Musei dei Cibo: il museo del prosciutto crudo di Parma a Langhirano

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 16/12/2019

I musei del cibo di Parma piacciono sempre di più: il 2019 si è concluso con un record storico di visitatori. Il preferito del circuito dei 7 musei del cibo, in termini numerici di visite, è il quello dedicato al Prosciutto di Parma, ospitato nell’ex Foro boario di Langhirano, costruito nel 1928.

Un’area alla scoperta del famoso salume attraverso un percorso tematico che si snoda in uno spazio di più di 500 metri quadrati, diviso in sezioni, dove si passa dalle origini, all’avventura umana, alle curiosità, la tecnologia, fino a oggi, lato gastronomico compreso.

La sede del museo

museo prosciutto parma

Una location particolare già di per se stessa, tra il centro storico di Langhirano e il torrente Parma, risultato di un intervento urbanistico dei primi decenni del Novecento. Risalgono a inizio secolo scorso anche le importanti realizzazioni del Macello, del Foro Boario e degli edifici attigui, del campo sportivo con le annesse tribune e del ponte che unisce Langhirano con il comune di Lesignano, che si possono ammirare oggi.

L’edificio è stato in seguito sede dei magazzini comunali fino al 2002,  è facilmente accessibile, vicino al centro e ai principali prosciuttifici storici e offre un viaggio tra tempo, sapori e artigianato alla scoperta del Prosciutto di Parma e dei salumi locali.

Dentro al museo

Nel percorso museale, storie e testimonianze del profondo legame del territorio parmense con la norcineria e l’allevamento del maiale
Pannelli illustrativi, guide e assaggi completano il percorso

Un percorso di visita, quello del Museo del Prosciutto a Parma, che si snoda in otto sezioni. Si comincia dalle origini, con la descrizione dell’agricoltura parmense, per poi passare alla sezione dedicata alle razze suine, alla loro diffusione nei vari continenti e alle varietà utilizzate per la produzione del Prosciutto di Parma. Tante foto d’epoca, attrezzi storici, pannelli informativi con tante curiosità utili. E’ anche possibile effettuare il tour del museo con un’audioguida, che si può scaricare direttamente dal sito del museo.

Una ricca sezione dedicata al sale racconta la storia di questo fondamentale strumento di conservazione degli alimenti, che grazie ai pozzi presenti sul territorio, favorì nel tempo lo sviluppo dell’arte salumiera.

Tra le chicche che si possono vedere al museo, anche una raccolta di sali provenienti da tutto il mondo e un filmato storico sull’estrazione del sale dai pozzi di Salsomaggiore.

La quarta sala è dedicata alla norcineria e raccoglie, oltre a molti documenti storici sull’attività della macellazione dei suini nei secoli, una raccolta di antichi oggetti impiegati da generazioni di norcini per la lavorazione delle carni, compreso il kit del norcino ambulante: un cestino con gli attrezzi da lavoro.

Seguono altre aree che dedicano spazio agli altri salumi tipici di Parma e dintorni, e approfondiscono il tema della gastronomia e dell’impiego del prosciutto in cucina, approfondiscono aspetti su come è fatto un prosciuttificio o come lavora il consorzio del Prosciutto di Parma Dop.

Esperienze enogastronomiche

Nel museo è presente anche un ristorante per assaporare le tipicità parmensi, prosciutto compreso, ovviamente

Dulcis in fundo, al termine visita è possibile effettuare l’assaggio alla Prosciutteria del Museo (grissino con prosciutto di Parma Dop a 2 euro) e al negozio dei prodotti d’eccellenza del territorio.

Per i più golosi, l’esperienza del museo si può arricchire con un’esperienza enogastronomica al ristorante al Museo del prosciutto di Parma: è possibile effettuare degustazioni, fare una pausa faffè, ma anche concedersi un gustoso pranzo di prodotti tipici di Parma da abbinare a una selezione di vini dei Colli di Parma.

E’ anche possibile acquistare Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e altre prelibatezze locali, che gli altri musei del cibo raccontano,  in confezioni da asporto.

Info utili

Il biglietto di ingresso al museo del Prosciutto di Parma costa 5 euro ma prevede sconti e facilitazioni per diverse categorie di visitatori, gruppi e scuole.

È possibile anche acquistare la Musei del Cibo card, che costa 12 euro e consente l’entrata e la visita di tutti i Musei del Cibo, anche non per forza nello stesso giorno oltre a sconti in ristoranti convenzionati.

Il museo è aperto dal 1 marzo all’8 dicembre
* Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 18.00
* Da lunedì a venerdì: aperto solo su prenotazione con visita guidata. Per piccoli gruppi, da 1 a 5 partecipanti, è richiesto un supplemento

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