Tiramisù Day a Bologna: la “sfida” tra Treviso e Tolmezzo - InformaCibo

Tiramisù Day a Bologna: la “sfida” tra Treviso e Tolmezzo

Premiata la squadra veneta per “la maggiore armonia tra i pochi, semplici ingredienti”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 21/03/2018

E’ stato il tiramisù di Treviso a vincere la sfida del tiramisù contro Tolmezzo (Udine) a Fico Eataly World di Bologna, dove si sono sfidati gli chef delle due città, che da anni si contendono la paternità del dolce italiano più famoso nel mondo.

Secondo i giurati – tra cui i pasticceri Gino Fabbri e Santi Palazzolo, Massimo Alverà da Cortina d’Ampezzo (Be), Massimo Albanese da Treviso, Raffaele Ferraro da San Giuseppe Vesuviano (Na), Paolo Sacchetti da Prato, Andrea Urbani da Pesaro, Stefano Zizzola da Noale (Ve), l’ad di Fico Tiziana Primori, la giornalista enogastronomica de la Repubblica Eleonora Cozzella, Giovanni Battista Mantelli di Venchi e Clara e Gigi Padovani, e una giuria popolare di 50 persone – la squadra veneta ha raggiunto “la maggiore armonia tra i pochi, semplici ingredienti”.

I vincitori, il Sindaco di Treviso e il pasticcere Gino Fabbri

Ma le due città, hanno affermato i sindaci di Treviso Giovanni Manildo e di Tolmezzo Francesco Brollo, sono pronte a darsi la rivincita ogni anno, per promuovere e celebrare insieme il tiramisù, definito un vero “monumento” della cucina italiana in tutto il mondo.

Per realizzare la “sfida” sono state utilizzate oltre 400 uova, 100 chili di mascarpone, 50 chili di zucchero e 12 litri di caffè.

Il tiramisù è un dolce semplice e casalingo, diffuso in tutta Italia e noto nel mondo quanto pasta e pizza; da quest’anno, Eataly lo sceglie come dolce ufficiale e lo promuove in tutti gli store in Italia e in Europa.

L’idea dell’insolita gara, seguita anche su web e social media, è di Oscar Farinetti e e della coppia del food writing italiano, gli scrittori e giornalisti piemontesi Clara e Gigi Padovani, che hanno al loro attivo decine di libri e che con il loro “Tiramisù. Storia, curiosità, interpretazioni del dolce italiano più amato” hanno rilanciato l’attenzione su questo dessert, riscoprendone le vere origini friulane e venete.

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