C’era una volta…, l’emigrazione a Villalfonsina (Chieti)

Una mostra, documentale e fotografica, “Le radici profonde non gelano mai”, fino al 25 agosto nel Paese della Sfogliatella DeCo

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 24/08/2019

A Villalfonsina, in provincia di Chieti, custode di ricchissime tradizioni locali, tra le varie iniziative estive (qui su Informacibo) si è svolto un evento culturale, strettamente legato alle sofferenze individuali e alle precarie condizioni di vita di tempi passati (riscattate nel tempo con il lavoro e l’ingegno), che ha riscosso un particolare successo di pubblico.

Ci riferiamo alla mostra documentale e fotografica, “Le radici profonde non gelano mai”, che si trova nella scuola elementare all’ingresso del paese vicino alla storica Fontana e alla panetteria di Paolo Cavuto, inaugurata il 4 agosto a Villalfonsina, alla presenza dei curatori, Maria Vittoria Orsini e Osvaldo Colombo, del primo cittadino, Mimmo Budano, dei consiglieri e assessori comunali, di Egidio Di Nardo, Nicola Salerni e Camillo Ulacco, che tengono viva la “memoria storica” del paese, e di tantissimi cittadini, villesi e non solo.

In questo mese di agosto centinaia di presenze hanno affollato la mostra (chiude i battenti domenica 25 agosto) che racconta attraverso immagini ed interviste la storia dell’emigrazione villese.

Nel dopoguerra il paese attraversava una profonda crisi, non c’erano soldi perché non si trovava lavoro, dice Maria Vittoria Orsini. Tanti giovani decisero di cercare fortuna all’estero: nella valigia, oltre alle proprie poche cose, avevano la speranza di migliorare la propria posizione e soprattutto di poter aiutare la famiglia che rimaneva a casa. Diverse furono le destinazioni: Belgio, Germania, Svizzera, ma soprattutto Argentina, Brasile, Canada, USA, Australia. Nella mostra fotografica si possono leggere le esperienze di tanti che, con sacrifici, lavoro sodo e tanta determinazione, ce l’hanno fatta”.

Da Villalfonsina, come da tutta Italia, molte volte si partiva per scappare dalla miseria e dalla fame. (leggere Museo Narrante dell’Emigrazione – Nave della Sila, quando ad emigrare eravamo noi).

Tra le tante storie villesi spicca quella di Dante Di Virgilio (nelle foto di copertina con la nipote Shandi), una storia esemplare di coraggiosa intraprendenza.

Il viaggio di Dante Di Virgilio in Usa sull’Andrea Doria nel 1956

Il mese di marzo 1956 ha visto il primo viaggio di Dante, ancora sedicenne, insieme al padre, a bordo della nave Andrea Doria, la stessa che poi il 26 luglio affondò nell’Oceano: Napoli – New York, in direzione Boston.

I primi anni sono stati i più difficili per un ragazzo italiano ambientarsi nel grande “mondo americano“, ma poi, pian piano Dante non solo si è integrato bene in questo “nuovo mondo” ma ha “sfondato” in diversi ambiti con numerosi successi professionali. Dopo una decennale esperienza nella commercializzazione di automobili (Ford e General Motors) ha fatto il grande salto di top manager.

Ora è general manager della Kayak Ambassador Pools, leader nel settore che produce piscine nel Massachussett ed in altri 13 Stati americani. E’ inoltre anche Vice Presidente della famosa Compagnia.

Dante non ha mai dimenticato Villalfonsina, un paese che ha nel cuore, tanto che in tutti questi anni ha fatto ben 45 viaggi aerei Boston – Roma – Villalfonsina per rivedere i tanti amici e parenti del suo paesello natio.

Le storie dei villesi emigrati all’estero in Mostra

Abramo Pietropaolo (con la moglie Anna e i due figli) emigrato in Australia nel 1971
Angelo (Angiolino) Di Lullo emigrato in Brasile nel 1955
Rocco Bucci, con figli Stefania e William emigrato in Francia nel 1961

Ma se la storia di Dante l’ abbiamo raccontata in questa pagina a grandi linee vi invitiamo a visitare la Mostra per leggere e vedere le altre storie, in particolare di Rocco Bucci (Francia), Michele Di Nardo (Francia), Osvaldo De Grandis (Svizzera), Rotilio Canosa (Usa), Domenico Budano (Brasile), Verino Lanza (Usa), Nicola Angelo Di Lullo (Brasile), Carmine Tullio (Canada), Tonino Di Nardo (Canada), Lina Caravaggio (Canada), Giuseppe Di Vincenzo (Argentina), Adelmina Di Risio (Brasile), Nella Crisci Troiano (Australia), Antonio Dionisio (Australia), Abramo Pietropaolo (Australia).

E con la mostra “Le radici profonde non gelano mai”, va in archivio anche la bella Estate villese, con il Pasta day del 25 agosto.

Poi nelle settimane seguenti, e per tutto l’anno, si potrà trovare  (su prenotazione) la Sfogliatella De.Co. (qui per maggiori informazioni) preparata da Giovina Miserere nel forno di Villalfonsina, vicino alla storica fontana che risale al 1881.

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