Due nuovi prodotti italiani ottengono l'IGP: Olive Taggiasche Liguri e Carne Salada Trentina - InformaCibo

Due nuovi prodotti italiani ottengono l’IGP: Olive Taggiasche Liguri e Carne Salada Trentina

Italia consolida il primato con 895 denominazioni protette.

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 02/10/2025

L’Italia rafforza la sua leadership nel panorama europeo delle eccellenze agroalimentari. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 2 ottobre 2025 sono state ufficialmente registrate due nuove Indicazioni Geografiche Protette: le Olive Taggiasche Liguri IGP e la Carne Salada del Trentino IGP.

Con queste ultime registrazioni, il Belpaese raggiunge quota 330 denominazioni IGP nel settore alimentare – di cui 174 DOP, 152 IGP e 4 STG – a cui si aggiungono 529 prodotti vitivinicoli e 36 bevande spiritose, per un totale di 895 Indicazioni Geografiche, confermando il primato assoluto in Europa.

Generare valore per il territorio

“La registrazione ufficiale rappresenta un punto di partenza fondamentale per generare valore a beneficio del territorio”, ha dichiarato Carlo Siffredi, presidente dell’Associazione dei produttori di olive taggiasche liguri. “Ora occorre dimostrare come produttori, filiere e istituzioni di essere all’altezza di questa sfida, valorizzando il forte legame identitario di queste produzioni e la loro sostenibilità a trecentosessanta gradi”.

Le olive che salvano i muretti UNESCO

Le Olive Taggiasche Liguri IGP comprendono l’intero territorio della regione Liguria e si riferiscono alle olive da mensa e alla pasta di olive ottenute dalla storica varietà Taggiasca. Caratterizzate da dolcezza superiore alla media, amaro leggero e sapore delicato, queste olive sono indissolubilmente legate alla conservazione dei tipici muretti a secco liguri, dichiarati Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Possono essere commercializzate in salamoia, denocciolate o come paté.

La tradizione trentina della carne salata

La Carne Salada del Trentino IGP, prodotta in numerosi comuni della Provincia Autonoma di Trento, è un prodotto di salumeria ottenuto da cosce di bovino disossate (fesa, punta d’anca, sottofesa e magatello) che vengono rifilate, salate, aromatizzate e lasciate maturare in salamoia. Si distingue per la magrezza, l’elevato contenuto proteico, la moderata sapidità e un profumo delicato e leggermente speziato che la rendono protagonista della gastronomia trentina da secoli.

L’impatto economico

Secondo i dati dell’Osservatorio Qualivita e le stime del Rapporto Ismea-Qualivita 2024, la DOP economy vale 48 milioni di euro in Liguria e ben 1.109 milioni di euro in Trentino-Alto Adige, evidenziando l’importanza strategica delle denominazioni protette per l’economia dei territori.

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