Prodotti tipici siciliani: un’eccellenza che parte dal sale 

di Antonino Crescenti

Ultima Modifica: 30/01/2020

Quali sono i prodotti tipici siciliani? Dai più famosi a quelli meno noti, tutti i prodotti siciliani: frutta, verdura, olio, formaggi, vini e ricette tipiche, la Sicilia ne offre una lista innumerevole. Sapevate ad esempio che la Sicilia è la regione italiana con più superficie coltivata a vite? Praticamente si potrebbe dire che ogni siciliano ha un vino di famiglia.

E tornando ai prodotti siciliani, sono talmente tanti che li abbiamo divisi in Dop, Igp, e anche i vini in Docg, Doc e Igt. Un un elenco suddiviso per categorie, per conoscere e scoprire la Sicilia attraverso i suoi sapori. In primo luogo bisogna considerare l’imperatore dei prodotti tipici siciliani: il sale marino di Trapani Igp è l’ingrediente cardine di tutta la cucina regionale. Ma accanto al re della cucina, sono diversi i prodotti tipici della regione che hanno ottenuto il marchio di riconoscimento a indicazione geografica protetta Dop. Alcuni sono a marchio Igp e tanti altri hanno già ottenuto il riconoscimento P.A.T. e ve li elencheremo in un paragrafo a parte insieme alla sfilza di altri prodotti tipici eccezionali.

Prodotti tipici siciliani: regalo di una terra ricchissima

La Sicilia è una terra fertile, variegata e perennemente baciata dal sole. Da una parte si trova sua maestà l’Etna, dalla cui emersione milioni di anni fa deriva la formazione della Piana di Catania, la pianura più grande e fertile della regione. Più in la, a ovest, in provincia di Palermo, troviamo la Conca d’Oro, un’altra oasi nella terra secca e aspra che è la Sicilia. La Piana di Catania è sede di coltivazione di prodotti tipici agroalimentari conosciuti in tutto il mondo, come le famosissime arance rosse.prodotti-tipici-siciliani

Non solo la pianura, infatti intorno al vulcano è un tutto terreno fertile: è distribuito in un su e giù di colate laviche, torrenti e fiumi, che creano un microclima unico. Il risultato è una lista innumerevole di prodotti tipici della zona etnea dalle caratteristiche eccezionali, il cui esempio lampante sono gli eccezionali pistacchi di Bronte. Ma appunto, la produzione non è limitata alla zona intorno all’angelo di fuoco (soprannome dell’Etna).  A fare da esempio tra i prodotti tipici siciliani della pianura palermitana, c’è il mandarino tardivo di Ciaculli, che proprio grazie a un microclima unico riesce ad arrivare a maturazione fino a primavera. Microclima con caratteristiche peculiari tali da rendere possibile una quasi magia: nella Conca d’Oro sono coltivate le uniche banane italiane, che qui trovano un’ambientazione perfettamente subtropicale.

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Oli siciliani: tradizione e cultivar

Da non sottovalutare anche la produzione di olio extravergine d’oliva. L’ulivo è diffuso in tutta l’isola e dona un olio ricco di gusto ma anche di eccezionali proprietà nutrizionali. Le olive raccolte sono molto mature al contrario dell‘olio toscano in cui vengono utilizzate prettamente le olive ancora acerbe. Le cultivar più utilizzate sono: Biancolilla, Cerasuola, Tonda iblea, Ogliarola messinese, Nocellara del Belice ed etnea, Moresca e Santagatese. Queste, accanto a una minoranza di altre cultivar, sole e tanta sapienza, danno vita a uno degli oli più apprezzati nelle cucine di tutto il mondo.
Si tratta di una coltura con una storia di 3000 anni. Sono stati infatti i greci, nel IX secolo a.C,. importarono l’ulivo che qui si adattò magnificamente trovando un microclima ideale.

Ricette tipiche siciliane e dolci

Ma non è solo la natura a offrire varietà di prodotti tipici. Perché i siciliani la cucina ce l’hanno nel sangue ed è messa in primo piano quotidianamente. La regione è da sempre terra di conquista, punto strategico e crocevia di tutto il Mediterraneo. Nei vari millenni le varie dominazioni si sono succedute lasciando ogni volta influenze culturali ripercossesi anche nella cultura culinaria dell’isola. Vedi l’uso smisurato di agrumi e frutta secca lasciato in eredità dagli arabi.
Mentre i normanni portarono la gastronomia della selvaggina e del maiale. E poi nella cucina siciliana vi sono anche influenze francesi, come l’uso della cipolla al posto dell’aglio per salse o sughi. Invece, per le preparazioni fritte si deve un grosso grazie agli Aragonesi, che le introdussero nel XIII secolo. E ancora, dai commerci con Cina e India arrivarono le melanzane, il cui piatto tipico siciliano più rappresentativo è senz’altro la pasta alla norma. Con il dominio spagnolo arrivò anche il Pan di Spagna. Per finire, dopo la scoperta, e la successiva colonizzazione delle Americhe, arrivarono anche pomodori, cacao, mais e altri prodotti che oggi diamo per scontati.

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Formaggi siciliani, salumi e derivati della carne

La norcineria siciliana è, tra i tanti settori di produzione, quello meno certificato. Questo deriva dalla dominazione araba durata fino al XI secolo, succeduta poi da quella normanna che ha iniziato il popolo siciliano al consumo di carni suine. E infatti, tra i tanti salumi, spicca il buonissimo salame Sant’Angelo Igp.
Si tratta dell’unico salume siciliano ad aver ottenuto il marchio, ed è un insaccato a grana grossa prodotto con carne di suini di razze selezionate e budello naturale, che assicurano l’alta qualità del prodotto. Nella produzione sono ammessi soltanto animali in purezza o derivati delle razze tradizionali di base Large White, Landrace, Duroc. In alternativa, sono ammessi anche animali derivati da incroci fra le suddette razze e incroci fra le stesse con popolazioni suine autoctone, specie il nero dei Nebrodi. La particolarità del prodotto consiste nell’utilizzo di parti nobili del maiale rigorosamente tagliate al coltello o con una cubettatrice. La percentuale di grasso non deve superare il 20% e appunto per questo viene definito il prosciutto sotto forma di salame, un salame atipico ma delicato e speziato al punto giusto.

Prodotti siciliani: i formaggi

La produzione di formaggio di certo non manca. Tra i tanti formaggi tipici siciliani sono pochi quelli che hanno ottenuto il marchio Dop, molti altri sono sulla buona strada per riceverlo. Tante sono le piccole produzioni a marchio pat specchio di un isola variegata e con una tradizione casearia ben consolidata. Caciocavalli, provole, e tome, ma una tra tutte: la ricotta siciliana, protagonista assoluta dei piatti più famosi siciliani, cannolo e pasta alla norma. Una tra le tante varianti che la ricotta assume è la ricotta infornata, prodotta in provincia di Messina, è sicuramente una chicca da provare.

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Prodotti siciliani Dop

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  • Olio della Val di Mazara
  • Olio di Valdemone
  • Olio della Valle del Belice
  • Olio delle Valli Trapanesi
  • Olio extravergine dei Monti Iblei
  • Olio del Monte Etna
  • Ficodindia dell’Etna
  • Ficodindia di San Cono
  • Ciliegia dell’Etna
  • Arancia di Ribeira
  • Pistacchio verde di Bronte
  • Nocellara del Belice
  • Piacentino Ennese
  • Pecorino Siciliano
  • Ragusano
  • Vastedda della Valle del Belice

Prodotti siciliani Igp

  • Salame Sant’Angelo di Brolo
  • Uva da tavola di Canicattì
  • Uva da tavola di Mazzarrone
  • Arancia rossa di Sicilia
  • Capperi di Pantelleria
  • Carota Novella di Ispica
  • Limone di Siracusa
  • Limone Interdonato di Messina
  • Pescabivona
  • Pesca di Leonforte
  • Pomodoro di Pachino
  • Sale marino di Trapani Igp

Prodotti siciliani: l’elenco dei PAT

E non potevano mancare certamente i prodotti PAT. La Sicilia ne annovera circa 300 confermandosi ancora una volta terra di cultura. Una cultura derivata da secoli di storia, dominazioni e influenze che hanno reso possibile il concetto di cucina siciliana, la più apprezzata al mondo. Un capolavoro fatto di tradizioni rurali e marinare che si fondono in uno spettacolo fatto di sapori.

Scopri: tutti i prodotti siciliani PAT in formato pdf 

Vini tipici siciliani: Docg, Doc e Igt

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Un bicchiere di vino siciliano è sempre motivo di gioia. Non solo Marsala o Nero d’Avola, la Sicilia annovera un fornitissimo elenco di vini Doc e Igt, accanto a un solo vino con marchio Docg, il buonissimo Cerasuolo. La massima concentrazione di certificazioni è nella parte sud occidentale dell’isola. Gli Igt si producono perlopiù nell’area del trapanese e dell’agrigentino. Per quanto riguarda i vitigni autoctoni, i più utilizzati sono: inzolia, cataratto, grecanico, nero d’Avola e nerello mascalese, accompagnate dalle varietà straniere come syrah, cabernet sauvignon, merlot e pinot nero. Robusti, decisi e aromatici, i vini siciliani hanno avuto sempre un carattere molto forte e un’elevata alcolicità, rimanevano dunque vini non per tutti. Mentre negli ultimi tempi, la vecchia scuola di enologia siciliana ha lasciato spazio alle moderne tecniche di raffinazione e invecchiamento. Di conseguenza derivano vini dalle elevate caratteristiche qualitative, vini amabili e ormai apprezzati in tutto il mondo in un’unione di sapienza antica e tecnologie moderne. Il marsala per esempio: è un vino da dessert apprezzato in tutto il mondo. Fu perfezionato dai mercanti britannici all’inizio del ‘800 che unirono la loro esperienza da distillatori all’antichissima tradizione di concia derivata addirittura dalla Magna Grecia. Ma ancora, l’Etna biancoè un esempio di amabilità perfetta, un vino frutto del fuoco ma contemporaneamente fresco e delicato.

Vini siciliani Docg

  • Cerasuolo di Vittoria

Vini siciliani Doc

  1. Marsala
  2. Mamertino di Milazzo, rosso e bianco
  3. Moscato di Pantelleria
  4. Passito di Pantelleria
  5. Vittoria
  6. Zibibbo di Pantelleria
  7. Alcamo
  8. Contessa Entellina
  9. Delia Nivolelli
  10. Eloro
  11. Erice
  12. Etna
  13. Faro
  14. Malvasia delle Lipari
  15. Mamertino di Milazzo
  16. Menfi
  17. Monreale
  18. Moscato di Noto
  19. Riesi
  20. Salaparuta
  21. Santa Margherita
  22. Sciacca
  23. Vittoria

Vini siciliani Igt

  • Camarro
  • Colli Ericini
  • Fontanarossa di Cerda
  • Salemi
  • Salina 
  • Sicilia 
  • Valle Belice 
  • Avola
  • Terre Siciliane

 

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L'Autore

Collaboratore

Il cibo e la cucina sono le arti del terzo millennio.