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A mangiare le sarde incannate a Selinunte

Alla scoperta di una ricetta tipica locale che mescola antiche tradizione e pesce a chilometro 0 in una delle aree più belle della Sicilia

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 30/06/2021

Le sarde incannate alla selinuntina sono una ricetta tipica di Selinunte, località balneare famosa soprattutto per il parco archeologico affacciato sul mare. Tra le spiagge dorate e i vicoli della cittadina in provincia di Trapani ci sono però altre tradizioni tutte locali degne di essere conosciute sul posto. Una di queste sono proprio le sarde incannate, con pesce a km0, magari preso all’asta del pesce che si tiene all’alba verso il porto.

 Selinunte

templio selinunte

Selinunte è conosciuta in tutto il mondo per la splendida area archeologica, la più grande d’Europa. Il parco si estende per circa 270 ettari e conta ben sette templi, alcuni dei quali ancora in ottimo stato di conservazione. Uno scenario incredibile a due passi dal mare, tra santuari, necropoli, le Cave di Cusa e diversi luoghi di interesse con oltre 2.500 anni di storia.

Le sardine di Selinunte

sardine di selinunte
Le sardine incannate

 

Ma Marinella di Selinunte è anche una località costiera famosa per spiagge e mare, come dimostrano diversi lidi e locali che si sono sviluppati nel tempo vicino alla spiaggia. E per il pesce locale. La cittadina ha ancora un’asta del pesce vicino al porto dove i pescatori all’alba si ritrovano per vendere il loro pescato. Un’usanza suggestiva a cui assistere durante un soggiorno in zona.

asta del pesce selinunte
L’asta del pesce a Marinella di Selinunte, all’alba vicino al porto

Tra i pesci più caratteristici della località ci sono le sarde. Anzi, le sarde di Selinunte. La zona di pesca della sardina di Selinunte è quella del Canale di Sicilia in un arco di mare compreso tra Capo Granitola (Campobello di Mazara) e Capo San Marco (Sciacca), tra le province di Trapani ed Agrigento, nel Golfo di Selinunte. Questa fetta di mare è tutelata in parte dalla Riserva Naturale del Belìce e Dune Limitrofe e in parte dal Parco Archeologico di Selinunte.

Un legame antico tra prodotto e località. Già dai primi del 1900 diversi pescatori della Sicilia Occidentale si trasferivano in queste zone con le loro famiglie per la pesca e la salagione delle sardine, una delle eccellenze siciliane.

Qui è attiva una delle flottiglie di pesca artigianale più ricche della Sicilia. Proprio per queste caratteristiche e per il legame con il territorio, la sardina di Selinunte ha ottenuto anche la certificazione di qualità  della Denominazione Comunale d’Origine, (De.C.O).

Le sarde incannate e dove trovarle

Le sarde incannate all’antica sono una ricetta tipica di Marinella di Selinunte. Si arrostiscono sul fuoco con lo spiedo, “lo spito” in dialetto locale. Ma in un modo talmente originale che risulta essere l’unico in tutta Italia.

Le sarde vengono infilzate con pezzi di canna (incannate appunto) e poi arrostite sul fuoco, facendo poggiare le due punte dello spiedo su delle pietre.

“È un’antica usanza che proviene dalle antiche usanze dei pescatori” spiegano dal Lido Zabbara, storico lido balenare sulla spiaggia con vista templi che la sera diventa ristorante all’aperto con pesce freschissimo e panorama da sogno.

I pescatori infatti, in pausa tra le uscite di pesca, arrostivano con mezzi di fortuna direttamente in spiaggia. Così i canneti spontanei che crescevano in spiaggia diventavano spiedi, e i tralci di vite la brace per arrostire.

Quello che risulta sul piatto è un pesce morbidissimo, saporito. Si può gustare ovviamente al Lido Zabbara ma anche in altri locali di Marinella di Selinunte e a volte durante alcuni eventi dedicati appositamente a questa ricetta tipica, a partire dalla sagra delle sarde incannate di Selinunte.

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L'Autore

giornalista