Si cercano “giudici buongustai”: ci sono 600 tiramisù da assaggiare

L'appello, come candidarsi, è stato lanciato dall’organizzazione della Tiramisù World Cup 2019

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 09/09/2019

Bisogna superare un test online per conquistare la qualifica di “assaggiatore ufficiale” di tiramisù.

Si cercano 100 giudici buongustai!

L’appello lanciato dall’organizzazione della Tiramisù World Cup 2019, che proclamerà i suoi vincitori il prossimo 3 novembre, a Treviso, nel corso del Grand Final, parla chiaro per poter diventare giudici della “sfida più golosa dell’anno”. In tutto ci sono 600 piatti da assaggiare e quattro le possibilità per avere il proprio posto al tavolo della giuria: 21 e 22 settembre a Villa Passariano di Udine, 1 e 2 novembre a Treviso.

Aperte le candidature per diventare uno dei 100 fortunati giudici buongustai: c’è tempo fino al 13 settembre

Dalle ore 12,00 di venerdì 6 settembre, sul sito sono aperte le candidature per diventare uno dei 100 “giudici buongustai” della TWC 2019. Come lo scorso anno, chiunque (maggiorenne, ndr.) può iscriversi al test online e rispondere alle 15 domande riferite al Tiramisù e al regolamento di gara. 

Nel 2018, oltre 7200 persone da tutto il mondo avevano tentato il test: «Quest’anno i quesiti si sono fatti un po’ più duri – sorride Francesco Redi di Twissen, ideatore ed organizzatore della competizione – . Sarà necessario aver letto a fondo il regolamento di gara (anche questo consultabile sul sito www.tiramisuworldcup.com, ndr.) per poter ottenere il punteggio più alto e sperare di far parte della giuria»

Le domande variano dalla conoscenza della ricetta del dolce ai casi specifici che si possono presentare in fase di gara: «Vogliamo assicurare serietà e preparazione nella scelta dei nostri giurati e questo a garanzia della qualità della competizione e dei vincitori finali – ha detto ancora Redi – . Coloro che vengono selezionati come giudici devono essere in grado di valutare il dolce, secondo tutti i criteri previsti, sia nella ricetta originale sia in quella creativa del tiramisù».

Tutti i giudici armati di cucchiaini pronti a giudicare

I giudici dovranno valutare i Tiramisù secondo i già collaudati cinque punti: l’esecuzione tecnica (per l’organizzazione del tavolo, la pulizia, la gestione degli ingredienti, la capacità esecutiva), la presentazione estetica (l’aspetto, la disposizione del piatto, le decorazioni e la gradevolezza estetica finale), l’intensità gustativa (la forza e la permanenza in bocca dell’assaggio), l’equilibrio del piatto (l’equilibrio tra gli ingredienti utilizzati), la sapidità e l’armonia (la gradevolezza, l’intensità e l’armonia dei sapori, la giusta dosatura degli ingredienti).

Mentre per il Grand Final del 3 novembre a Treviso ci sarà una giuria di soli “addetti ai lavori” (fra cui chef, professionisti ed esperti di settore, docenti di pasticceria), nelle Selezioni chiunque può diventare giudice, proprio perché il tiramisù è il dolce popolare per eccellenza.

Dopo le “Summer Selections” di Bibione e Venezia (lo scorso giugno) e in vista delle “European Selections” a Bruxelles (11-14 ottobre), sono quattro le giornate di selezione da cui usciranno gli altri “chef” che approderanno direttamente alle semifinali del 3 novembre.

Ecco le date: 21 e 22 settembre a Villa Passariano di Udine, 1 e 2 novembre a Treviso.

Per tutte le informazioni, è possibile consultare il sito QUI

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