Chef Rubio e Peroni, insieme per uno (slow) tour del gusto

Quattro tappe tra Dop e Igp alla scoperta di prodotti tipici locali, produttori e abbinamenti con la “bionda”

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 10/07/2018

Parte oggi il tour del gusto di Chef Rubio e Peroni tra Dop e Igp italiane. Un viaggio alla scoperta dell’Italia più autentica e del valore del tempo  tra storie, personaggi e sapori dalla Campania al Lazio, dalla Basilicata all’Emilia Romagna.

Il motto: “Per fare le cose buone, ci vuole tempo”

Luoghi e prodotti  raccontati via web e social, dove i protagonisti sono alcuni ingredienti simbolo dei territori visitati: 4 video-guide, per quattro video-ricette dedicate ad alcuni simboli della gastronomia italiana locale: il Provolone del Monaco DOP per la Campania, il Guanciale amatriciano per il Lazio, il Canestrato di Moliterno IGP per la Basilicata, il Culatello di Zibello DOP per l’Emilia Romagna. 

Ad accompagnare il tutto, le birre della linea Peroni Gran Riserva (Puro Malto, Doppio Malto, Rossa e la nuova Bianca), quattro birre di altissima qualità, fatte con Malto 100% Italiano .

“Gustarsi il tempo, cosa c’è di meglio” commenta Chef Rubio che aggiunge: “E’ quello che proponiamo con i quattro percorsi culinari del nuovo “Tour del Gusto” Peroni Gran Riserva, invitando tutti a indugiare nella preparazione di ricette alimentari regionali che affondano le radici nell’antica tradizione delle nostre terre e del nostro popolo”. 

 

Si parte dalla Campania, da Vico Equense, dove Chef Rubio incontra Tommaso, erede di una famiglia di casari che produce provolone dal 1850. Un formaggio diventato ormai un’icona della Penisola Sorrentina e che deve le sue peculiarità anche al tempo, al periodo di stagionatura. Come spiega lo stesso Tommaso, accompagnando il suo prodotto ad un calice di Peroni Gran Riserva Puro Malto, “è il tempo che dà il sapore al Provolone del Monaco DOP. Più stagiona, più diventa piccante”. 

Dalla Campania tocca il Lazio, ad Amatrice, capitale dei bucatini all’Amatriciana e di uno dei suoi tre preziosi ingredienti: il guanciale. Qui, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Chef Rubio incontra Gianfranco, produttore di guanciale, che racconta: “Anche per la stagionatura del guanciale il tempo è fondamentale. Siamo in un Parco, qui il guanciale stagiona in luoghi incontaminati, per un minimo di tre mesi, e nel corso della stagionatura assorbe tutti i sapori del bosco e della natura che ci circonda”. Un prodotto che “si abbina perfettamente”, come dice il produttore, alla Peroni Gran Riserva Doppio Malto. 

Da Amatrice si torna a Sud, in Basilicata, il terzo itinerario della serie, dove si conoscerà un formaggio locale: il Canestrato di Moliterno IGP. Qui l’incontro sarà con Nicola, artigiano che porta avanti una tradizione, quella della stagionatura del formaggio di questi luoghi, che risale agli inizi del ‘700.

“Dopo la prima fase di asciugatura – dice Nicola – il Canestrato viene portato nei cosiddetti fondaci, locali in cui le particolari condizioni microclimatiche influiscono sulla stagionatura che avviene nei canestri di giunco a cui deve il suo nome”.

La stagionatura può essere «primitiva», fino a sei mesi, «stagionata», da sei mesi a un anno, ed «extra» oltre i 12 mesi. Il tempo è fondamentale. Più la stagionatura si prolunga, più il formaggio acquista gusto.. 

Ultima tappa dei Percorsi Gran Riserva è in Emilia Romagna, a Colorno, dove Enrico produce il suo Culatello di Zibello DOP, una tradizione di famiglia che dura da ben cinque generazioni.  Enrico spiega a Chef Rubio che i fattori determinanti per la qualità del Culatello sono “tempo, ambiente e materia prima”. E aggiunge:

“Nell’arco degli anni non abbiamo assolutamente cambiato nulla della ricetta. Viene fatta ancora come duecento anni fa”. 

Le quattro tappe di Percorsi Gran Riserva saranno visibili da luglio fino a fine settembre con ricette e racconti dei protagonisti (umani e gastronomici) sul sito web di Peroni (www.peroni.it) e sulle pagine Facebook e Instagram dell’azienda birraria. 

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