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Giornata mondiale della pizza: 5 idee di abbinamento con il vino

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 14/01/2022

Come ogni anno torna l’appuntamento con la Giornata mondiale della pizza (17 gennaio). E come ogni anno, chi vuole sperimentare e scoprire gusti nuovi ha un’occasione in più da sfruttare per abbinare al piatto simbolo dell’Italia nel mondo un’altra eccellenza nostrana: il vino

Per molti ancora vige il binomio pizza e birra, ma il winepairing si sta facendo sempre più strada. Dalle pizze gourmet ai grandi classici, si può sempre trovare il giusto calice di vino da affiancare. Ecco quindi alcuni suggerimenti per abbinare un buona etichetta ad alcune delle pizze tradizionali più amate dagli italiani.

PIZZA MARGHERITA: IL PASSO DEI CAPRIOLI TOSCANA ROSSO IGT DI POGGIO IL CASTELLARE

Passo dei caprioli

Un blend di Sangiovese e Merlot da vigneti esposti a sud-est, sottosuoli limosi-argillosi, allevamenti a cordone speronato, ad altezza di circa 350 metri slm, densità di circa 3800 piante/ha e resa media di circa 30 q.li/ha. Nasce da due microvinificazioni separate, entrambe in acciaio, con una piccola macerazione sulle bucce, di circa una settimana, esclusivamente per il Sangiovese. Successivamente il vino viene assemblato ed affina per 18 mesi in acciaio. L’insieme è sorprendente: un vino che rispecchia l’eccellente sapidità e speziatura del Sangiovese, a cui il Merlot dona la classica morbidezza. Piccoli frutti rossi al naso, melograno su tutti, poi un tocco di pepe verde, la bocca è densa, i tannini morbidi, il finale con ritorno officinale-speziato.

PIZZA PROSCIUTTO COTTO E FUNGHI: ZWEIGELT DI CANTINA VALLE ISARCO

Zweigelt

Cantina Valle Isarco propone in abbinamento alla pizza Prosciutto cotto e funghi un rosso giovane come il suo Zweigelt Dolomiti IGT, un vino fresco, fruttato e giovanile, dal profumo delicato di ciliegia e frutti di bosco. Al palato si sente fresco e pieno di mineralitá, combinato con morbide e piacevoli note di tannino e una leggera aciditá. Si ottiene da uve selezionate e mature dal vitigno Blauer Zweigelt (incrocio tra Blaufränkisch e St.Laurent), fermentate in serbatoi di acciaio inox e affinate in botti di legno. Un vino versatile e anche economico: costa 10,90 euro e si può acquistare comodamente online sull’e-shop della cantina.

PIZZA GORGONZOLA E SALAME: BRUT RÈSERVE DI POL ROGER

Pol Roger Brut Reserve

Il Pol Roger Brut Réserve riflette il know-how della Maison. È indubbiamente la cuvée più rappresentativa della gamma e probabilmente anche la più difficile da elaborare. Sempre fedele a sé stessa, riconferma a ogni uscita la fama di Pol Roger. Conosciuto anche come White Foil – Capsula Bianca- il Brut Réserve è uno Champagne pieno, voluttuoso, di grande equilibrio, perfetto per ogni occasione in cui sia richiesto un calice di assoluto prestigio. Elaborato da circa trenta vini differenti, il blend è ottenuto dalle tre varietà tipiche della Champagne: il Pinot Noir della Montagna di Reims, che con i suoi tannini conferisce corpo, spessore e longevità; il Pinot Meunier che cede freschezza, rotondità al palato e grande componente fruttata; lo Chardonnay di Epernay, cui si devono il colore brillante, l’eleganza e l’incredibile finezza.

PIZZA CAPRICCIOSA: CUVÉE SECRÈTE UMBRIA BIANCO IGT DI ARNALDO CAPRAI

Cuvée Secrète Caprai

Intensa e raffinata, la Cuvée Secrète di Arnaldo Caprai, nata nel 2012, ogni anno unisce il meglio della produzione a bacca bianca della cantina di Montefalco in un blend, come dice il nome, assolutamente segreto ma che, oltre al Grechetto, punta a valorizzare a pieno la migliore espressività delle varietà Italiane ed internazionali. Fresca, elegante e sapida, Cuvée Secrète è un vino intrigante e misterioso che appaga ed emoziona.

PIZZA VEGETARIANA – BATTIFERRO MORELLINO DI SCANSANO DOCG DI GRILLESINO

Grillesino Battiferro

Il Battiferro Morellino di Scansano Docg è un blend di Sangiovese al 90% e Cabernet Sauvignon al 10%. Dopo la raccolta manuale, le uve vengono pigiadiraspate e trasferite in serbatoi di acciaio per la fermentazione che avviene a 28°C. Dopo 15 giorni, il vino viene travasato e conservato a temperatura controllata per favorire l’avvio della fermentazione malolattica e permettere la maturazione e successivo affinamento invernale-primaverile. Dopo leggera filtrazione, il Battiferro viene imbottigliato all’inizio dell’estate e messo in commercio dopo almeno due mesi di affinamento in bottiglia. Di un bel colore rosso granato vivo tendente al rubino, al naso sprigiona un bouquet delicato che profuma di ciliegia, seguita da richiami erbacei. I tannini in bocca sono morbidi, l’acidità è tipica e la sapidità non troppo presente, mentre il finale è piacevolmente lungo. Un vino corposo, solido e complesso ma non “difficile” che regala una bocca morbida e avvolgente.

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L'Autore

Giornalista

Curioso prima di tutto, poi giornalista. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.