Chi è Giorgio Locatelli, il nuovo giudice di Masterchef 8

Età, carriera, biografia e curiosità del primo chef ad aver guadagnato una stella Michelin all'estero con un ristorante di cucina italiana. L'affetto del suo paese d'origine

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 09/01/2019

Chi è Giorgio Locatelli, il nuovo giudice di Masterchef 8? E’ tante cose: è ad esempio il primo chef italiano a ottenere una stella Michelin con un ristorante italiano all’estero, quando il mondo di chef e cucine non era così alla moda come oggi. E’ un uomo che si rinnova costantemente, che non ha paura di rischiare e che resta legato al territorio italiano (il suo libro sulla cucina siciliana è tra i migliori tradotti all’estero, ndr), pur lasciandosi ispirare dal “resto del mondo”.

Chef internazionale, col cuore in Italia

Eppure, sarebbe stato facile per Giorgio Locatelli restare in Italia e vedersi spianata una carriera da chef. Il ristorante di famiglia, l’ex stellato La Cinzianella, in provincia di Varese era già un locale avviato. Ma Locatelli, dopo varie esperienze in ristoranti varesini e italiani, ha scelto di mettersi alla prova fin da giovane, e ha scelto di rischiare tutto lasciando il paesino d’origine in provincia di Varese per recarsi a Londra. Il resto è storia, vede due locali di spicco che ha guidato (prima lo Zafferano e poi la Locanda Locatelli, oltre alla Ronda Locatelli a Dubai), per uno chef di talento forse più conosciuto all’estero che in Italia.

Giorgio Locatelli, 55 anni, all’estero è già una celebrity e sarà il giudice chef che sostituisce Antonia Klugmann alla nuova edizione di Masterchef 8 assieme ai colleghi Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo . La nuova formazione di giudici – chef è pronta a debuttare giovedì 17 gennaio su Sky Uno per l’ottava stagione del famoso cooking show.

Biografia

Ma chi è Giorgio Locatelli? Ecco un’intervista durante una sua apparizione a Masterchef 7 per conoscerlo meglio. In Italia forse, almeno ad ora, è uno dei meno conosciuti chef famosi italiani. Sembra un paradosso, ma la fama del nuovo giudice Masterchef si è rafforzata soprattutto all’estero.

 

Chef Locatelli vive e lavora a Londra dal 1986. E’ riuscito a lasciarsi ispirare dalla cucina internazionale senza mani tradire la tradizione gastronomica italiana. Figlio d’arte, visto che a Corgeno di Vergiate, la sua famiglia gestiva un ristorante molto rinomato sul lago di Corgeno, ha completato la sua carriera all’estero prima al Savoy Hotel di Anton Edelmann, poi a Parigi al Laurent e al Tour D’Argent, e poi di nuovo a Londra, dove lavorando al ristorante “Zafferano”, ha conquistato la prima Stella Michelin nel 1995.

I ristoranti

La Locanda Locatelli (credits photo www.locandalocatelli.com )

Nel 2002 con la moglie Plaxy apre la Locanda Locatelli, a Seymour Street, un luogo speciale che vuole rappresentare la cucina italiana nel Regno Unito. Ha guadagnato la stella Michelin a pochi mesi dall’apertura e non l’ha più persa. Nel suo ristorante personaggi famosi di tutto il mondo: calciatori, star del cinema, politici, come Tony Blair, i Clinton, Madonna, tanto per citarne alcuni.

La fama di chef Locatelli è arrivata molto lontano, anche a Dubai, dove all’interno dell’hotel e resort 5 stelle Atlantis The Palm di Dubai è proprietario anche di Ronda Locatelli. Proprio vicino al ristorante di un altro chef molto famoso e suo amico, Gordon Ramsey.

Nel 2014 il ristorante è stato teatro di un incidente: un’esplosione a causa di una fuga di gas che ha costretto il locale a chiudere per alcuni mesi. Un momento di svolta, visto che Locatelli, su consilglio della sua inseparabile Plaxy ha cominciato a partecipare come giudice a diversi cooking show stranieri.

Ha realizzato numerosi libri di cucina dove l’Italia rimane protagonista, come “Made In Italy, Food & Stories” (2008) e “Made in Sicily” (2011), considerato ad oggi il libro sulla cucina siciliana scritto in inglese migliore al mondo, e “Fatto in Casa” un libro di ricette di Locatelli pubblicato a novembre 2018 da Mondadori.

Conoscerlo meglio

Il piccolo lago di Corgeno
Il piccolo lago di Corgeno

A Corgeno di Vergiate, nel paese se lo ricordano in molti: è dipinto come un ragazzo esuberante, fin da giovanissimo. Chi dice “un po’ matto” (in senso buono), chi lo descrive un grande maestro di cucina per chi ha lavorato con lui a Londra, severo, ma da cui imparare tantissimo. Se lo ricorda anche il sindaco di Vergiate, Maurizio Leorato:

“Un grande ambasciatore di Vergiate nel mondo. Un grande chef e imprenditore, che ha avuto il coraggio di rischiare e di mettersi in gioco. Diventare giudice di Masterchef per lui certo è un riconoscimento, ma non ha bisogno di questo per diventare famoso, è già un professionista affermato conosciuto in tutto il mondo per il suo grande talento. Siamo felici per la sua carriera e per questa esperienza televisiva in Italia”.

Se lo ricorda anche Marco Nizzardo, chef e ristoratore varesino anch’egli trasferitosi in UK:

“Giorgio comincio’ a lavorare seriamente in cucina,per mio padre, al Passatore di Varese nei primi anni 80. Era un giovane pazzo fuoriclasse. Fu il mio vecchio a spingerlo a Londra”

La personalità giusta per un talent come Masterchef. Locatelli all’estero ha partecipato a diversi programmi, ma in Italia, dopo All Stars, è quasi un “debutto” televisivo per il grande pubblico. Per conoscere meglio la sua storia, Sky Uno gli sta dedicando in questi giorni un docufilm in onda da venerdì 4 gennaio alle 19.40 in cui Chef Locatelli si acconta in prima persona, ripercorrendo la sua vita e la sua carriera, partendo dalle sponde del lago di Corgeno fino alla conquista della capitale britannica grazie alla sua cucina. Si intitola Giorgio Locatelli – Masterchef Calling, un racconto che parte dalla metropoli inglese (lo chef stellato vive con sua moglie nel quartiere di Camden) e si sviluppa tra le tavolate con amici e parenti e le testimonianze degli amici Gordon Ramsay, Nigella Lawson e Anton Edelmann (maître chef des cuisines al Savoy di Londra).

Chissà se i riflettori puntati verso lo chef dalle origini varesine riuscirà ad attirare di più l’attenzione anche sui prodotti tipici di Varese, al momento “dimenticati” anche da Eataly?

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