Lo chef Daniel Evangelista del ristorante Peperoncino di Ankara è il re mondiale della Pasta

La ricetta vincitrice “Tortiglioni alla Monzese con fiocchi di ricotta e borragine”

21/06/2015

Lo chef Daniel Evangelista del ristorante Peperoncino di Ankara è il re mondiale della Pasta
Parma 21 giugno 2015. La IV edizione del Pasta World Championship si è conclusa con la vittoria di Daniel Evangelista del ristorante Peperoncino di Ankara.

Lo chef Evangelista è stato premiato da Guido Barilla, Presidente del Gruppo Barilla, che ha così commentato: “La pasta è una vera eccellenza italiana nel mondo. Anche quest’anno con il Pasta World Championship abbiamo quindi voluto premiare chi ha saputo valorizzare questo ingrediente unico, non solo come prodotto ma come cultura. Pasta significa infatti mangiare sano, gustare il piacere della compagnia a tavola, soddisfare il palato con infinite varianti e fare anche una scelta sostenibile per il pianeta”.
Il 18 e il 19 giugno Barilla ha infatti ospitato 21 grandi Chef internazionali che si sono sfidati nel nome e nel gusto della pasta, l’ingrediente cardine della cucina italiana e, al contempo, simbolo e “strumento” di forte connessione e confronto fra culture e Paesi, sempre con proposte di piatti dal costo non superiore a 10 euro.

Daniel Evangelista ha trionfato nella giornata finale sfidando Vittorio Beltramelli dalla Francia, Matjaz Cotic dalla Slovenia e Oscar Ivan Sanchez da Dubai.

Evangelista da anni partecipa anche alla kermesse internazionale promossa da INformaCIBO “Il Gelato nel Piatto”. Ecco una delle sue ricette: Gelato al Parmigiano Reggiano su carpaccio di pomodori e fragole con galletta di Prosciutto di Parma e Aceto Tradizionale di Modena”.


Lo chef vincitore Daniel Evangelista insieme allo chef Walter Potenza

Evangelisti vince con la ricetta: “Tortiglioni alla Monzese con fiocchi di ricotta e borragine”
La ricetta di Evangelisti vincitrice “Tortiglioni alla Monzese con fiocchi di ricotta e borragine” ha prevalso su “Spaghetti con le sarde” del collega francese, “Trofie con odore di Carsico e sapore di mare” proposta dallo chef sloveno e “Trofie liguri a cottura lenta, con piselli, zucchine e fiori” realizzata dall’antagonista di Dubai.

“Sono felicissimo e davvero emozionato, è stato un onore per me partecipare ad una competizione così importante! – ha commentato Daniel Evangelista subito dopo la proclamazione – Ho scelto una ricetta dei miei luoghi, un piatto di origini brianzole; il formato di pasta è stato scelto in base agli ingredienti e alla particolare tecnica di cottura che volevo utilizzare. Nel piatto ci sono naturalmente le emozioni della Turchia, dove vivo da 14 anni, ma la ricetta è italiana al 100%. La pasta per me è famiglia, un abbraccio di mamma, è sempre stata nella mia vita, insomma una parte importante come il pane e come l’acqua. La pasta è essenziale, è buona, ti puoi sbizzarrire e usarla con tante tecniche di cottura diverse e ingredienti provenienti da tutto il mondo. Dedico questo premio al mio papà che non c’è più”.

Gli Chef, Ambasciatori della cultura gastronomica italiana nel mondo, si sono contesi l’ambito trofeo del Pasta World Championship, giunto alla sua 4° edizione, che negli anni passati ha visto il trionfo di Yoshi Yamada (Giappone) con le “Bavette con scampi, cozze, vongole e calamari”, di Giorgio Nava (Sud Africa) con i suoi “Cavatelli Pugliesi con Vellutata di Broccoli e Fiori d’Origano” e di Luca Torricelli (Svizzera) con la ricetta degli "Spaghetti con gamberi rossi di Sicilia al Mojito”.

Ad ospitare l’evento più importante nel mondo della pasta è Academia Barilla, il centro internazionale dedicato alla diffusione della Cultura Gastronomica Italiana nel mondo che mira anche a promuovere l’autentica pasta italiana, raccontando cinque buoni motivi per mangiarla tutti i giorni:
  1. È un cardine della dieta mediterranea, riconosciuta nel mondo per le sue ottime proprietà nutrizionali;
  2. È sostenibile anche per il pianeta;
  3. Aiuta a sentirsi sazi;
  4. Non fa ingrassare;
  5. È buona e unisce le persone atavola, grazie alla sua versatilità che le permette di adattarsi a ricette da tutto il mondo. 
Parma e Barilla, ancora una volta si confermano simboli della cucina tricolore nel mondo e pionieri nella ricerca e nella promozione della cultura gastronomica italiana: chef e ospiti hanno avuto l’opportunità di scoprire l’ultima importante innovazione dell’azienda all’interno di uno dei nuovi tesori del territorio. Infatti, nella magnifica cornice del Labirinto di Franco Maria Ricci, il più grande al mondo, la stampante di pasta in 3D ha fatto il suo debutto e ai presenti è stato possibile “assaggiare” in anteprima la pasta del futuro.
 
Daniel Evangelista con i finalisti insieme a Gianluigi Zenti e Guido Barilla

Daniel Evangelista mentre viene festeggiato a Parma dagli altri chef e amici

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