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Grana Padano: la Dop solo a chi rispetta il benessere animale

La tutela delle bovine attende di essere inserita nel Disciplinare e nel Piano di controllo. Sarà fuori chi non rispetterà le regole e i bovini

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 14/07/2021

Il consorzio del Grana Padano Dop vuole inserire la tutela del benessere animale sia a disciplinare che nei piani di controllo, sanzionando chi viola le regole ed escludendo dalla filiera chi non rispetterà le regole nelle sue stalle.

Lo conferma il direttore generale del consorzio tutela Grana Padano Stefano Berni che in una nota ha dichiarato:

“Stiamo lavorando a favore del benessere animale con grande partecipazione di tutto il nostro sistema e laddove si evidenzino comportamenti anomali avremmo piacere che ci venisse segnalato per poter intervenire al fine di bloccare attività difformi dalle regole e velocizzare pertanto il nuovo percorso dedicato al benessere animale.”

Il consorzio ha spiegato che adotterà un sistema che presto diverrà obbligatorio per misurare il benessere animale in modo oggettivo e definito, individuando criteri finalizzati alla cura, allo stato di salute, alla libertà di movimento, all’accesso al cibo e all’acqua adottando un protocollo finalizzato al benessere animale e all’aumento della sostenibilità che prevede questi punti centrali:

  • Introduzione della valutazione periodica, almeno annuale, di tutti gli allevamenti anche con sistema Classyfarm, con possibilità di certificazione dei caseifici per ottenere claims <<Benessere animale in allevamento>> sul Grana Padano DOP.
  • Individuazione delle azioni di miglioramento per le stalle che non raggiungeranno il punteggio minimo previsto.
  • Valutazione positiva quale obbligatorio requisito del Disciplinare di Produzione del Grana Padano.
  • Esclusione dal sistema delle stalle non conformi a queste regole

Tutte le stalle sono e saranno periodicamente valutate sul benessere animale al fine che tutto il latte conferito a divenire Grana Padano DOP provenga da allevamenti sottoposti ai risultati positivi della valutazione e quindi alla eliminazione dal circuito Grana Padano del latte proveniente da stalle che non rispetteranno i requisiti necessari.

“Il Consorzio tutela Grana Padano è stato tra i primi impegnato sul benessere animale e sulla sostenibilità perché lo ritiene un obiettivo irrinunciabile e prioritario. I comportamenti maldestri di pochiconclude Berni non possono gettare ombre su tutti i 4000 allevatori che con impegno rispetto e attenzioni ogni giorno operano nelle stalle. Ci spiace, a causa di pochissimi, che sia stato messo in discussione il nostro impegno su questi temi che sono per noi da tempo una priorità e un obiettivo strategico irrinunciabile”.

La precisazione di Berni arriva in risposta al recente caso apparso sui media di  maltrattamenti e situazioni di stress vissuti dai vitelli in alcune stalle italiane. Il consorzio si schiera dalla parte degli animali e degli allevatori che seguono le regole, invitando a segnalare eventuali casi di comportamenti anomali, in modo di  poter intervenire e bloccare le attività difformi alle regole. 

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L'Autore

giornalista