Santa Venere e la passione per l'autoctono calabrese - InformaCibo

Santa Venere e la passione per l’autoctono calabrese

L'obiettivo della famiglia Scala: far conoscere nel mondo la qualità del vino calabrese

di Simone Pazzano

Ultima Modifica: 26/06/2023

Situata nelle pittoresche colline dell’antica terra di Cirò (KR), Santa Venere è un’azienda agricola biologica che si estende per 150 ettari nel cuore della Calabria. Questa regione, nota per le sue pianure che si affacciano sul mare e le sue dolci colline, è da sempre riconosciuta come un’area pregiata per la coltivazione della vite e dell’ulivo. Ed è qui infatti che da anni la famiglia Scala vinifica con successo uve simbolo del territorio, come il Gaglioppo e il Greco calabrese.

uva nera calabrese

Una lunga storia di famiglia

La storia dell’azienda Santa Venere affonda le sue radici nel 1600, quando le terre su cui sorge oggi l’azienda divennero proprietà della famiglia Scala, che da secoli è dedita quindi alla coltivazione della vite e dell’ulivo. E quello che una volta era solo un appezzamento di terra con una casa familiare e un antico frantoio si è trasformato nel corso dei secoli in un complesso aziendale ricco di storia.

Nel 1960 Federico Scala, nipote di Falcone Lucifero, ministro della Real Casa, assunse la direzione dell’attività di famiglia. E proprio Federico fu il motore della trasformazione che portò alla nascita del centro aziendale, distinto dall’abitazione familiare. Decise di chiamarlo Santa Venere, in onore del torrente che serpeggia attraverso la proprietà.

Dopo aver completato i suoi studi universitari, anche il figlio Giuseppe entrò a far parte dell’azienda e iniziò a lavorare al fianco del padre. Guidati dalla stessa passione e determinazione, padre e figlio decisero di dare una svolta decisiva all’attività di famiglia e optarono per la vinificazione e l’agricoltura biologica, mettendo in pratica una filosofia aziendale volta al rispetto della natura e all’ottimizzazione delle risorse del territorio.

I fratelli Francesco e Giuseppe Scala
I fratelli Francesco e Giuseppe Scala

Nella loro avventura, gli Scala si sono affidati alla competenza di professionisti del calibro di Riccardo Cotarella, enologo di fama internazionale, e successivamente di Massimo Bartolini. La prima annata ufficiale di produzione enologica è stata il 1999.

L’obiettivo dell’azienda è sempre stato chiaro e ambizioso: valorizzare i vitigni autoctoni e far conoscere al mondo la qualità del vino calabrese

Dal 2012, a seguito della scomparsa del padre Federico, è il figlio Giuseppe a prendere le redini dell’azienda. Con lo stesso impegno e la stessa passione ereditati dal padre, Giuseppe Scala ha continuato a perseguire l’obiettivo di valorizzazione dell’autoctono calabrese. Attualmente il produttore può contare sull’attiva collaborazione del fratello più giovane, Francesco, che ha scelto anche lui di dedicarsi a tempo pieno all’attività di famiglia.

I numeri della cantina calabrese

Nonostante le sfide, l’azienda continua a crescere. Nel 2022 Santa Venere ha prodotto 218.000 bottiglie di vino, con un fatturato di 800.000 euro, in aumento del 30% rispetto al 2021. Il mercato estero è sempre più rilevante: il 50% della produzione totale viene infatti esportata in numerosi paesi come Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda, Norvegia. Ma anche in Romania, Irlanda, Inghilterra, Svezia, Russia, Stati Uniti, Corea del Nord, Canada, Lussemburgo, Lituania, Finlandia e Paesi Bassi.

cantina santa venere

Nel 2022 Santa Venere ha investito 300mila euro per la costruzione di un’ala nuova della struttura destinata alla lavorazione del metodo classico e per lo stoccaggio delle bottiglie, un’altra parte è destinata al frantoio aziendale. Per il 2023 è in programma l’impianto di 5 nuovi ettari di vigneto su terreni già di proprietà, puntando sempre sui vitigni autoctoni che già Santa Venere valorizza, ovvero Guardavalle, Zibibbo e Marsigliana Nera.

I vini di Santa Venere

L’attenzione verso l’ambiente e la natura rappresenta uno dei pilastri su cui la cantina sta costruendo i suoi prodotti. Una filosofia che si manifesta attraverso l’approccio di coltivazione, che è rigorosamente biologico. La certificazione ricevuta da Valoritalia attesta poi la voglia e la dedizione nel mantenere questi valori.

Per quanto riguarda la produzione di vino, la raccolta dell’uva è fatta manualmente, con una attenta selezione dei migliori grappoli. L’imbottigliamento viene svolto con estrema attenzione ai dettagli, dopodiché le bottiglie vengono conservate in un ambiente termo-condizionato per poi completare il loro affinamento in bottiglia, prima della etichettatura finale.

produzione vini santa venere

Oltre alla linea terroir, con le diverse interpretazioni del Cirò – Rosso e Rosato da Gaglioppo e Bianco da uve Greco – la produzione di Santa Venere prevede una linea cru con 5 etichette che ben raccontano il territorio e le sue sfumature e 2 spumanti metodo classico, fiore all’occhiello dell’azienda, ottenuti da uve Gaglioppo e vinificati in bianco e in rosato.

Linea cru

  • Federico Scala – Cirò D.O.C. rosso classico superiore riserva
    Gaglioppo 100% a coltivazione biologica
  • Vurgadà – I.G.T. Calabria Rosso
    Nerello Cappuccio 95%, Nerello Cappuccio appassito 5% a coltivazione biologica
  • Speziale – I.G.T. Calabria rosso
    Marsigliana Nera 100% a coltivazione biologica
  • Scassabarile – I.G.T. Calabria rosato
    Marsigliana Nera 100% a coltivazione biologica
  • Vescovado – I.G.T. Calabria bianco
    Guardavalle 100% a coltivazione biologica

Spumanti

  • SP1 Rosato
    Gaglioppo 100%, allevato ad alberello
  • SP1 Bianco
    Gaglioppo 100% allevato ad alberello

Condividi L'Articolo

L'Autore

Giornalista

Giornalista e digital strategist per ViaBagutta Comunicazione. Scrivo di food & beverage per testate di settore come Informacibo.it e Osserva Beverage de La Repubblica. Curo "Onde", una newsletter dedicata ai temi della comunicazione e "Blu Mediterraneo", community per gli amanti del mare.