Conad: con le chiusure domenicali si aggraverà la recessione

Sergio Imolesi (Ancd): “a rischio consumi e occupazione nella Gdo”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 01/02/2019

Ritorna in primo piano la proposta delle chiusure domenicali della grande distribuzione moderna.

La proposta di legge sulla chiusura domenicale delle attività commerciali è arrivata alla Camera in commissione Attività produttive.

La legge se approvata avrebbe pesanti effetti sull’economia italiana aggravando la recessione e determinando la possibile perdita di 40 mila posti di lavoro nella grande distribuzione: questo l’allarme lanciato, in una nota, da Sergio Imolesi (nella foto), segretario generale dell’ANCD, la struttura politico-sindacale delle Cooperative aderenti al Consorzio Nazionale Conad, un colosso che in Italia conta oltre 3 mila punti vendita con oltre 50 mila dipendenti.

Il testo presentato dalle forze politiche di maggioranza se approvato – sottolinea Imolesi – determinerebbe un forte arretramento dello sviluppo e della ripresa del Paese che avrà effetti ulteriormente negativi sull’economia, già in fase di recessione. Non ne trarranno beneficio i consumi e, soprattutto, l’occupazione che potrebbe portare oltre 40.000 addetti in meno nel solo settore della grande distribuzione organizzata. Inoltre, la proposta di legge presenta anche alcuni aspetti di incostituzionalità”.

Riteniamo pertanto indispensabile – conclude Imolesi – che si proceda ad un nuovo ciclo di audizioni al fine di arrivare ad una soluzione che sia condivisa da tutte le categorie del commercio”.

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