Per il “Limone dell’Etna Igp” ci siamo? Quasi..

Ancora tre mesi e poi il riconoscimento ufficiale da parte dell’Unione Europea

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 23/06/2020

Ora ci siamo, quasi, per una nuova Igp italiana.

Un traguardo importante è stato raggiunto per il  riconoscimento dell’Igp al Limone dell’Etna.

La Commissione europea ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea (n. 204 serie C del 18 giugno 2020) la domanda di registrazione della nuova indicazione geografica protetta che arriva dalla Sicilia, appartenente alla categoria Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati.

Il testo ufficiale mette in evidenza che

il legame che il prodotto ha con il territorio è l’elemento determinante per la sua differenziazione e si basa sulle caratteristiche qualitative dei frutti. Una qualità – precisa – da attribuire allo sviluppo e alla maturazione del limone in un ambiente pedoclimatico molto specifico con suoli di matrice vulcanica, tipici delle aree prossime al vulcano Etna e dal clima mitigato dal mare”.

La zona geografica di coltivazione del ‘Limone dell’Etna’ rientra nella provincia di Catania e comprende i Comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Mascali, Piedimonte Etneo, Riposto, Santa Venerina, San Gregorio di Catania, Valverde, Zafferana Etnea.

Secondo la normativa europea, coloro che vorranno sollevare obiezioni alla registrazione del ‘Limone dell’Etna’ avranno tre mesi per farlo, a partire dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Eu (18 giugno 20202).

Superata quella data, e se nessuno avrà sollevato riserve, l’eccellenza agroalimentare italiana potrà essere iscritta nel Registro europeo delle Denominazioni d’origine e Indicazioni geografiche (Dop-Igp) e Specialità tradizionali garantite (Stg) di cui l’Italia è leader in Europa.

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