Guida MICHELIN 2017: 343 i Ristoranti italiani stellati e ancora otto quelli tristellati

15/11/2016

Guida MICHELIN 2017: 343 i Ristoranti italiani stellati e ancora otto quelli tristellati
Parma 15 novembre 2016. E' stata presentata stamane al Teatro Regio di Parma la Guida Michelin 2017. L'annuncio ufficiale della Guida Michelin, proclamato da Michael Ellis, direttore internazionale della Guida Michelin, ha ancora una volta lasciato tutti a bocca asciutta: otto, sempre otto i Ristoranti tristellati italiani, perchè nessun nuovo ristorante conquista la terza stella, mentre vengono tutti riconfermati gli otto ristoranti tristellati italiani uscenti: Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo) dei fratelli Cerea, il Ristorante Reale a Castel di Sangro (L'Aquila) di Niko Romito, La Pergola a Roma di Heinz Beck, il Piazza Duomo ad Alba (Cuneo) di Enrico Crippa, l’Enoteca Pinchiorri di Giorgio Pinchiorri e Annie Féolde, Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio (Mantova) della famiglia Santini, Le Calandre dei fratelli Alajmo e L’Osteria Francescana a Modena di Massimo Bottura.

(L'annuncio dell'evento di INformaCIBO "CI SIAMO: la Guida Michelin svelata al Teatro Regio di Parma")
Il Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti e l'Assessore Cristiano CasaIl Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti e l'Assessore Cristiano Casa
Il Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti e l'Assessore Cristiano Casa
Una novità invece è arrivata dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti che ha lanciato l'idea di far nascere a Parma un Museo della Gastronomia, che rappresenti l'Italia intera. 
"Il riconoscimento di Parma Città Creativa della Gastronomia Unesco -ha detto Pizzarottiha spinto l’Amministrazione comunale a lavorare sulle eccellenze del territorio e le qualità dei prodotti per costruire un futuro per la città e per l'intera Food Valley di cui Parma è simbolo".
Ma torniamo alla guida Michelin e ai premiati di questa 62esima edizione.
La 'rossa' quest'anno premia in totale 343 ristoranti del Bel Paese (seconda nazione al mondo per numero di stellati). Cinque sono poi i nuovi ristoranti a due stelle, 28 le new entry ad una stella. Mentre sono 260 i nuovi B&b Gourmand.
 
Sono 41 i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le Michelin. Tra questi, 5 novità di cui una conferma: Danì Maison, Terra, Locanda Margon, Seta, Enrico Bartolini.
 
"La Guida 2017 è un viaggio in Italia che davvero suggerisce molte deviazioni - spiega Sergio Lovrinovich, caporedattore della Guida Michelin Italia - ad esempio Danì Maison di Nino di Costanzo, a Ischia, è un viaggio nella tradizione partenopea scandito dai suoi classici, che passa per un giardino dai colori arcobaleno. È la novità più significativa al centro-sud.
Al nord, abbiamo due belle novità: la cucina aromatica di Schneider al ristorante Terra, in Val Sarentino, e la sicura mano di Alfio Ghezzi alla Locanda Margon, a Trento, maturata negli anni e ben sostenuta dalla maison Ferrari di vini di alta qualità.
Le novità di Milano, città dalla clientela esigente, cosmopolita e appassionata di arte: Seta, al Mandarin Oriental Hotel, ed Enrico Bartolini al Mudec, Museo delle Culture in zona Navigli."

 
L'anno di Enrico Bartolini
È indubbio -scrive la nota stampa della Michelin- che il 2017 sia l’anno di Enrico Bartolini, che realizza il “triplete” da quattro stelle, fregiandosi di una nuova stella con la rinascita di uno storico locale a Bergamo Alta, ora Casual Ristorante, di un’altra nuova stella in Località Badiola a Castiglione della Pescaia con La Trattoria Enrico Bartolini, e vede al Mudec l’assegnazione delle due stelle”
Lo chef Felice Lo Basso al TownHouse Hotels in Piazza Duomo 21Lo chef Felice Lo Basso al TownHouse Hotels in Piazza Duomo 21
Lo chef Felice Lo Basso al TownHouse Hotels in Piazza Duomo 21

Lo chef pugliese Felice Lo Basso non smette di dar prova del suo talento

A Milano, da segnalare la prima stella al Lume di Luigi Taglienti e l'exploit dello chef Felix Lo Basso che a solo pochi mesi nella nuova location del riconquista la stella Michelin. Lo chef pugliese Felice Lo Basso -affermano i curatori- “non smette di dar prova del suo talento. Qui lo ritroviamo nella nuova location con vista mozzafiato sulle guglie del Duomo, ma con la sua conosciuta propensione per piatti creativi, leggeri, colorati: una cucina che pone l’accento sulle ottime materie prime nazionali e che “gioca” allegramente con le consistenze”.

"La Guida Michelin in questi sessanta anni di vita ha fatto viaggiare gli italiani alla ricerca del mangiare bene ora ha deciso lei di mettersi in viaggio partendo da Parma - ha concluso Marco Do, direttore comunicazione Guida Michelin - Iniziamo dalla food valley, la culla delle materie prime che sono la base di ogni piatto stellato".

L’assessore regionale al turismo dell'Emilia Romagna, Andrea Corsini, ha sottolineato, dopo il saluto del Sindaco di Parma Pizzarotti, come sia oggi più che mai importante operare in sinergia. "L'obiettivo della Regione - ha spiegato - è quello di valorizzare prodotti ed eccellenze presenti lungo la via Emilia con un progetto, 'Emilià, che sappia coinvolgere tutte queste realtà dalla Motor Valley alla Food Valley senza soluzione di continuità".

 La Regione Emilia Romagna ha un primato quello di avere 44 prodotti Dop e Igp
"Il nostro fine - ha concluso l’assessore regionale - è quello di creare un sistema integrato attraverso la valorizzazione dei prodotti e delle produzioni per dare impulso anche al turismo"
Guida MICHELIN 2017: 343 i Ristoranti italiani stellati e ancora otto quelli tristellati
Approfondimenti sulla guida 2017:

Tutte le stelle… Regione per Regione

Le schede dei nuovi ristoranti stellati

I numeri della Guida Michelin Italia 2017


Novità della guida: la selezione dei ristoranti si troverà tra le pagine della “Rossa”, sulla App e in rete.
 
I nuovi bistellati
  •          Enrico Bartolini al Mudec, Milano 
  •          Seta, Milano 
  •          Terra, Sarentino (BZ) 
  •          Locanda Margon, Trento/Ravina 
  •          Danì Maison, Ischia (NA) 

I nuovi una stella
  •          Da Francesco, Cherasco (CN) 
  •          La Madernassa, Guarene (CN) 
  •          21.9, Piobesi d'Alba (CN) 
  •          Zappatori, Pinerolo (TO) 
  •          Casual, Bergamo 
  •          Felix Lo Basso, Milano 
  •          Lume, Milano 
  •          La Tavola, Laveno Mombello (VA) 
  •          El Coq, Vicenza 
  •          La Veranda, Bardolino (VR) 
  •          La leggenda dei frati, Firenze 
  •          La trattoria Enrico Bartolini, Castiglione della Pescaia (GR) 
  •          Lux Lucis, Forte dei Marmi (LU) 
  •          Lunasia, Viareggio 
  •          Il Pievano, Gaiole in Chianti (SI) 
  •          Nostrano, Pesaro 
  •          Il Vistamare, Lido di Latina (LT) 
  •          Il Tino, Fiumicino (RM) 
  •          Aminta Reesort, Gennazzaro (RM) 
  •          Assaje, Roma 
  •          Bistro 64, Roma 
  •          The Corner, Roma 
  •          Magnolia, Roma 
  •          Per Me, Roma 
  •          Piazzetta Milù, Castellammare di Stabia (NA) 
  •          Il Mosaico, Ischia/Casamicciola (NA) 
  •          Veritas, Napoli 
  •          Quintessenza, Trani (BT) 
  •          Pietramare, Isola di Capo Rizzuto (KR) 
  •          Dal Corsaro, Cagliari 
  •          Accursio, Modica (RG) 

Perdono due Stelle 
  •          Devero (Cavenago di Brianza – MB), cambio di chef 
  •          Oliver Glowig (Roma), per chiusura 

Perdono la stella
  •          La Casa degli Spiriti (Costermano – VR) 
  •          Castello di Trussio (Dolegna del Collio – GO) 
  •          Maso Franch (Giovo – TN) 
  •          Aquila Nigra (Mantova) 
  •          Unico (Milano) 
  •          La Locanda di Piero (Montecchio Precalcino – VI) 
  •          Al Tramezzo (Parma) 
  •          Il Cecchini (Pasiano di Pordenone) 
  •          Antica Osteria al Teatro (Piacenza) 
  •          Il Sole di Ranco (Ranco – VA) 
  •          Il Flauto di Pan (Ravello – SA) 
  •          All’Oro (Roma) 
  •          Giuda Ballerino (Roma) 
  •          Orso Grigio (Ronzone – TN) 
  •          Vo (Torino) 
  •          Il Povero Diavolo (Torriana – RN) 
  •          L’Accanto (Vico Equense – NA)
Guida MICHELIN 2017: 343 i Ristoranti italiani stellati e ancora otto quelli tristellati

Il nuovo look nella Guida 2017

Nella Guida Michelin 2017, per ogni località sono elencati prima i ristoranti, poi gli alberghi, gli agriturismi e i b&b.
 
1.      Tra i ristoranti, i primi che compaiono sono gli stellati.
2.      Ai simboli noti (stelle, Bib Gourmand) se ne aggiunge un altro, il piatto:
Il piatto indica i ristoranti che propongono un buon pasto con prodotti di qualità. 

Esordisce la rubrica “Ci Piace”: sono i suggerimenti degli ispettori che segnalano le tappe imperdibili – un relais romantico, una dimora storica dalla suggestiva “camera con vista”, un ottimo ristorantino. Un breve testo da leggere come se fosse il consiglio di un amico. Rimangono invariati i simboli delle posate incrociate (da una a cinque), che indicano il grado di confort del locale. I simboli in rosso indicano i ristoranti e gli alberghi con più fascino e charme. 

Con il lancio della Guida Michelin Italia 2017, la selezione dei ristoranti si troverà tra le pagine della “Rossa”, sulla App e in rete.
 
Dal 15 novembre 2017, collegandosi a http://www.guida.michelin.it, la Guida Michelin Italia si trasforma in un motore di ricerca che permette di scegliere un ristorante secondo gusti, occasioni, budget.
 
A ogni ristorante corrisponde una descrizione dettagliata, con contenuti esclusivi sui ristoranti stellati e gli chef.
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