Morbegno in Cantina: tre weekend tra vino, sapori e storia nel cuore della Valtellina
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 01/09/2026
Per tre fine settimana all’anno le antiche cantine di Morbegno, normalmente chiuse al pubblico, tornano ad aprire le loro porte. È il momento in cui il centro storico della cittadina valtellinese si trasforma in un percorso tra degustazioni, palazzi storici e cortili nascosti, offrendo un modo diverso per scoprire uno dei territori del vino più interessanti della Lombardia.
L’edizione 2026 di Morbegno in Cantina è in programma dal 25 al 27 settembre, dal 2 al 4 ottobre e dal 9 all’11 ottobre, con alcune novità che arricchiscono una manifestazione ormai diventata un appuntamento fisso dell’autunno valtellinese.
Scopri tutti gli eventi enogastronomici di settembre in Italia
Tra cantine storiche e palazzi normalmente chiusi
Morbegno in Cantina non si svolge in un unico spazio espositivo. Il paese stesso diventa il cuore della manifestazione: le degustazioni accompagnano i visitatori lungo un itinerario che attraversa antiche cantine, corti, palazzi e chiostri del centro storico, molti dei quali non sono visitabili durante il resto dell’anno.
Tra i luoghi simbolo dell’evento c’è Palazzo Malacrida, uno degli edifici storici più rappresentativi di Morbegno, dove le visite si intrecciano con i percorsi di degustazione. Un’altra tappa centrale è il Chiostro di Sant’Antonio, che ospita Voci di Vigna, lo spazio dedicato ai piccoli produttori della Valtellina: qui è possibile assaggiare diverse etichette e confrontarsi direttamente con chi coltiva i vigneti e produce il vino.
Fame? Scopri dove mangiare i pizzoccheri più buoni della Valtellina
I percorsi di degustazione

Il vino resta naturalmente il protagonista della manifestazione ma l’idea non è quella di passare semplicemente da un banco d’assaggio all’altro. I diversi percorsi di degustazione sono stati costruiti per accompagnare il visitatore alla scoperta delle tante sfaccettature della produzione valtellinese: dai grandi rossi come il Valtellina Superiore DOCG e lo Sforzato di Valtellina DOCG alle interpretazioni più contemporanee, come le bollicine ottenute da vitigni locali, fino ai vini biologici e alle produzioni dei piccoli vignaioli.
Chi desidera approfondire può fermarsi a Voci di Vigna, lo spazio ospitato nel Chiostro di Sant’Antonio dove i produttori raccontano in prima persona il proprio lavoro e le caratteristiche delle etichette in degustazione. Un’occasione per conoscere da vicino un territorio in cui ogni vigneto è il risultato di un equilibrio delicato tra montagna, clima e lavoro dell’uomo.
La viticoltura eroica della Valtellina
Uno degli aspetti che rende unica questa manifestazione è il contesto in cui nasce il vino. La Valtellina è infatti uno dei territori italiani riconosciuti per la viticoltura eroica, praticata su ripidi terrazzamenti sostenuti da chilometri di muretti a secco, dove gran parte del lavoro continua a essere svolto manualmente.
Il protagonista è il Nebbiolo, chiamato localmente Chiavennasca, da cui nascono alcune delle denominazioni più rappresentative della valle, come il Valtellina Superiore DOCG e lo Sforzato di Valtellina DOCG.
Partecipare a Morbegno in Cantina significa quindi degustare vini diversi tra loro comprendendo come il paesaggio, il clima e il lavoro dell’uomo abbiano contribuito a costruire un’identità enologica unica.
Se ti piace il turismo lento, scopri la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina
Condividi L'Articolo
L'Autore