Temu entra in oriGIn: la piattaforma di e-commerce aderisce all’alleanza mondiale delle Indicazioni Geografiche
di Alessandra Favaro
Ultima Modifica: 02/11/2026
Il 2 novembre Temu, piattaforma globale di e-commerce presente in oltre 90 mercati, ha annunciato l’adesione come membro associato a oriGIn, l’alleanza mondiale che riunisce circa 600 associazioni di Indicazioni Geografiche di 40 Paesi. Per i consorzi DOP e IGP italiani la notizia tocca un nervo scoperto: la vendita online di prodotti che evocano una denominazione senza averne diritto.
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Cosa prevede l’accordo
Entrando in oriGIn, Temu si collega alla rete di produttori e istituzioni che difendono le Indicazioni Geografiche. Massimo Vittori, managing director di oriGIn, ha spiegato che la collaborazione rientra nel programma dell’alleanza dedicato alle tecnologie per la protezione e la tracciabilità delle IG.
Gli strumenti per consorzi e produttori
- Registro dedicato: nel Brand Registry di Temu c’è una categoria per le Indicazioni Geografiche. I titolari, o i loro rappresentanti autorizzati, possono registrare la propria IG con la documentazione e segnalare le inserzioni che la violano attraverso il Brand Protection Center.
- Programma per le IG: il Geographical Indications Protection Programme offre a imprese, autorità e organizzazioni accreditate un canale diretto per inviare segnalazioni.
- Collaborazione con l’ICQRF: in Italia Temu dichiara una partnership con l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.
I numeri dichiarati da Temu
Secondo l’Intellectual Property Protection Report 2026 dell’azienda, il database per il rilevamento proattivo conta oltre 47 milioni di immagini e 9,5 milioni di parole chiave; le rimozioni proattive delle inserzioni superano quelle su segnalazione con un rapporto di 331 a 1, e i reclami vengono risolti in media in meno di 24 ore. Temu dichiara inoltre di collaborare con oltre 130 associazioni di categoria e di aver incontrato nel primo semestre 2026 più di 100 tra associazioni, camere di commercio e reti di startup in Europa. Sono dati forniti dall’azienda e non verificati in modo indipendente.
Perché interessa le DOP e le IGP
La tutela delle denominazioni sui marketplace è una partita aperta per i consorzi, che finora hanno dovuto inseguire le imitazioni piattaforma per piattaforma. Un registro dedicato e un canale diretto possono rendere più rapide le segnalazioni. Il banco di prova sarà l’uso che consorzi e organismi di controllo ne faranno e la risposta concreta della piattaforma alle violazioni segnalate.
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