Il Presidente Mattarella al Forum della Cultura del Vino

L'intervento del Presidente della Repubblica: "La cultura del vino vale quanto il Colosseo, perché risale alle radici della nostra storia"

di Redazione

Ultima Modifica: 09/07/2018

Vicinanza ad un settore trainante dell’economia italiana, agricola e non solo, vero alfiere del made in Italy nel mondo”, con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto al “Forum della Cultura del Vino”, ed ha aggiunto: ”La cultura del vino vale quanto il Colosseo, perché risale alle radici della nostra storia ed è oggi, come sarà nel futuro, una grande attrazione di conoscenze”.

L’appuntamento è stato promosso dalla Fondazione Italiana Sommelier guidata da Franco Ricci.

Con il capo della Stato è intervenuta, per il saluto di benvenuto, Emma Marcegaglia, presidente Luiss.

In platea oltre 200 produttori, al fianco dei sommelier Fis. Franco Maria Ricci ha consegnato a Mattarella il tastevin di sommelier onorario. Durante il Forum sono intervenuti, tra gli altri, Paola Severino vice presidente Luiss, Angelo Gaja produttore vinicolo, Letizia Moratti cofondatrice della Fondazione San Patrignano.

Le parole di Franco Ricci, presidente Fondazione Italiana Sommelier

In oltre 30 anni di attività abbiamo lavorato – ha detto con orgoglio Ricci – perché l’Italia si emancipasse alla conoscenza di un prodotto che genera una esperienza culturale di conoscenza alla biodiversità italiana. L’insieme dei vitigni del mondo infatti rappresenta solo una piccola parte rispetto alle varietà di uve presenti dal Piemonte alla Sicilia. La conoscenza territoriale di questo prodotto, a volte demonizzato, ci deve rendere consapevoli, anche nelle aule scolastiche, di un patrimonio unico che da’ futuro all’Italia”.

Durante la giornata di sabato si sono svolti il Campionato Mondiale dei Sommelier di Worldwide Sommelier Association con seminari e degustazioni.

Al termine del Forum, il Direttore di Corporate Affairs Filatelia di Poste Italiane Fabio Gregori ha proceduto all’annullo speciale del francobollo celebrativo dell’XI Forum Internazionale della Cultura del Vino.

L’ intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’11° Forum Internazionale della cultura del vino dal titolo: “Il valore del tempo”

Roma, 02 luglio 2018

Rivolgo a tutti un saluto molto cordiale e vorrei esprimere un augurio al nuovo Rettore della Luiss. Ringrazio i relatori. Abbiamo ascoltato considerazioni che sono state proposte sul piano storico, su quello letterario, culturale, di costume, economico, giuridico.

Tutti questi aspetti manifestano quanto il vino italiano costituisca un’eccellenza che non è soltanto frutto della natura e della condizione privilegiata – sotto questo profilo – del nostro Paese, ma è frutto di una grande capacità degli operatori, di una grande comunità di operatori, di professionalità di alto valore apprezzato in tutto il mondo.

Tutto ciò richiede conoscenza del territorio, saperi tradizionali, ricerca attuale, attente analisi.

Franco Maria Ricci e Angelo Gaja ci hanno richiamato al valore del tempo; richiamo quanto mai opportuno in una stagione che rischia di essere quella dell’eterno presente. Tutti questi elementi sono definibili, ma non si possono esprimere con un logaritmo. Non vorrei sembrare irriverente verso una sorta di nuova figura di culto di questa stagione, certamente utile su altri versanti e in altri settori, ma quanto abbiamo ascoltato ci ha ricondotto a come la cultura del vino sia radicata alla civiltà, alla terra.

La Presidente Marcegaglia ci ha ricordato la varietà della produzione nel nostro Paese che richiama alla molteplicità dei suoi territori, delle sue caratteristiche, delle sue specifiche condizioni: ciò lo rende affascinante. Si tratta di un fronte di grande grande rilievo per il nostro Paese che richiama alla migliore storia dell’Italia e alla sua grande varietà. Letizia Moratti ci ha ricordato come il vino costituisca anche un veicolo di riscatto. Sono tutti elementi che fanno comprendere perché questo prodotto sia vincente sui mercati internazionali.

Vi sono tante ragioni che sorreggono il successo di export della nostra produzione vinicola, nella speranza che l’improvvida stagione di minaccia di dazi non abbia un eccessivo sviluppo e non crei difficoltà. In realtà questo settore, come tanti altri, dimostra come i produttori italiani abbiano sempre da guadagnare dai mercati aperti, hanno bisogno di mercati aperti, perché hanno il coraggio di affrontare la concorrenza e la capacità di vincere, di prevalere nelle competizioni.

L’economia di ogni Paese ha sempre da guadagnare dai mercati aperti. Questo vale particolarmente per il nostro Paese. Sono anche lo strumento – per riprendere una considerazione di Paola Severino – che consente, attraverso trattati di grande portata, di regolamentare in maniera trasparente e rassicurante rapporti e criteri di produzione, di concorrenza e di commercio.

Per queste ragioni vorrei ringraziarvi molto, fare gli auguri alla Fondazione dei Sommelier, e salutare, insieme a Franco Maria Ricci, tutti i sommelier, tutti i produttori, tutti i comunicatori e i giornalisti del settore.

Grazie per il vostro impegno.   Sergio Mattarella

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