Wine2Wine a Verona: Forum firmato da Veronafiere e Vinitaly

di Redazione Informacibo

Ultima Modifica: 27/10/2017

A Veronafiere (3-4 dicembre) anche WI∙BEV la nuova iniziativa fieristica a doppia targa, Parma e Verona, dedicata al settore delle tecnologie per il wine&beverage

Marketing, comunicazione, web, export, scenari di mercato, normativa, amministrazione e fiscalità: sono questi i temi di “Wine2Wine”, il primo forum pensato per le imprese del vino del Belpaese ideato da Veronafiere-Vinitaly con Federvini e Unione Italiana Vini, di scena a Verona il 3-4 dicembre. (www.wine2wine.net).

Due giorni di incontri e seminari che coinvolgeranno più di 70 relatori, italiani ed internazionali, con testimonianze trasversali e concrete su tutto quello che riguarda la commercializzazione del vino e lo sviluppo del comparto.
Non si parlerà del prodotto “vino”, quindi, ma di tutto ciò che ruota attorno al suo business.

Si parlerà infatti anche di web marketing, con nomi come Wine-Searcher e Vivino, ma anche Claire Hennessy, della Colangelo & Partners, che illustrerà “The Top 20 US Wine Influencers You Need to Know”, mentre il tema dei millennial americani sarà sviscerato da Adam Teeter (Vine Pair).
Wine Spectator annuncerà i 100 produttori di Opera Wine 2018, la tradizionale anteprima di Vinitaly firmata dal magazine Usa.

Due i focus principali degli osservatori proposti: “Il vino nella ristorazione, enoteche, wine bar” e i “Mercati esteri sui quali puntano le cantine in futuro”. Ventisei i seminari su 6 aree tematiche: Internazionalizzazione, Normativa, Scenari di Mercato, Amministrazione e Finanza, Marketing e Comunicazione, Special Workshop.

WI∙BEV la nuova iniziativa che vede l'alleanza tra le Fiere di Parma e Verona
Si chiama WI∙BEV la nuova iniziativa fieristica a doppia targa, Parma e Verona, dedicata al settore delle tecnologie per il wine&beverage (www.wibev.com), un settore che per il solo comparto dei macchinari, attrezzature e tecnologie per la viticoltura e l’enologia pesa 3,6 miliardi di euro dei quali il 70% derivanti dall’export (fonte dati Istat 2016). (QUI la notizia su INformaCIBO).

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