Rallentiamo il motore ma è indispensabile garantirci i beni essenziali - InformaCibo

Rallentiamo il motore ma è indispensabile garantirci i beni essenziali

Il discorso del premier Giuseppe Conte in diretta Facebook. Annuncia la nuova stretta anti contagio: “Decisa la chiusura di ogni attività produttiva non strettamente necessaria”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 22/03/2020

Il premier Giuseppe Conte ha parlato a tarda sera in diretta Facebook annunciando la chiusura di tutte le attività produttive non strategiche.

Fin dall’inizio ho scelta la via della trasparenza e della condivisione –ha iniziato il discorso Conte- ho scelto di non nascondere la realtà che è sotto gli occhi di tutti”.

Negli ospedali si rischia la vita, penso ai medici, infermieri, alle forze dell’ordine, ai commessi dei supermercati, ai farmacisti….

I provvedimenti che abbiamo messo in atto sono “misure severe, ne sono consapevole, ma non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere, perché solo così riusciamo a tutelare noi stessi”.

Sono misure “che richiederanno tempo per far vedere i loro effetti”, ha aggiunto il premier.

Ecco le parole del premier Giuseppe Conte

E’ la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra. la morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova“.

Il governo ha deciso di chiudere ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni essenziali. Continueranno a restare aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di genere alimentari e di generi di prima necessità. Invito tutti a mantenere la massima calma. Non c’è ragione di fare corse agli acquisti. Saranno aperte le farmacie e tutti i servizi essenziali, proseguiranno i trasporti”. E’ questo l’annuncio del premier Giuseppe Conte alla nazione. “Rallentiamo il motore produttivo del Paese, ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile, ma si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia”.

La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova

Quelle messe in atto sono “misure severe, ne sono consapevole, ma non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere, perché solo così riusciamo a tutelare noi stessi”, è stato l’esordio del presidente del Consiglio. Sono misure “che richiederanno tempo per far vedere i loro effetti”. “E’ la crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal secondo dopoguerra. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova”. Ma, ha continuato, vi voglio dire che “lo Stato c’è, il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa”.

 

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