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Presentata la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Negli Stati Uniti avranno un focus speciale alla promozione dei prodotti alimentari italiani colpiti dai dazi,

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 12/11/2019

“Il Governo italiano e il Ministero degli Affari esteri sono in prima linea per promuovere e tutelare l’industria agroalimentare italiana e difendere il nostro modello alimentare nel mondo” ha dichiarato il Sottosegretario per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale,  Manlio Di Stefano, all’evento di presentazione della quarta edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che si è tenuto ieri lunedì a Roma.

All’evento sono intervenuti anche la Ministra per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Sen. Teresa Bellanova, rappresentanti del mondo produttivo dell’agroalimentare, esperti di nutrizione e una folta delegazione della Fic, Federazione Italiana Cuochi capeggiata da Rocco Pozzulo (foto in alto con la ministra Bellanova).

“Diffondere la nostra cucina comunicandone i valori significa creare presidi per il vero food Made in Italy ” ha detto Luigi Scordamaglia  presente al lancio della Settimana della cucina italiana nel mondo, in qualitàdi Consigliere di amministrazione dell’Ice e di Coordinatore di Filiera Italia.

La IV Settimana della cucina italiana nel mondo sarà celebrata dal 18 al 24 novembre con conferenze, concerti e mostre, degustazioni, cene di gala, corsi di cucina, sotto il coordinamento della nostra Rete diplomatico-consolare e sarà dedicata al tema “Educazione Alimentare: la Cultura del gusto”. Sarà l’occasione per affiancare ad attività promozionali dell’agroalimentare italiano momenti di informazione e riflessione sugli stili di vita, i diversi modelli alimentari e i loro effetti sulla salute, con un focus speciale sulla Dieta Mediterranea.

Nelle tre precedenti edizioni la Settimana della cucina ha visto la realizzazione di oltre 4500 eventi in 110 Paesi, con il coinvolgimento di Istituzioni, università, accademie e scuole di cucina, sistema camerale, associazioni di categoria e reti dei ristoranti italiani certificati, che hanno messo insieme le loro energie per far conoscere al mondo il meglio della nostra tradizione enogastronomica.

La nuova edizione della Settimana della Cucina, oltre al focus sugli aspetti di educazione al gusto e a un modello di alimentazione equilibrato e corretto, proporrà tra le sue linee direttrici la valorizzazione e la riscoperta dei territori di origine dei nostri prodotti tipici, unita ad azioni di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding.

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Ernesto Abbona (UIV): “Potremmo immaginare di arricchire, già a partire dal 2020, La Settimana della Cucina italiana, con la Giornata del Vino italiano nel mondo”

“Voglio ringraziare il Governo, i Ministeri e gli Enti coinvolti per aver dato vita, ormai da quattro anni, a questa importante iniziativa di promozione dell’immagine del nostro Paese, fondata sul patrimonio culturale, culinario e paesaggistico per il quale l’Italia è conosciuta in tutto il mondo. Da sempre Unione Italiana Vini –ha affermato durante la presentazione della settimana, Ernesto Abbona, Presidente di Unione Italiana Vini-, sostiene e incoraggia questo approccio, perché l’enogastronomia è una calamita turistica potentissima, capace di influenzare la scelta delle destinazioni di viaggio, come mostra anche la crescita del turismo enogastronomico del 45% dal 2017 al 2018. Per questo è essenziale che il nostro Paese attui un piano strategico nazionale sulle politiche del turismo enogastronomico e che le iniziative di promozione all’estero, come la Settimana della Cucina italiana nel mondo, trovino un seguito in Italia attraverso azioni di incoming, il più efficace tra gli strumenti di promozione”.

L’internazionalizzazione – continua il presidente di UIV – non è un’opzione per il vino italiano, ma una scelta obbligata. Quasi metà del vino prodotto in Italia è venduto al di fuori dei confini nazionali, dove i consumi sono in aumento, in particolar modo in Nord America e Asia: per questo abbiamo bisogno di aumentare il valore delle nostre produzioni e dobbiamo rafforzare e trasformare in piani strutturali le iniziative di promozione istituzionale come “La Settimana della Cucina italiana nel mondo” e il “Piano straordinario del Made in Italy”, complementari alle iniziative di internazionalizzazione delle singole aziende. Il vino è sempre stato pioniere nella penetrazione dei mercati internazionali, in grado di trainare le altre produzioni agroalimentari e, sognando in grande, potremmo immaginare di arricchire, già a partire dal 2020, La Settimana della Cucina italiana, con la giornata del vino italiano nel mondo”.

Iniziative per le “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”

Particolare attenzione sarà dedicata alle “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” che quest’anno festeggiano l’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. La settimana sarà anche l’occasione per celebrare il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, ideatore di svariate invenzioni innovative per la cucina, con lo svolgimento di numerose attività culturali legate alla ricorrenza.

Il Sottosegretario Di Stefano ha infine annunciato che le attività che si svolgeranno negli Stati Uniti avranno un focus speciale alla promozione dei prodotti alimentari italiani colpiti dai dazi, come primo passo di una serie di misure di sostegno a breve, medio e lungo termine, già messe in campo dal Governo.

“Educazione Alimentare: Cultura del gusto” è il tema della quarta Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

IV Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

 

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