Emilia Wine: il vino buono al supermercato di qualità

di Redazione Informacibo

Ultima Modifica: 27/11/2017

di Alessandra Favaro

Il gruppo vitivinicolo Emilia Wine e Casali Viticultori (726 soci conferitori, 3 stabilimenti attivi e produttivi e 23 milioni di euro di fatturato nell’ultimo anno) punta sulla Gdo e su vini di qualità ed ecosostenibili per conquistare il grande pubblico, in Italia e all’Estero

Sdoganare il concetto che vede il Lambrusco come un vino “semplice”.  E anche quello che vuole i vini di qualità venduti solo nelle enoteche. E’ l’impegno di Emilia Wine e Casali Viticultori, che con 726 soci conferitori, 3 stabilimenti attivi e produttivi e 23 milioni di euro di fatturato nell’ultimo anno è il  secondo gruppo vitivinicolo della provincia di Reggio Emilia dopo il colosso Riunite.

Tra i prodotti di punta del gruppo vinicolo ci sono diverse varietà di spumanti e di Lambrusco, come il Montericco rifermentato in bottiglia, una rarità, e il Lambrusco biologico Parata Solis, il cui nome prende origine dalla zona tipica di produzione (Pratissolo). La scommessa è unire qualità, trasparenza della filiera ed esigenze dei consumatori “E per questo il 55% dei nostri vini viene distribuito nella Gdo, il 15% nel mercato locale e il 10-15% nel settore Horeca" ha spiegato Roberto Martinelli, direttore generale Casali Viticultori. Per alcune bottiglie del circuito dei ristoranti, sono state create apposite etichette che spiegano il prodotto e che possono essere staccate e portate via come promemoria dai commensali.

Quando pensiamo al nostro vino pensiamo a un lavoro di qualità, che rispetti il territorio, i suoi lavoratori, l’ambiente, ma che venga anche incontro a chi acquista. E la spesa andiamo a farla anche al supermercato, quindi perchè non presentare ai consumatori dei prodotti validi?”. Aggiunge Martinelli “Abbiamo quindi puntato su alcune catene “selezionate”, che hanno già delle enoteche di qualità, come Conad ad esempio e altri, per proporre i nostri prodotti”.
Il prezzo medio di una bottiglia di Lambrusco va dai 4 ai 6 euro circa “Ma il valore se compreso viene apprezzato da chi compra” aggiunge Martinelli.

Davide Frascari e Roberto Martinelli

Una visione che cerca di valorizzare con le cooperative un prodotto tipico dell’Emilia, il Lambrusco: “La filiera cooperativa del vino rappresenta circa il 60% della produzione nazionale e il 90 % ne territorio del Lambrusco” aggiunge il presidente di Emilia Wine Davide Frascari “Nella nostra filosofia il viticultore è al centro. Stiamo portando avanti anche un discorso approfondito sulla sostenibilità, come distretto del Lambrusco, dal punto di vista ambientale ma anche fiscale e lavorativo.

In occasione di Vi.Vite, il primo appuntamento nazionale delle cantine cooperative svoltosi nel fine settimana a Milano, Emilia Wine  ha voluto dimostrare la filosofia e le potenzialità dei suoi migliori prodotti (Lambruschi biologici e ancestrali, spumanti, persino uno speciale Malvasia passito), con una cena gourmet alla Trattoria del Nuovo Macello, dove i vini emiliani hanno reso omaggio alla cucina milanese degli chef  Marco Tronconi e Giovanni Traversone. “La qualità dei vini prodotti – ha sottolineato Frascari – è frutto dell’azione congiunta dei nostri viticoltori, che adottano le tecniche produttive più moderne ed efficaci, e degli enologi che con passione e impegno completano in cantina l’azione avviata in campagna, dando vita a vini di grande spessore e sapore, apprezzati dal mercato”.
Anche estero, visto che Emilia Wine deve circa il 25 % del suo fatturato all’esportazione: Giappone tra i principali mercati, assieme a Nord Europa e Stati Uniti. “Grazie al livello qualitativo sempre più elevato i nostri vini fiore all’occhiello stanno riscuotendo successo in Italia ma anche all’Estero, dove sono distribuiti nei punti vendita delle principali catene della Gdo italiana ed estera e nelle migliori enoteche italiane” conclude Martinelli.

Condividi L'Articolo

L'Autore

Capo Redattore