Ducato di Parma e Piacenza, viaggio tra enogastronomia e castelli

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 07/05/2018

Il Ducato di Parma e Piacenza è un territorio da scoprire e da gustare. L’atmosfera creata da rocche e fortezze si sposa perfettamente con la ricchezza di sapori che queste terre offrono. Due patrimoni, quello storico-artistico e quello enogastronomico, tra i primi in Italia e nel mondo.

Per inquadrare il contesto, bisogna subito dire che l’Emilia Romagna è al quarto posto tra le regioni italiane più desiderate dal punto di vista dell’enogastronomia, dato emerso dal Primo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano, coordinato da Roberta Garibaldi e realizzato da Università degli studi di Bergamo e World Food Travel Association. Parliamo infatti di un territorio che è stato giustamente soprannominato la Food Valley italiana. E qui, i numeri sono tutt’altro che freddi, anzi fanno venire l’acquolina in bocca, oltre che inorgoglire: l’Emilia-Romagna vanta ben 45 indicazioni geografiche food e 30 indicazioni geografiche vino. A questo vanno aggiunti anche 14 Musei del gusto, testimonianza di una cultura del cibo ben radicata.

emilia romagna DOP IGP

È in questo scenario di rilievo che si inserisce il Ducato di Parma e Piacenza. Un territorio perfetto per un viaggio di scoperta o una gita fuori porta, in cui pianura e verdi colline sono costellate da fortezze e dimore nobiliari attorno a cui gravitano aziende e ristoranti che esprimono il meglio della cultura culinaria italiana.

L’enogastronomia: il tesoro dei tesori

Secondo il rapporto 2017 ISMEA – Qualivita sono 12 le indicazioni geografiche (DOP e IGP) della provincia di Parma e 10 della provincia di Piacenza, sebbene in alcuni casi si sovrappongano.
Numeri che raccontano un’arte, quella della tavola e della convivialità che si ritrova in salumi e formaggi di livello assoluto. È qui che trionfano il Parmigiano-Reggiano e il Grana Padano ed è sempre qui che nascono eccellenze come il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello, il Salame di Felino e tutta la tradizione piacentina dei salumi: Coppa, Pancetta e Salame, tutti prodotti DOP.

emilia romagna parmigiano reggiano

Altri tesori di questo ricco territorio arrivano dalle viti. I numerosi vini bianchi e rossi D.O.C. dei Colli piacentini e parmensi sono eccellenze che si sposano magnificamente con i sapori importanti dei salumi e dei formaggi locali. La sola zona dei Colli piacentini comprende infatti ben 18 Denominazioni d’Origine Controllata: dal Gutturnio alla Bonarda, dall’Otrugo al Monterosso Val d’Arda.

Ecco quindi che diventa difficile, se non impossibile, rinunciare a far tappa in qualche osteria o ristorante della zona per ordinare la torta fritta parmense e accompagnarla con un abbondante tagliere di salumi e formaggi locali e un bicchiere di Rosso dei Colli di Parma. Oppure ordinare un piatto di pisarei e fasò, specialità della tradizione piacentina che come molte ricette tipiche italiane ha un’origine contadina. Si tratta di un gustoso primo di gnocchetti di farina e pangrattato conditi con fagioli, lardo cipolla e pomodoro: ingredienti poveri e preparazione semplice, che si tramanda di generazione in generazione. In abbinamento a un Gutturnio dei Colli Piacentini è quanto di più rinfrancante ci possa essere attorno a un tavolo. Il buon umore derivato dal cibo nasce proprio da gusti e atmosfere come questa.

coppa piacentina

Il consiglio di InformaCibo: concedersi una seduta di Salumoterapia, mettendosi nelle mani di Ivan Albertelli, membro della Compagnia degli Chef. Dove? Hostaria da Ivan, a Fontanelle di Roccabianca, per una seduta che esalta i sensi oltre che il palato, e regala anche tanto divertimento.

Non a caso, tra i vari primati dell’Emilia Romagna bisogna sottolineare che c’è anche il primo posto nella classifica dei ristoranti Bib Gourmand (i migliori per cucina di qualità a prezzo contenuto, secondo la guida Michelin) con ben 33 riconoscimenti.

Il meglio dell’enogastronomia in un app.

Per avere una “dispensa tascabile” con tutto il meglio del patrimonio culinario dell’Emilia Romagna, ora c’è anche la App Via Emilia Wine&Food. Scaricabile gratuitamente in italiano e in inglese da Google Play e IOS, racconta in 8 sezioni (Vini, Cantine, Prodotti Dop e Igp, Territorio, Offerte vacanza, Eventi, Fattorie didattiche) i prodotti Dop e Igp, i vini Doc e Docg, i produttori e i territori con le loro eccellenze turistiche, eventi, arte e pacchetti vacanza.

emilia romagna - tagliatelle

I castelli del Ducato

Non solo gusto, quello tra i Castelli del Ducato è anche un prezioso viaggio nel tempo. Sono 24 le fortezze tra la provincia di Parma e quella di Piacenza (in un caso si sconfina in Toscana, a Pontremoli) che formano la rete turistica più grande di tutta l’Emilia-Romagna. Si viaggia dal Medioevo al Rinascimento, dal Seicento all’Ottocento, fino al Novecento e con l’immaginario – ma non troppo – sottofondo delle musiche del maestro Giuseppe Verdi si va alla scoperta della storia di alcune delle più importanti dinastie che hanno fatto la storia del nostro Paese: Farnese, Pallavicino, Sforza, Visconti e molte altre. Le loro imprese si ritrovano anche nei dipinti e negli affreschi che arricchiscono le dimore.

castelli del ducato

Tra gli imperdibili spicca il Castello di Torrechiara, sicuramente una delle fortezze più belle al mondo. Da visitare anche la Reggia di Colorno con i suoi meravigliosi giardini e dove è ospitata anche l’ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana: un motivo in più per farlo è sostenere la struttura in seguito all’alluvione che l’ha colpita nel 2017.

Suggestiva e imponente la Fortezza di Bardi, incantevole la Rocca Sanvitale di Fontanellato, circondata da un fossato colmo d’acqua e sede della saletta dipinta dal Parmigianino. Nel circuito rientrano anche altri luoghi di straordinario interesse culturale e paesaggistico, come ad esempio il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci, meraviglioso parco culturale che ospita il più grande labirinto al mondo di bambù.

Altri esempi pregevoli di architettura castellare sono rappresentati dalla Rocca Viscontea di Castell’Arquato, passata negli anni dai Visconti agli Sforza e il Castello di Gropparello, che sorge su uno sperone a picco sul torrente ed è immerso nella verdissima Val Vezzeno.

Tra fiabe e leggende, ogni fortezza propone visite guidate tematiche diurne o notturne e per chi ama stare all’aria aperta sono visitabili anche giardini e parchi dei Castelli del Ducato.

L’elenco completo dei Castelli del Ducato:

Castelli di Parma

    • Fortezza di Bardi
    • Reggia di Colorno
    • Castello di Compiano
    • Rocca Sanvitale di Fontanellato
    • Castello di Torrechiara
    • Castello di Montechiarugolo
    • Antica Corte Pallavicina
    • Castello di Roccabianca
    • Rocca di Sala Baganza
    • Rocca dei Rossi di San Secondo
    • Rocca Meli Lupi di Soragna
    • Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino
    • Castello di Tabiano
    • Castello di Varano De’ Melegari

Castelli di Piacenza

    • Rocca e Castello di Agazzano
    • Castello Malaspina dal Verme di Bobbio
    • Rocca Viscontea di Castell’Arquato
    • Castello di Gropparello
    • Rocca d’Olgisio
    • Castello di Paderna
    • Castello di San Pietro in Cerro
    • Palazzo Farnese – Cittadella Viscontea
    • Castello di Rivalta
    • Mastio e Borgo di Vigoleno

Castelli di Massa Carrara

    • Castello del Piagnaro

Dove dormire: anche il soggiorno è regale

Chi vuole completare l’esperienza sul territorio, non incontra problemi nemmeno nella scelta del luogo in cui dormire. Il sistema turistico delle Terre del Ducato propone infatti soluzioni a tema che invogliano a fermarsi. È possibile quindi dormire in un vero castello e in 14 alloggi di charme in cui anche i posti letto evocano l’atmosfera fiabesca o storica del contesto: si può soggiornare per esempio in torri da cui godere della vista sul paesaggio circostante.
Ma, come detto, l’ospitalità e l’offerta turistica vanno comunque incontro a diverse esigenze. Oltre agli alloggi di charme, il territorio dei Castelli del Ducato propone percorsi ed esperienze pensate appositamente per chi viaggia in camper, per i bambini e per un altro genere di turismo, che nei castelli trova la sua massima espressione: quello dei matrimoni.

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.