione del concerto, consegnandole un mazzo di fiori e un libro dedicato ad Adriano Luzi.
A chiusura di questa prima ed intensa giornata del Festival, per il meritato riposo, cosa c’era di meglio che l’Agriturismo Arcera. Nel minuscolo borgo medievale di Forcella, circondato da un anello verde intervallato da rocce nel silenzio della natura, un’antica struttura fortificata è stata ristrutturata nel rispetto della storia del luogo. Ci si arriva percorrendo una tortuosa stradina passando davanti una bella chiesetta e dietro di essa un antico mulino con a fianco una bella cascata. La cura dei particolari ha caratterizzato la complessa opera di recupero a partire dagli spazi aperti, rigorosamente in sasso, fino alle confortevoli camere private con vista mozzafiato, ideali per trascorrere ore in completo relax e armonia. Gli interni sono arredati con mobili in legno scuro e ferro battuto, che rievoca i materiali e le suggestioni di un tempo passato che qui ha trovato rifugio. Tre sale a tema (la caccia, il bosco e l’aia), tutte dotate di camino, regalano angoli con accenti e stili diversi. La calorosa accoglienza di Ombretta, formidabile padrona di casa che lo gestisce in maniera familiare insieme a papà e mamma, vi farà sentire come a casa. La dolcezza del miele di acacia, la fragranza di un pane cotto a legna, le torte e i dolci tradizionali, tutti fatti in casa sono le armi di seduzione della famiglia. Il ristorante, dotato di terrazza panoramica, è aperto a cena su richiesta, per una civiltà contadina che rivive nei piatti il frutto di una terra coltivata con metodi e ingredienti rigorosamente biologici.

Tartufo Nero pregiato…il profumo della vita

Al PalaTruffle, aperto sia a pranzo che a cena, è stato un susseguirsi di eventi. Gli chef che si sono alternati nelle cucine hanno servito il tartufo nero pregiato in varie ricette. E per finire musica di qualità per allietare le serate.
Successo del tartufo nero pregiato interpretato da Michele Bendini, il protagonista dell’ultima serie del programma MasterChef Italia, ospite nel PalaTruffle per il Festival. Il personaggio del momento che, grazie al talent show di Sky si è fatto conoscere per le sue abili doti culinarie anche se la sua professione sia un’altra, quella del veterinario, con la passione per i fornelli, si è esibito in uno show cooking di un’ora e mezza durante il quale hanno preso forma tre piatti a base di tartufo.
Uovo incamiciato, ravioli e galantina di pollo. Tre capolavori per il palato e per la vista che lo hanno visto impegnato di fronte a un pubblico per lo più femminile che ha preso appunti “rubando” qualche segreto utile in cucina. Come quello per la preparazione di un crackers di parmigiano che è andato a impreziosire l’antipasto composto da un ovetto incamiciato con tartufo. “L’impasto – ha suggerito Bendini – deve essere morbido ed elastico”. Lo chef ha voluto sottolineare come in cucina sia importante utilizzare prodotti genuini. “Tengo alla salute – ha detto – anche quando mangio”: Per riempire i colli di gallina che hanno dato vita alla galantina di pollo con tartufo e pistacchi, Bendini si è portato il suo personale tritacarne da casa. Quelli di una volta che venivano fissati al tavolo della cucina.

Arquata del Tronto: la Regina dei due Parchi

Paesaggi alpestri e verdi vallate fanno da cornice all’unico Comune d’Europa il cui territorio è conteso da due Parchi Nazionali: dei monti Sibillini a Nord e del Gran Sasso-Monti della Laga a Sud. La città fortezza di Arquata, compatta e austera, si erge col suo castello medievale nel bel mezzo di una terra ricca e selvaggia, che da sempre ha destato fantasie, sogni e speranze. Il castello/rocca, tipico esempio di architettura del XIII secolo, sorge su uno sperone roccioso situato poco più a nord dell’abitato, e conserva tutto il fascino del passato. La fortezza è stata di fatto costruita a confine tra le regioni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Si trova a sud del Monte Vettore ed è ovviamente in una posizione di dominio sopra il paese di Arquata del Tronto, sovrastando la Strada Consolare Salaria che connette il Mar Tirreno all’Adriatico, per uno snodo stradale che anche in epoca romana aveva funzioni essenziali per l’Impero Romano. Presso la Chiesa di San Francesco è conservata la Sindone di Arquata, un estratto dall’originale della Sacra Sindone. Ad Acquasanta Terme, città termale, Castel di Luco è un castello medievale dall’insolita forma circolare. Inoltre, nel periodo natalizio, nella località Quintodecimo, si svolge il tradizionale presepio “Presepi in un paese da presepi”.
Il territorio dei monti Sibillini è uno dei paesaggi più affascinanti del centro Italia, dove la natura ancora intatta, ispira e incanta per le antiche tradizioni enogastronomiche e le caratteristiche territoriali di eccezionale interesse. In questo contesto paesaggistico unico, rigoglioso di flora e fauna, lungo il confine umbro-marchigiano, è situata la Filotei Group, una delle più famose aziende alimentari della provincia di Ascoli Piceno, dedita alla commercializzazione e trasformazione di prodotti alimentari tipici, in particolar modo Funghi e Tartufi, da oltre 50 anni. Il sottobosco di gran parte del territorio dei Sibillini, nasconde le specie di funghi e tartufi più pregiate e variegate. La ricchezza e l’abbondanza di questi prodotti naturali, non possono che rappresentare la migliore garanzia per l’azienda, che l’ha portata, per far fronte alla vastità del mercato di riferimento, a produrre un’ampia scelta di prodotti alimentari, suddivisi in diversi formati e confezioni, tali da soddisfare anche le esigenze più particolari. “Se volete mangiare il cibo degli Dei, allora scegliete i prodotti Filotei” è questo lo slogan dell’azienda che ad oggi svolge un’importante attività di import-expor, e ha sviluppato nel corso degli anni differenti mercati, come le forniture fatte alle famose “Norcinerie”. La Filotei Group si occupa di funghi e tartufi da ben tre generazioni: la lunga esperienza, la profonda conoscenza del settore, l’ha resa un’azienda leader nella distribuzione di prodotti esclusivi e garantiti dai più rigidi controlli qualitativi.
Dopo aver fatto acquisti presso il punto vendita Filotei, un invito particolare ad assaggiare l’offerta di alcune prelibatezze cucinate da Marianna presso il ristorante Camartina, locale situato in Frazione Camartina di Arquata del Tronto (AP), per gli amanti della buona cucina tipica e tradizionale. Tra le specialità da provare le tagliatelle alla trota in bianco e piatti con tartufi e porcini rigorosamente della zona, a salvaguardia dei sapori e dei profumi che ci hanno accompagnato fino ai giorni nostri.

Ascoli Piceno, piccola città posta fra i monti ed il mare, con gioielli d’arte e spettacolari panorami

Bellissima e tranquilla città d’arte a soli 20 minuti dal mare e 30 minuti dalla montagna. Piazza del Popolo è una nota piazza in stile rinascimentale nel centro storico di Ascoli Piceno, e lo storico Caffè Meletti è da sempre punto di riferimento e patrimonio della Città e uno dei luoghi più visitati da appassionati e turisti. Ubicato nella centralissima Piazza del Popolo, è il luogo ideale per trascorrere ogni momento della giornata in un ambiente ricco di fascino ed eleganza. Per iniziare dolcemente la giornata, vi attende una ricca colazione con le proposte della pasticceria artigianale Azzari. Per la pausa pranzo lo chef del Ristorante Caffè Meletti propone veloci colazioni di lavoro con menu soft lunch, in alternativa i piatti della tradizione presso la sala ristorante con vista sulla suggestiva piazza del Popolo, degustando i migliori vini del territorio Piceno. Il pomeriggio è il momento ideale per un tè abbinato alla deliziosa biscotteria proposta dal Forno Collina di Emanuele Michilli o dai tipici spumini alle mandorle e al cioccolato del Forno Celani. E ancora, in ogni momento della giornata le olive ripiene ascolane, di produzione propria, accompagnano i cocktail proposti dai barman del Caffè. Infine la giornata può piacevolmente concludersi con la cena, con menu alla carta presso l’affascinante sala ristorante al primo piano, gustando le innovative proposte dello chef e le tipiche ricette della cucina Picena. Da non perdere la deliziosa anisetta alla mosca da gustare presso il dehors nella splendida cornice architettonica di Piazza del Popolo.
Situato in prossimità di Piazza del Popolo, il palazzo Guiderocchi è il luogo ideale per soggiornare nel cuore della città di Ascoli Piceno. Ubicato di fronte alla chiesa di San Venanzio, è un hotel di charme dotato di camere molto spaziose con decorazioni d’epoca, dove si respira un’atmosfera d’altri tempi, all’insegna del comfort e del relax. La Rua de Notari, il ristorante annesso alla struttura, propone versioni creative dei piatti tradizionali e regionali, nonché una sofisticata cucina internazionale.
Non si può lasciare la terra marchigiana e le sue eccellenze, senza aver fatto visita all’azienda Trivelli, che opera nel settore alimentare, nello specifico in quello della raccolta e lavorazione dei tartufi “Tuber Melanosporum” (neri pregiati). Il processo produttivo incorpora in se l’antica tradizione familiare e quella dei luoghi ove è situata (Roccafluvione – Ascoli Piceno). Tale connotazione le permette di coniugare l’uso dei metodi “di una volta” con le innovazioni tecnologiche e le norme igienico sanitarie vigenti. E’ così che l’antico sapore, genuino, deciso, vero e ancora straordinariamente affascinante del tartufo, può essere gustato in gran parte del mondo. Infatti l’azienda “Trivelli Tartufi”, sebbene tramite una gestione essenzialmente famigliare, scelta operata prevalentemente per salvaguardare la qualità del prodotto, attraverso una irreprensibile selezione originaria del “frutto della terra” e la lavorazione dello stesso con l’uso dei metodi classici messi in atto con l’adozione delle più moderne tecnologie, è in grado di raggiungere livelli di produzione che consentono la puntuale presenza sui mercati nazionali ed esteri. Tutto ciò continuando a concedere alla qualità la antecedenza irrinunciabile ed assoluta che le spetta. Nella necessità di non distaccarsi dalla evoluzione gastronomica l’azienda, oltre che offrire prodotti classici da consumarsi nell’esercizio della tradizione di ogni località (il tartufo bianco, il nero pregiato e il nero scorzone estivo qualità invernale), genera prodotti gastronomici ove è dominante il sapore del tartufo e dove questo viene armonicamente coniugato con altri sapori che, comunque, non vengono “offesi”. Questi prodotti sono: Patè di Olive al Tartufo nero pregiato, Burro con Tartufo nero pregiato, Condimenti aromatizzati al Tartufo nero pregiato e Tartufo bianco, Sugo di pomodoro al tartufo nero pregiato, Patè di funghi champignon al Tartufo nero pregiato, ecc…

“La crisi si fa sentire anche in questo settore – ha detto Stefania Sciamanna, titolare dell’azienda – ma per fortuna esportiamo un po’ in tutto il mondo: Ucraina, Russia, Europa, Giappone, Canada, Stati Uniti, Australia e quest’anno anche in Cina”.

All’insegna del gusto le eccellenze del territorio piceno in mostra a Roccafluvione

C’è l’ortica raccolta e fatta essiccare per ricavarne foglie per tisane, c’è la crema per le mani fatta con c’era d’api, c’è l’esposizione di tartufi e un olio extravergine di oliva tenera ascolana per combattere il colesterolo. E’ la mostra di prodotti tipici allestita nel PalaTruffle. Per far conoscere le eccellenze alimentari, direttamente dai loro appassionati produttori. Al banco dell’azienda “la Primula” di Montemonaco le erbe officinali raccolte in gran parte allo stato naturale nei boschi della valle picena e in parte coltivate nel terreno privato.

“Vado io a raccoglierle – ha spiegato Giovanni Leonardi, titolare insieme al figlio Antonio – le cerco tra i prati e i boschi. Quelle che crescono spontaneamente sono l’ortica, il sambuco (diuretico) e il biancospino (calmante). Quelle che invece coltiviamo sono la melissa, l’issopo, il finocchio, il carciofo e la lavanda”. In mostra anche un’azienda che da dieci anni ha iniziato a produrre l’olio extravergine dall’oliva tenera ascolana.
E’ l’oleificio di Rosina Silvestri, a Spinetoli. Ricco di polifenoli ha proprietà curative come abbassare il colesterolo cattivo. Ideale per chi ha problemi cardiovascolari, può essere un buon alleato per prevenire l’infarto. L’azienda lo produce anche per le pappe dei bambini perché i polifenoli aiutano a rin forzare l’organismo diminuendo le intolleranze alimentari. Sempre con l’olio delle olive Silvestri si producono prodotti per la cosmesi. Burro cacao, crema per il corpo e shampoo-doccia. Tra gli stand era presente anche un’attività artigianale che produce pasta all’uovo, “Le Bontà di Lucia”, che ha il punto vendita a Roccafluvione. Un pastificio a conduzione familiare dove è possibile trovare olive e lasagne al tartufo, oltre alle linee della pasta fatta in casa e dei dolci tipici. L’azienda Bosco d’Oro di Ascoli produce tartufo sia allo stato di raccolta sia in salse con vasetti anche di miele al tartufo da abbinare alle degustazioni di formaggi. In mostra un coltivatore di tartufi, Giulio Poli della Poli Tartuficoltura di Roccafluvione. “Abbiamo tartufo bianco e nero e anche piantine micorizzate certificate che possono essere piantate nelle tartufaie. Attraverso un fabbro creiamo i vanghetti, fatti a mano, indispensabili per non rovinare il tartufo prima di raccoglierlo”.

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