Fricy è il nuovo swicy: il mix tra frutta e peperoncino è il trend del 2026
Dalla comfort revolution del miele piccante all’ondata fruttato-speziata del 2026: come swicy e fricy stanno riscrivendo il linguaggio del gusto globale.
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 23/02/2026
Nel 2024 abbiamo iniziato a conoscere lo swicy, termine che deriva dall’unione di sweet e spicy e indica un gusto agrodolce piccante. Il 2026 è invece l’anno del fricy, consacrato anche dalla BBC Food come uno dei food trend più in voga del momento: la parola è un mix di fruit e spicy, a indicare l‘incontro tra la frutta e il piccante.
Sembrano neologismi da marketing e in parte lo sono. Ma servono a dare un nome a una trasformazione del gusto che parte in realtà da lontano e arriva dritta nel presente.
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Indice
L’ascesa dello swicy

Il termine swicy inizia a circolare sui social già nel 2023, ma è nel 2024 che diventa mainstream. Complice la Gen Z, TikTok e una serie di prodotti diventati immediatamente riconoscibili.
Protagonista indiscusso di questa ondata è stato il miele piccante (hot honey), creato nel 2010 ma esploso 14 anni dopo: miele, peperoncino e aceto mescolati in una salsa da versare con audacia sulla pizza alla diavola, il pollo fritto e persino l’affogato al caffè. Lo swicy non è solo un mix casuale, ma una reazione chimica: il “pizzicore” del piccante unito alla dolcezza innesca il rilascio di endorfine, spingendo così il consumatore a volerne ancora. Intorno, tutto un mondo: gochujang coreano che entra nei burger, salse agrodolci piccanti che escono dall’angolo etnico del supermercato, cocktail con bordi speziati.
Non è un caso che grandi brand come Starbucks e Coca-Cola hanno già scommesso su questo trend, lanciando bevande al dragonfruit o fragola con un tocco spicy.
Del resto, è una nuova moda che parla una lingua globale: Messico, Corea, Thailandia avevano già fatto questo lavoro da secoli. L’Occidente lo ha scoperto ora e gli ha dato un nome che funziona come un brand.
Benvenuti nell’era fricy

Se lo swicy è stato il gusto della comfort innovation, il fricy (fruity + spicy) è la sua evoluzione naturale ma più fresca: non si cerca più solo lo zucchero ma l’acidità vibrante della frutta e il calore delle spezie.
A inserirlo tra i trend destinati a dominare il 2026 è stata la BBC Food, che parla di una nuova ondata di condimenti e piatti in cui frutta e spezie piccanti lavorano insieme.
Pensate al mango con chili e lime, alle insalate thailandesi con papaya verde e peperoncino, al Messico del tajín e del chamoy. Il fricy prende vita da queste tradizioni, le rende riconoscibili e le inserisce in categoria ben precisa.
Secondo i dati citati dalla BBC, retailer specializzati registrano crescite importanti per prodotti fricy come il chamoy messicano, un mix di frutta fermentata, lime e chili le cui vendite sono cresciute del 64% in tre mesi, e lo yuzu kosho giapponese, un condimento ottenuto mescolando peperoncino, scorza e succo di yuzu, un agrume aromatico simile al limone, le cui richieste hanno visto un aumento del 28%. Segno che il mercato non sta solo osservando, ma sta già reagendo.
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Cosa rende fricy un piatto

Il fricy non è solo frutta e piccante messi insieme a caso ma un gioco di bilanciamenti. Per ricreare questa magia in cucina o nei cocktail, dove già spopolano i spour (spicy e sour), gli esperti suggeriscono di puntare su:
- Frutta tropicale: mango, ananas e passion fruit per una nota dolce-acida.
- Agrumi come lime, yuzu e pompelmo.
- Peperoncini fruttati come il peruviano ají amarillo o i caraibici scotch bonnet, noti per il loro aroma naturalmente fruttato.
- Condimenti iconici: Il Tajín messicano (chili, sale e lime essiccato), diventato virale per l’abbinamento con anguria e melone o lo yuzu kosho.
Il risultato non è dolce ma fresco, acido. Perfetto per condire ceviche, street food, cocktail e inevitabilmente social feed.
Un trend nuovo che arriva da lontano
Nonostante i nomi catchy coniati per far impazzire gli algoritmi di TikTok e i palati della Gen Z, il Fricy non è un’invenzione da laboratorio e nemmeno una novità. Dietro queste etichette trendy si nascondono tradizioni millenarie che hanno già eletto il mix tra frutta e fuoco a filosofia di vita. Lo sanno benissimo cucine come quella messicana, dove da sempre si mangia il mango fresco ricoperto di chili e lime, quella thailandese, che da sempre celebra l’unione tra la papaya verde e il peperoncino nelle sue iconiche insalate som tam. E poi quella indiana, dove il chutney di mango speziato è la colonna portante di ogni pasto che si rispetti.
La vera novità del 2026, insomma, è semplicemente il nome, fricy, che mette tutto in un’unica categoria immediatamente riconoscibile.
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