Innovazione e consolidamento della propria toscanità guidano la crescita di Ruffino - InformaCibo

Innovazione e consolidamento della propria toscanità guidano la crescita di Ruffino

di Informacibo

Ultima Modifica: 13/12/2013

Palazzo Parigi, ha fatto da affascinante cornice a una speciale degustazione dei vini della cantina Ruffino, vini che sono stati proposti in abbinamento con i piatti gourmet realizzati dallo chef Carlo Cracco. Fra i vini più conosciuti di Ruffino, per citarne solo alcuni, ricordiamo la storica Riserva Ducale, un Chianti Classico Riserva; la sua selezione Oro; i tradizionali Chianti Ruffino e Chianti Superiore Il Leo. In parallelo, la voglia di confrontarsi sempre con nuove sfide ha portato Ruffino alla creazione di imponenti Supertuscan, fra cui il pluripremiato Modus, e altri vini prodotti con varietà alloctone.
Ruffino oggi è una realtà profondamente radicata nel suo storico territorio, la Toscana, e  al contempo aperta alle complesse sfide del mercato globale: presenti in quasi 90 paesi, i vini Ruffino costituiscono un segno forte di italianità e buon gusto.
 
“Stiamo chiudendo un anno molto positivo per la nostra azienda con una crescita del fatturato  che si attesterà intorno al 10%” . Con queste parole Sandro Sartor, direttore generale della Ruffino, si è rivolto alla stampa invitata all’Hotel Parigi di Milano, per un brindisi pre-natalizio.
Stessa percentuale di crescita prevista anche per l’EBIT, l’indicatore che misura gli utili e la redditività aziendale. Questi risultati sono tanto più confortevoli in quanto sono comparati all’anno fiscale precedente, già caratterizzato da performance aziendali di alto livello.
La principale voce di crescita è rappresentata dall’export: tutte le aree geografiche in cui Ruffino viene distribuita, infatti, presentano segni positivi. Il principale mercato di Ruffino, gli Stati Uniti, prosegue la sua corsa, con una prospettiva di chiusura d’anno del +12%. La salute del marchio nel mercato americano è stata recentemente comprovata dal premio “Blue Chip” assegnato a Ruffino per l’anno 2012, rilasciato dalla rivista Impact alle aziende con più anni di crescita importante sul mercato americano. In buona crescita anche il Canada (+6%) e l’area EMEA (+9%) mentre si segnalano anche i primi attesi movimenti di sviluppo per il mercato asiatico, che registra un +50% ma che presenta numeri a volume e valore ancora non commisurati con le potenzialità dell’area. L’Italia chiuderà l’anno mantenendo i volumi dello scorso anno.
 
La crescita è stata determinata da due azioni parallele: da un lato – in accordo con le strategie della casa madre Constellation Brands, che dal 2011 detiene Ruffino – l’innovazione ha permesso di proporsi agli appassionati di Ruffino con nuovi vini quali la riedizione contemporanea dello storico fiasco Ruffino, l’introduzione di una nuova linea di vini chiamata Momenti e pensata per un pubblico più giovane nell’occasione dell’aperitivo, e un Prosecco destinato ai mercati esteri, in particolar modo Stati Uniti e Canada. Dall’altro, Ruffino ha consolidato la sua leadership come azienda di vini radicata in Toscana, ponendo al cuore del suo sviluppo organico Riserva Ducale e Riserva Ducale Oro, due Chianti Classico Riserva che hanno scritto pagine importanti della storia dell’enologia italiana, e Modus, un IGT Toscana la cui domanda, grazie alla crescente qualità delle ultime annate e i numerosi riconoscimenti, è in costante crescita.
Per il mercato in Italia, sono poi entrati in distribuzione alcune case vinicole del gruppo, fra cui la californiana Robert Mondavi e la neozelandese Kim Crawford. Non solo, la storica sede Ruffino di Pontassieve, presso Firenze, servirà da hub logisitico per l’imbottigliamento di alcuni prodotti del portfolio Constellation che verranno distribuiti in Europa.
 
Ruffino nel nuovo film di Leonardo Pieraccioni
 
L’azienda vinicola Ruffino ha anche realizzato un’operazione di Product Placement nel nuovo film di Leonardo Pieraccioni, “Un fantastico via vai “, con Leonardo Pieraccioni, Serena Autieri, Maurizio Battista, Marco Marzocca, Marianna Di Martino, Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef, Alice Bellagamba, Massimo Ceccherini e Giorgio Panariello nel ruolo del Cavalier Mazzarra, nelle sale da giovedì 12 dicembre, prodotto da Levante e Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution. Uno dei più amati da Ruffino, l’edizione contemporanea dello storico fiasco, è infatti presente in una delle scene più significative del film, che vede il protagonista, Arnaldo, interpretato da Leonardo Pieraccioni, seduto al tavolo di un ristorante intento alla scelta di un buon rosso.
Ruffino e il cinema, peraltro, non è cosa nuova. I suoi vini sono spesso presenti in scene di grandi film nazionali e internazionali. Andando a ritroso nel tempo, per esempio, Riserva Ducale, il Chianti Ruffino e altri vini dell’azienda vinicola, sono apparsi in “Una famiglia perfetta” di Paolo Genovese con Sergio Castellitto, “il diavolo veste Prada” (film e libro da cui il film è stato tratto), “Blood&Wine” con Jack Nicholson, “L’ultimo Rocky”, passando anche da serie televisive internazionali come “Friends” e “I Soprano” e della rivisitazione cinematografica di Sex and The City”: Recentemente, varcando i confini, la Svezia ha omaggiato il Nuovo Fiasco Ruffino, inserendolo in “Wallander” – titolo tratto dal nome del commissario tratteggiato dalla penna del romanziere Henning Mankell – pellicola che in Scandinavia ha riscosso notevole successo.
Palazzo Parigi e Ristorante “Cracco a Palazzo”
Palazzo Parigi, il palazzo dalle nobili emozioni è il nuovo hotel di lusso a Milano.  Ricostruito là dove esisteva nel 1600 l’antico Palazzo Cramer, il palazzo si distingue per un’eleganza classica inserita in un contesto di pregiate architetture degli anni ’30 nel quartiere di Brera, cuore della città di Milano. Palazzo Parigi è impreziosito da un meraviglioso giardino provato con alberi secolari, fontana, patio e veranda visibili da tutti gli spazi interni attraverso grandi vetrate. L’atmosfera è quella della grande nobiltà Milanese, dettagli architettonici e decorativi che contraddistinguono la storia e il gusto italiano, con le migliori influenze francesi. In cucina lo Chef Carlo Cracco, 2 stelle Michelin, propone una cucina improntata sulle grandi sfumature della cucina italiana, per un’indimenticabile esperienza culinaria.  Il ristorante Cracco a Palazzo è veramente unico, un raffinato “teatro” del buon gusto italiano, dello stile e dei gesti dello Chef e del suo staff. Il ristorante è stato infatti concepito per creare una vera e propria messa in scena, con un “tunnel” in vetro che enfatizza l’arrivo dei camerieri e una sorta di “altare” tecnologico dove lo Chef espone agli ospiti il perfezionamento finale dei piatti. Per sottolineare l’idea di rappresentazione, i tavoli del ristorante sono disposti in maniera obliqua, come i loggioni dei teatri, per assistere allo spettacolo. Un’attenta e ricercata selezione dell’esperto sommelier Matteo Ghiringhelli, tra oltre 800 vini principalmente italiani, completati da pregiate etichette internazionali, accompagna le creazioni di Carlo Cracco, responsabile dell’intera esperienza gastronomica di Palazzo Parigi. L’ambiente e gli arredi del ristorante, arricchiti da opere d’arte che vanno dal XVII al XIX secolo, sono ispirati agli stilemi neoclassici italiani, con soffitto decorato a mano e pavimenti in parquet di legni pregiati. Un’altra caratteristica fondamentale del ristorante è uno splendido affaccio sul giardino secolare di Palazzo Parigi.

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Capo Redattore