Fondazione Barilla, 1° dicembre: riprogettare il futuro del cibo è possibile

Ripensare i nostri sistemi alimentari dal campo alla tavola. L’incontro metterà in evidenza il ruolo fondamentale di tutti gli attori per contribuire a un sistema alimentare più equo, sano, giusto e rispettoso dell'ambiente

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 23/10/2020

Riprogettare il futuro del cibo è possibile e con questo spirito Fondazione Barilla e Food Tank – rilevante fondazione americana impegnata a contrastare fame, obesità e povertà – il 1° dicembre 2020 porteranno al centro di un dibattito internazionale on-line soluzioni concrete per ripensare i nostri sistemi alimentari dal campo alla tavola.

“Resetting Food Systems from Farm to Fork. Setting the Stage for UN 2021 FOOD Systems Summit”, questo il tema della discussione, metterà in evidenza il ruolo fondamentale di tutti gli attori per contribuire a un sistema alimentare più equo, sano, giusto e rispettoso dell’ambiente.

Numerosi saranno i temi affrontati: il ruolo degli agricoltori nel nutrire il Pianeta e nel gestire le risorse naturali, i progressi delle aziende del settore alimentare e degli chef, che avranno il compito fondamentale di ridisegnare le nuove esperienze alimentari. Saranno anche discusse le prospettive della tecnologia e dell’innovazione, il ruolo di prevenzione del cibo e la “Farm to Fork Strategy” dell’Unione Europea.

Queste conversazioni contribuiranno a preparare la strada al Food Systems Summit delle Nazioni Unite che si terrà nel 2021.

Questi sono gli speaker internazionali che quest’anno si alterneranno sul palco virtuale dell’evento

Lo chef e proprietario dell’Osteria Francescana, Massimo Bottura; il Commissario Europeo per l’Agricoltura, Janusz Wojciechowski; il rappresentante italiano dell’Executive Board dell’OMS, Walter Ricciardi; il Professore della Cornell University e Capo redattore di Food Policy, Chris Barrett; la professoressa di Public Health Policy alla Harvard Chan School of Public Health nel dipartimento di Health Policy and Management, Sara Bleich; il Vice Presidente di Slow Food International e Co-Fondatore del progetto Developing Innovations in School and Community Cultivation, Edie Mukiibi. Questi sono alcuni degli speaker internazionali che quest’anno si alterneranno sul palco virtuale dell’evento.

Un’occasione di confronto per addetti ai lavori, scienziati, ricercatori, mondo della politica, istituzioni e cittadini impegnati a raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 dell’ONU, promuovendo soluzioni concrete per ripensare i nostri sistemi alimentari dal campo alla tavola.

Nel corso dell’evento, che, ripetiamo, si terrà il 1° dicembre per la prima volta solo online (per registrarsi, cliccare qui), si parlerà dei sistemi alimentari e della loro necessaria transizione verso un futuro sostenibile sia in chiave economica, che sociale e ambientale.

 Il commento di Anna Ruggerini, Direttore Operativo della Fondazione Barilla

Siamo entrati nei 10 anni fondamentali per raggiungere i 17 SDG e ridisegnare il nostro futuro e quello del Pianeta. Saranno anni in cui i sistemi alimentari si dovranno preparare per nutrire 10 miliardi di persone preservando al tempo stesso le risorse naturali e la biodiversità. In un contesto ulteriormente accentuato, in cui la recente pandemia minaccia la disponibilità di cibo e aumenta l’insicurezza alimentare, abbiamo l’opportunità di resettare i sistemi alimentari per ridisegnarli a livello globale. Questo appuntamento –dichiara Anna Ruggerini- si colloca in un percorso – che parte dalla Farm to Fork Strategy dell’UE e prepara al Food Systems Summit del 2021 fortemente voluto dal Segretario Generale delle Nazioni Unite per aumentare la consapevolezza delle persone sugli attuali sistemi alimentari e che mira a ripensare il modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo il cibo, con soluzioni concrete. Questa riflessione è anche alla base delle 10 azioni proposte da Fondazione Barilla lo scorso giugno, per trasformare il sistema alimentare dal campo alla tavola attraverso soluzioni condivise”.

Danielle Nierenberg, Presidente di Food Tank

In tutto il mondo, viviamo il terribile paradosso tra fame e obesità. La maggior parte delle persone non si rende conto che può essere sia obesa che malnutrita. La crisi climatica impone agli agricoltori di lavorare per adattarsi sia ai cambiamenti lenti che a quelli improvvisi. Manca il riconoscimento del ruolo del suolo, così impoverito e degradato in tutto il mondo. E stiamo perdendo terreni a favore dello sviluppo e delle monocolture. Se il suolo è malsano, non abbiamo cibo sano. Questo appuntamento affronterà le questioni agricole, ambientali, economiche e sociali più urgenti”, spiega Danielle Nierenberg, Presidente di Food Tank.

Lo shock della pandemia ha colpito a molti livelli il sistema alimentare globale: ha aumentato l’insicurezza alimentare per milioni di persone vulnerabili e ha costretto agricoltori, industria e ristoratori a riadattare le loro attività in scenari profondamente mutati. Così ha reso ancor più incerti i progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

L’evento affronterà da molte angolature, all’interno di 7 panel di approfondimento, anche l’impatto sui sistemi alimentari generato dell’emergenza COVID-19 e la necessità, acuita ancor più dalla pandemia, di ripensare in chiave sostenibile il nostro rapporto col cibo, per riallinearlo con le esigenze dell’umanità e con i limiti del Pianeta.

Per partecipare all’evento, basta un click

Sette  panel per RIPROGETTARE IL FUTURO DEL CIBO

 

1 – GLI AGRICOLTORI SFAMERANNO (ANCORA) IL MONDO

Il 70% di tutto il cibo disponibile al mondo è prodotto da piccoli agricoltori. Una realtà con un’età media di circa 60 anni, composta per il 60-80% dei casi da donne. Sono proprio le donne a produrre il 90% del cibo in Africa e circa la metà di tutto il cibo nel mondo. Sono loro il futuro di questo settore. Per parlare del ruolo sempre più centrale e fondamentale che giovani e donne avranno nel provvedere al cibo per tutti, tutelando al tempo stesso le risorse del Pianeta, l’evento dedica il primo panel dell’agenda a questo tema.

2 – POST COVID-19: UNO SGUARDO AL FUTURO TRA CHEF E RISTORAZIONE

Il COVID-19 sta trasformando il modo in cui la gente pensa e consuma il cibo. I grandi chef – e non solo – racconteranno come il settore della ristorazione sia stato tra i più colpiti dalla pandemia, con prenotazioni in calo di oltre il 90%. La sfida sarà quella di guardare al cibo nel suo insieme, non solo pensando al gusto, al design e alla qualità degli ingredienti, ma anche alla salubrità e alla sicurezza e all’impatto che la sua produzione ha sul Pianeta (visto che i nostri sistemi alimentari, dal campo alla tavola, contribuiscono fino al 37% delle emissioni globali di gas serra).

3 – LA NUOVA ECONOMIA DEL CIBO, TRA AMBIENTE, ECONOMIA E COMUNITA’

Il terzo panel sarà dedicato ai modi in cui la politica alimentare e quella agricola, le aziende alimentari, prodotti nutrizionalmente validi e la good corporate citizenship possono soddisfare i bisogni delle comunità. La crisi climatica, il COVID-19 e altre emergenze globali stanno mostrando i veri costi della produzione e del consumo alimentare che, a oggi, sono insostenibili. Alcuni tra economisti e pensatori più innovativi al mondo discuteranno di come poter costruire una nuova economia alimentare che sia sostenibile socialmente, ambientalmente ed economicamente.

4 – IL FUTURO DELLE AZIENDE ALIMENTARI, PER SUPERARE IL MODELLO DI “BUSINESS AS USUAL”

La sostenibilità ambientale e sociale deve essere parte integrante dei modelli di business di aziende e società di tutto il mondo. Queste realtà sono chiamate ad agire attivamente nel contribuire alla promozione di sistemi alimentari più sostenibili, in una sfida che vada oltre il marketing e permetta di avviare un vero e proprio percorso di “educazione” dei cittadini verso stili di vita e scelte alimentari più sane. Il panel presenterà le case histories delle aziende che già oggi stanno cambiando il loro modello di business.

5 – LA TECNOLOGIA SARA’ IL MOTORE PER RIPENSARE I SISTEMI ALIMENTARI?

La tecnologia digitale sta portando a una vera e propria rivoluzione in tanti settori, ma il mondo dell’agroalimentare è ancora troppo poco digitalizzato. L’ “Internet delle cose” ha il potenziale per dare vita a una rivoluzione concreta. Esperti di tecnologia, policy e venture capital discuteranno di come il sistema alimentare possa sfruttare l’innovazione tecnologica- a partire dalla digitalizzazione delle informazioni e dalla creazione di reti di scambio di dati e buone pratiche – sia in ambito imprenditoriale che nei contesti urbani e periurbani, per favorire scelte alimentari più sane e consapevoli.

6 – CIBO COME PREVENZIONE

Gli attuali sistemi alimentari dovrebbero fornire un’alimentazione migliore, adeguata e sana a più persone possibili visto che il 20% delle morti a livello globale sono legate a regimi alimentari scorretti e che circa 690 milioni di persone soffrono la fame[. Un numero – quest’ultimo – destinato a crescere per l’impatto che il COVID-19 ha avuto e sta avendo sui mezzi di sussistenza, sul reddito e sulla povertà della popolazione globale. Esperti di salute pubblica e alimentazione discuteranno del ruolo dell’alimentazione nel contribuire a prevenire future pandemie, di come la mancanza di accesso al consumo di cibi freschi possa avere ricadute sulla salute delle persone nel lungo periodo, proponendo interventi da attuare per supportare uno stile di vita più sano.

7 – IL FUTURO DEI SISTEMI ALIMENTARI

Nel panel conclusivo, i direttori delle Agenzie internazionali delle Nazioni Unite raccoglieranno le evidenze emerse nel corso dell’evento che serviranno come strumento per favorire la creazione di un movimento globale capace di mettere in atto azioni decisive e condivise verso il Food Systems Summit 2021 promosso dall’ONU.

 

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