Via il nome prosecco dal Conegliano Valdobbiadene?

La confraternita Conegliano Valdobbiadene: "non vogliamo essere confusi con bottiglie prive di storia”

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 12/09/2019

Un “referendum” tra i 2640 produttori appartenenti alla filiera della denominazione Conegliano Valdobbiadene, per decidere se identificarsi solo con la dicitura Valdobbiadene, togliendo la parola “prosecco”. Le consultazioni stanno creando dibattito da alcune settimane nel mondo del vino e aprono delle domande e riflessioni sul mondo del prosecco.

A lanciare la consultazione è stata  la Confraternita di Valdobbiadene, “per meglio comprendere la percezione identitaria e intraprendere un eventuale percorso autonomo per l’affermazione della nostra unicità. Finora la risposta è stata numerosa e positiva”.

Insomma, fino ad oggi la risposta dei produttori sembra essere a favore di un’etichettatura più restrittiva che citi il territorio di appartenenza ristretto, Valdobbiadene e non tanto quello più generico (anche se rispondente a un consorzio e disciplinare) del prosecco.

 

L’istanza

La parola “prosecco”, secondo i promotori dell’istanza, sarebbe un po’ troppo inflazionata, e vorrebbero valutare se non sia meglio proporre qualcosa di più identitario e di nicchia, come appunto Valdobbiadene.

“Un’indagine che si rivela necessaria, ancor più alla luce di quanto avviene oggi, quando l’immagine e la percezione della Denominazione sembra alienata dalla presenza di 500 milioni di bottiglie di “prosecco generico” privo di storia e di vocazione territoriale” scrive la Confraternita.

Nell’istanza, firmata dal Gran Maestro enologo Loris Dall’Acqua, viene manifestata la preoccupazione per il rischio di abbandono dei vigneti di alta collina (di gestione più onerosa) a favore dei vigneti più pianeggianti (meno vocati). Allarmanti anche i dati sociali, afferma infatti nell’istanza il Gran Maestro: «Se il 55% non distingue la nostra denominazione e se il 75% beve indifferentemente qualsiasi Prosecco senza discriminazione, non è sicuramente molto confortante. Ci troviamo in un momento di grande confusione dove la massa critica del “prosecco generico”, nei confronti del Conegliano Valdobbiadene, è diventata soverchiante e sta portando ad una sempre minore distinzione e conseguente perdita di percezione della nostra denominazione».

È per questa serie di motivi che la Confraternita di Valdobbiadene ha pensato di produrre un documento da condividere con tutti i soggetti interessati appartenenti al territorio, considerando che una istanza sottoposta a sottoscrizione rappresenti la più alta espressione democratica.

Con questo documento, la Confraternita di Valdobbiadene vuole capire qual è la vera visione dei produttori del territorio Conegliano Valdobbiadene, per poter valutare se i principi d’identità e di unicità territoriale sono ancora forti e realmente voluti e se vengono da tutti considerati fondamentali per poter uscire dalla confusione e per riappropriarci dell’immagine di un territorio ricco di storia, unico e irripetibile, che non vogliamo svilire.


In questi giorni la Confraternita di Valdobbiadene ha iniziato un confronto con alcune istituzioni territoriali (in primis il Consorzio di Tutela) per condividere un graduale e comune percorso strategico e dichiara “Riteniamo che questa possa essere considerata l’espressione più democratica”.


L’istanza “per la tutela della denominazione Conegliano Valdobbiadene” è scaricabile e sottoscrivibile sul sito ufficiale della Confraternita di Valdobbiadene www.confraternitadivaldobbiadene.it

La Confraternita di Valdobbiadene

La Confraternita di  Valdobbiadene, è nata nel 1946 come realtà  attenta nel promuovere la conoscenza, il valore e la diffusione della produzione vitivinicola denominata “Conegliano-Valdobbiadene”. Gli obiettivi sono la promozione delle proposte formative per gli aderenti e la diffusione dell’educazione enologica nel consumatore finale. 

Il lavoro dell’associazione è valorizzare territorio, tradizioni e orogifine del Valdobbiadene DOCG , in modo che sia riconosciuto dal consumatore in mezzo ai molti prodotti commerciali. Per rafforzare la fiducia nell’“originale”, numerosi eventi e iniziative scandiscono il calendario della Confraternita, tra rituali e investiture che si ripetono in maniera periodica a ogni anno dalla fondazione. Tra questi ricorre nel periodo autunnale la Selezione della Bottiglia, portavoce e simbolo di una cultura della qualità che la Confraternita persegue e appoggia in ogni sua azione. 

Il disciplinare

conegliano valdobbiadene

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