Il «Ristorante conviviale» del cuoco pugliese Nicola Ferrelli a Milano - InformaCibo

Il «Ristorante conviviale» del cuoco pugliese Nicola Ferrelli a Milano

di Informacibo

Ultima Modifica: 05/05/2017

Una volta, sì, era una salumeria (la scritta indelebile è rimasta all'interno del locale), quando Nicola Ferrelli aprì i battenti nel  2008.
Ora è una trattoria, o meglio “Cucina e Vino” ma a noi piace chiamarla «Ristorante conviviale», perchè Nicola è pugliese e l'ospitalità e l'accoglienza è l'essenza stessa della sua regione.
 
La sua innata simpatia unita alla sua faccetta da scugnizzo te lo rende subito amico, anche se si varca l'ingresso del locale per la prima volta.
Il ristorante si trova in via Carlo Farini, nella vecchia Milano di una volta (vicino alla Ferrovia di Porta Garibaldi), ma con un fascino tutto suo. Un fascino fatto da contrasti.
Ti spiazza vedendo via Farini con i vecchi negozi e trovare a due passi i nuovi grattaceli di Milano. Ora questa zona negli ultimi tempi si è trasformata, vicino al locale di Nicola troviamo la scintillante strada di Corso Como e la Piazza Gae Aulenti, epicentro della zona più moderna di Milano con l' Unicredit Tower, il grattacielo più alto d'Italia. Ma a poca distanza c'è anche la cultura, in via Pasubio c'è la Fondazione Feltrinelli, che proprio in questi giorni ha avuto l'onore di inaugurare Milano Food City, la settimana degli show cooking e degli incontri dedicati al cibo e all'alimentazione sostenibile, in programma questa settimana insieme a TuttoFood fino all’11 maggio.
All'interno del locale trovi una cucina verace intrisa di tradizione fino al midollo.
Una «ristorazione conviviale» che l'intrusione pugliese rende ancora più amabile. “Dalla Puglia -dice Nicola- prendo tantissime ispirazioni per realizzare i miei piatti. Basti pensare che ogni tanto rifaccio i piatti di mia mamma, della nonna o della bisnonna. Amo rifarmi alla tradizione della mia terra: a volte la riprendo pari pari, altre volte invece la rivisito.
Il 24 dicembre, ad esempio, preparo sempre un piatto della nostra tradizione, il cavolfiore stufato. Anche se ne faccio una versione alleggerita, perché tendo sempre a esaltare i sapori più importanti, non potrei mai rinunciare al legame con la mia terra, perché è la mia storia
”.

Questa sera troviamo piatti che guardano al passato, un capocollo da favola («fatto in casa»), il tortino di gelato con la cipolla di Tropea, i lampascioni, tipico vegetale della Puglia ed in particolare del Salento, che Nicola ha reinventato al forno e caramellato insieme a melanzane e zucchine.
E non manca un superpiatto di pasta pugliese!

Per il vino ci allontaniamo dalla Puglia e ci mettiamo a correre… fino a raggiungere il Trentino, infatti il vino proviene dalla tenuta di Maso Villa Warth, sulle colline poco a nord di Trento, del vignaiolo Francesco Moser, un ex ciclista su strada e pistard famoso che terminata la carriera ciclistica nel 1988, si è dedicato nuovamente all'attività agricola e vitivinicola, alla quale già il padre Ignazio in Val di Cembra era dedito.  “Solo per l'amicizia con Moser ho tradito la Puglia”, ci dice Nicola versandoci il Toreldego del 2015 firmato Moser.
 

Ultima nota biografica e una conclusione
Nicola è nato nel 1963 in provincia di Foggia, a Castelnuovo della Daunia, un piccolo paesino a seicento metri dal mare e sbarcò a Milano quando aveva 24 anni e si è laureato.
Non gli piace esser chiamato chef perchè cucina non solo con la testa ma innanzitutto col cuore. E' sempre alla ricerca di sapori autentici per dare all'ospite buon cibo e tanta coriialità. 
 
Se in anni non facili, e in tempo di crisi, è riuscito a crearsi una folta clientela di gourmand vuol dire che non ha trovato solo la formula giusta ma il successo è arrivato per la sua capacità di offrire al cliente la sua grande cucina conviviale.
 
E non è un caso che da circa un anno è entrato nel gruppo di cuochi della Compagnia degli Chef, un team nato dalle idee creative di Savino Vurchio, che ha messo insieme, fianco a fianco, Ivan Albertelli, Fabrizio Albini, Beppe Aversa, Fabrizio Barontini, Nicola Batavia, Giorgio Bove, Stefano Cerveni, Luca Collami, Riccardo Cominardi, Igles Corelli, Pino Cuttaia, Stefano De Gregorio, Nicola Ferrelli, Irina Freguia, Fulvio Gardella, Raffaele Liuzzi, Giovanni Lorusso, Gegè Mangano, Athos Migliari, Carlo Molon, Augusto Notaroberto, Rocco Pace, Giuseppe Pappalardo, Marco Parenzan, Achille Pinna, Massimiliano Poggi, Luigi Pomata, Gianfranco Pulina, Giuseppe Ricchebuono, Giuseppe Sardi, Giuseppe Silano, Tano Simonato, Massimiliano Spallino, Umberto Squarzati, Salvatore Tassa, Arcangelo Tinari, Marcello Trentini, Giovanni Trevisan, Marcello Valentino, Daniele Zennaro.
 
 
Trattoria di Nicola Ferrelli
Via Carlo Farini, 6, 20154 Milano

Orari:
12–14:30, 19:30–23
Telefono: 02 2906 0440

 
Ferrilli “Gestito con vibrante passione” di Valerio M. Visentin su Vivi Milano Corriere della Sera
 
 
La ricetta di Nicola Cubo di vitello al fumo: un’ idea di Nicola Ferrelli dal Blog SFIZIOSO
 
 
Il sito della Compagnia degli Chef

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Capo Redattore