Viaggio lento tra i Colli Euganei #2: alla scoperta dei Torresani, tra vigne e castelli

di Fabrizio Salce

Ultima Modifica: 19/02/2021

Dopo il fascino delle Ville Venete e delle abbazie, dei giardini monumentali e dei prodotti tipici, il secondo giorno tra i Colli Euganei è dedicato ai castelli, alle produzioni di nicchia  di aziende agricole particolari e a una specialità locale: i Torresani.

[Rivivi la prima puntata del Viaggio Lento trai Colli Euganei]

L’azienda agricola di Giorgio Salvan

Uva Friularo pronta per la vendemmia

Il giorno seguente raggiungiamo la località Due Carrare e andiamo a fare visita all’azienda agricola di Giorgio Salvan. Giorgio, agronomo, ci attende con la moglie e la figlia Francesca. E’ un appassionato di vecchi vitigni della zona che nel tempo ha riscoperto e in parte messo a dimora nelle sue vigne.

Parliamo così di uve come la Turchetta, la Marzemina Bastarda, la Corvinella, la Pataresca, la Friularo e tante altre. Di alcune di loro, come la Turchetta, ne assaggio il vino derivato senza tralasciare i vitigni internazionali e gli stessi vini prodotti in azienda: Cabernet Franc e Sauvignon e Merlot. Mi vengono menzionate la DOC Colli Euganei e la DOCG Bagnoli con il loro Friularo e, sempre da uve Friularo, mi gusto anche un fresco spumante rosé denominato “Summertime”.

Battaglia terme, castello del Catajo

Un saluto alla famiglia Salvan, con la quale abbiamo consumato un veloce pranzo, e si riparte. Elena mi accompagna a Battaglia Terme per vedere il 500centesco castello del Catajo, un imponente struttura con parco e laghetto adiacente. Al suo interno, dentro le oltre 300 stanze, forse una per ogni giorno dell’anno, ci sono affreschi firmati da Gian Battista Zelotti, allievo del Veronese. Qui, tra gli altri, vi soggiornò l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria-Ungheria, e sua moglie Sofia prima di recarsi, per una visita ufficiale, nella città bosniaca di Sarajevo il 28 giugno 1914, il giorno che subì l’attentato per mano di Gavrilo Princip.
Eccellenze territoriali, architettoniche e storiche di una terra ricca e povera, nobile e umile.

Alla Trattoria Ballotta a mangiare i Torresani

antica trattoria ballotta interni
All’interno dell’antica Trattoria Ballotta
torresani trattoria ballotta
Il Torresano

Arriviamo nel Comune di Torreglia perché qui c’è l’antica trattoria Ballotta, pensate: dal 1605! Ci attende Fabio Legnaro e con lui seguiamo la preparazione, passo dopo passo, del “Torresano”. Dicesi Torresano, il piccolo piccione di torre che non ha ancora volato. Fabio lo prepara ripieno di un trito a base di carne, interiora del piccione comprese, verdure ed erbe aromatiche e lo cuoce al forno. La cottura al forno è di fondamentale importanza in quanto i Torresani si cucinano anche a Breganze in Provincia di Vicenza ma li vengono cucinati allo spiedo.

Da Ballotta si gustano i piatti della tradizione come la tagliata di faraona, il galletto, i bigoli con carni bianche, le tagliatelle con i funghi, la polenta con la sopressa, gli gnocchi con il tartufo scorzone, il baccalà mantecato e tanto, tanto altro.

La trattoria dal 2009 fa parte della guida dei locali storici e nel tempo ci hanno fatto tappa personaggi come Galileo, Goethe, Casanova e D’Annunzio. Ceniamo e torniamo ad Abano in Hotel per la notte.

Prossima tappa:

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