Cibo e bollicine: il Made in Italy a tavola è record

Per Coldiretti nel 2018 export agroalimentare per 42 miliardi. Gli spumanti sono la vera star: raggiungono un valore delle vendite allʼestero superiore a 1,5 miliardi

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 06/01/2019

Tra la fine di un anno e l’inizio di quello nuovo gira sempre una grande quantità  di dati: bilanci, analisi, consuntivi e proiezioni. L’ultimo arrivato in redazione è, in piena epifania, il bilancio stilato dalla Coldiretti l’analisi sulla base delle proiezioni su dati Istat.

E’ record storico per le esportazioni agroalimentari made in Italy che nel 2018 hanno raggiunto per la prima volta il valore di 42 miliardi di euro grazie all’aumento del 3%.

Si tratta di un ottimo risultato che – afferma l’organizzazione agricola – conferma le potenzialita’ del Made in Italy a tavola per la ripresa economica ed occupazionale del Paese.

Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari – precisa la Coldiretti -interessano i Paesi dell’Unione europea dove il principale partner è la Germania mentre fuori dai confini comunitari sono gli Stati Uniti il mercato di riferimento dell’italian food.

Volano le bollicine e l’ ortofrutta

A spingere la crescita – sottolinea la Coldiretti – sono i prodotti base della dieta mediterranea a partire dal vino che è il prodotto italiano più esportato e fa segnare un aumento del 3% in valore ma la vera star è la categoria degli spumanti che balzano del 13% e raggiungono un valore delle vendite all’estero superiore a 1,5 miliardi durante l’anno.

A seguire l’ortofrutta fresca che in valore fa segnare pero’ una leggera frenata del 4%, mentre buone performance vedono protagonisti i salumi, i formaggi con un incremento del 3% in valore e la pasta che aumenta del 2%.

I primati qualitativi e di sicurezza:  5056 prodotti tradizionali censiti dalle Regioni, 294 specialita’ Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg

Si tratta di un risultato ottenuto grazie ai primati qualitativi e di sicurezza conquistati dell’agroalimentare nazionale che secondo la Coldiretti chiude il 2018 con un bilancio di 5056 prodotti tradizionali censiti dalle Regioni, 294 specialita’ Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership europea nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio e 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione.

Questi dati non fanno che confermare il commento, già riportato ni giorni scorsi da InformaCibo, del presidente della Coldiretti Ettore Prandini

L’andamento sui mercati internazionali –afferma Prandini- potrebbe ulteriormente migliorare con una più efficace tutela nei confronti della agropirateria internazionale che fattura oltre 100 miliardi di euro utilizzando impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale.  A preoccupare è la nuova stagione di accordi bilaterali inaugurata dall’Unione Europea che, dal Ceta con il Canada al Giappone, sta di fatto legittimando il falso Made in Italy”.

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