Osteria d'Alberto: la concretezza di un sogno realizzato, tra lago Maggiore e montagna - InformaCibo

Osteria d’Alberto: la concretezza di un sogno realizzato, tra lago Maggiore e montagna

La storia di Alessio e della sua Osteria: quando la passione per la cucina diventa un salotto intimo sopra il Lago Maggiore

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 26/08/2025

La prima volta che ho sentito parlare di Brissago-Valtravaglia, devo ammettere che non sapevo bene dove collocarla sulla mappa. Poi ho scoperto che questo piccolo borgo del Varesotto, affacciato sul lago Maggiore, custodisce una delle realtà gastronomiche più autentiche e apprezzate del territorio: l’Osteria d’Alberto. E qui inizia una storia che mi ha colpito profondamente, perché è la dimostrazione di come a volte “basti”credere in un sogno ed essere determinati nel realizzarlo per trasformarlo in realtà.

La storia di Alessio: dal cassetto dei sogni alla realtà

Alessio D’Alberto, il proprietario, è uno di quegli uomini che hanno avuto il coraggio di cambiare vita. Originario dell’Alto Varesotto, dopo il diploma in ragioneria e un lavoro nella concessionaria di auto di famiglia e poi i, ha fatto una scelta coraggiosa: abbandonare tutto per seguire la passione per la cucina che aveva scoperto da bambino accanto alla nonna e che coltivava preparando lui a casa la cena per la famiglia, quando i genitori tornavano tadi la sera.

Un passaggio in Autogrill come manager, un percorso dirigenziale che sembrava già tracciato, non gli ha impedito di coltivare le sue passioni. Nel 2009 il diploma da sommelier AIS, e infine nell’aprile 2011 l’apertura di quello che lui stesso definisce “il sogno nel cassetto”: l’Osteria d’Alberto. Non vi sembra una di quelle storie che ti fanno credere che tutto sia possibile?

Leggi qui la stua storia e il suo impegno:

Alessio,lo chef che a Luino insegna la cucina ai ragazzi svantaggiati

L’anima del locale: un salotto intimo nel cuore di Brissago

Alessio d'Alberto Brissago Valtravaglia

Entrando nell’osteria, capisci subito che Alessio non ha creato un semplice ristorante, ma un vero e proprio “salotto intimo”. L’arredo fonde dettagli rustici ed eleganti, luci soffuse e musica di sottofondo, creando un’atmosfera che ti fa sentire immediatamente a casa. Trentacinque coperti interni più venti nella terrazza esterna: dimensioni perfette per mantenere quel carattere familiare che oggi sembra così raro.

Ma l’anima vera del locale la scopri quando Alessio ti racconta la sua filosofia: artigianalità, stagionalità, ricerca di piccoli produttori locali. “Dal produttore al consumatore, passando per una filiera cortissima” – questo è il mantra che guida ogni scelta, che ha il coraggio di viaggiare e spostarsi se la qualità vale la pena. La sua passione del vino non si è fermata: è facile incontrare Alessio alle fiere di settore, dalle più importanti a quelle di nicchia, ed “esplorare” le novità di centine e vigneti. Un impegno che si traduce in una cantina con 250 etichette italiane ed estere.

Autenticità elegante e creatività misurata

 

Il menu cambia ogni 6-8 settimane – fantastico, no? – seguendo la stagionalità e permettendo allo chef di esprimere la sua creatività. Una creatività che però non stanca e non è fine a se stessa, ma che viene compresa e assaporata dai clienti, spesso internazionali, ma con una nutrita schiera di aficionados del territorio. Consiglio di farsi consigliare da Alessio su cosa scegliere. Tra le portate da non perdere: i primi con la pasta fatta in casa, i piatti a base di carne, i menu tematici che spesso vengono proposti durante l’anno. Tra i dessert il tiramisù è un classico della carta che conquista sempre gli ospiti dell’osteria.

Un’osteria che vive il territorio

Osteria d'Alberto Brissago Valtravaglia Osteria d'Alberto Brissago Valtravaglia Osteria d'Alberto Brissago Valtravaglia

Quello che mi ha conquistato di più è l’approccio al territorio. Non è il classico ristorante turistico che propone piatti standardizzati, ma un locale che vive e respira il territorio. Lo si vede dalla carta dei vini, curata personalmente da Alessio con la sua expertise da sommelier, e lo si sente nei sapori che raccontano storie di produttori locali, di tradizioni mantenute vive di coraggio nel reinterpetare piatti e materia prima (ad esempio, il Fish & Chips di Lago) con molta eleganza. Anche una semplice tartare o antipasto di verdure merita di essere provato e ha sempre qualcosa di speciale e interessante. I risotti sono un altro fiore all’occhiello del locale.

Corsi, eventi e un’osteria che non si ferma mai

Ma Alessio non si accontenta di gestire un ottimo ristorante. L’Osteria d’Alberto è un polo gastronomico di nicchia a tutti gli effetti: organizza corsi di cucina per amatori, eventi enogastronomici tematici, ed è molto presente sul territorio.

Mi ha colpito in particolare l’iniziativa “December Pork” del 2024, tre serate dedicate all’eccellenza della norcineria italiana con musica live e produttori selezionati. E la partecipazione al “Glocal Buffet” del Festival del Giornalismo Digitale di Varese con una tartare di cervo e maionese al ribes. Erano ottimi

Riconoscimenti

I riconoscimenti non sono mancati: Travellers’ Choice 2024 e 2023 su Tripadvisor, segnalazione sulla Guida Il Golosario 2024 come “tappa imperdibile”  e voti costantemente sopra il 4,5 su tutte le piattaforme online. Ma quello che conta davvero sono le recensioni dei clienti, che parlano di cortesia dello staff, attenzione alle intolleranze, e qualità del cibo. L’osteria è presente da 7 anni nella guida del Gambero Rosso e da 3 con una forchetta.

Informazioni pratiche per la vostra visita

Dove: Via Giuseppe Garibaldi 15, Brissago-Valtravaglia (VA)
Quando: Giovedì-Venerdì 19-23; Sabato-Domenica 12-15 e 19-23;
Come prenotare: Tel. 333 110 0404 o tramite il sito www.osteriadalberto.com
Parcheggio: Gratuito all’ingresso del borgo pedonale, a 200 metri dal ristorante

E voi, avete mai provato l’emozione di scoprire un locale che trasforma un sogno in realtà? Vi racconterò nelle prossime settimane di un altro locale di questo tipo…sempre in Provincia di Varese.

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L'Autore

giornalista