10 anni di Dieta mediterranea al festival del giornalismo alimentare

10 anni di Dieta mediterranea al festival del giornalismo alimentare

Dal Convegno di Torino le parole di Alfonso Pecoraro Scanio. Oggi 16 novembre videoconferenza: “Dieta Mediterranea Unesco. 10 anni di Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità”

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 15/05/2024

Il 16 novembre 2020 la Dieta Mediterranea festeggia i 10 anni di riconoscimento quale patrimonio culturale da parte dell’UNESCO.

Per ricordare anche noi questa data ricordiamo, tra le altre notizie, un Convegno svoltosi il 23 febbraio 2020, al festival del giornalismo alimentare di Torino l’intervento del Presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio durante l’ incontro sul tema: “10 anni di Dieta mediterranea: da salva vita a salva Pianeta. Cosa è cambiato dal riconoscimento Unesco dello stile alimentare più salutare e sostenibile”.

Il tavolo dei relatori (la foto di copertina) al Centro congressi Lingotto di Torino. A moderare il panel è stata Natascha Lusenti della trasmissione “Ovunque 6” di  Rai Radio 2. Hanno partecipato: Stefania Ruggeri (Ricercatrice CREA), Luca Di Leo (Barilla), Leslie Amoroso (Programme Officer della Divisione di Nutrizione della FAO), Stefania Grandinetti (Vice presidente Terranostra) e  Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione Univerde).

Cosa ha detto il Presidente della Fondazione UniVerde

La dieta mediterranea è una sfida in positivo sia come sostegno all’agricoltura familiare, identitaria, sia come anello di congiunzione con le tradizioni di un’area importante come quella del Mediterraneo. Si tratta di un’insieme di pratiche e tradizioni che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi tracciati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite“, ha detto  Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Ambiente e delle politiche Agricole.

La dieta mediterranea, che festeggia i dieci anni dal riconoscimento a Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, “ha la capacità di valorizzare un’agricoltura che può essere e deve diventare sempre più biologica, giocando un ruolo di primo piano nella crescita della filiera corta e dell’agroecologia, un cambio di paradigma promosso anche dalla FAO. Uno degli aspetti più importanti, ma a volte trascurato, è quello che identifica la dieta mediterranea come fattore di lotta al cambiamento climatico perché si tratta di una dieta che prevede un consumo ridotto di carni rosse, alla cui produzione è attribuito il maggior impatto in termini di emissioni climateranti” ha spiegato l’ex ministro all’agricoltura e ambiente, Pecoraro Scanio.

I valori della dieta mediterranea sono molteplici, dalla cultura della vita alle pratiche sociali, dalle tradizionali locali a quelle agricole. A livello nutrizionale, promuove la grande varietà di prodotti agroalimentari come legumi, frutta, verdura, nel rispetto della stagionalità. Ha inoltre una valenza sociale, come fattore di conservazione delle identità e dei valori delle comunità, e allo stesso tempo è sinonimo di convivialità, del mangiare insieme. Un patrimonio che riunisce le abitudini alimentari dei popoli del bacino del Mar Mediterraneo e alla sua capacità di essere luogo di scambio per eccellenza”, ha concluso il Presidente della Fondazione UniVerde.

 Videoconferenza web, oggi 16 novembre dalle ore 9,30

Sempre in occasione di questo decennale si svolgerà questa mattina, 16 novembre, in videoconferenza, un convegno promosso da  Mipaaf, Mattm, Mibact, Maeci, Ministero della Salute, Miur, Comitato Nazionale Italiano per L’Unesco, sul tema: “Dieta Mediterranea Unesco. 10 anni di Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità”, che apre le celebrazioni per i dieci anni del riconoscimento Unesco alla Dieta Mediterranea.

I partecipanti

Moderati da Donatella Bianchi, i lavori si apriranno con i saluti istituzionali dei ministri Teresa Bellanova, Sergio Costa, Dario Franceschini, Luigi di Maio, Roberto Speranza, Lucia Azzolina, per poi proseguire con gli interventi di Franco Bernabé, Presidente Commissione Italiana per l’Unesco, su “L’Unesco come fattore di sviluppo”; Pier Luigi Petrillo, Unesco Chair Professor e membro dell’Organo di valutazione Ich Unesco su “La dieta mediterranea patrimonio per l’umanità. Origini e attualità”; Stefano Pisani, Sindaco di Pollica, Comunità emblematica Dieta Mediterranea Unesco, su “Il ruolo delle comunità per la salvaguardia della Dieta Mediterranea”; Elisabella Moro, Ordinaria di Antropologia culturale, Università Suon Orsola Benincasa di Napoli, su “La dieta Mediterranea tra stile di vita e identità culturale”.

“La dimensione ambientale della dieta mediterranea come modello di alimentazione sostenibile”

Dopo l’apertura delle celebrazioni delle 9,30, a partire dalle 11,30 sempre sul profilo Facebook del Ministero dell’ambiente si svolgerà il seminario “La dimensione ambientale della dieta mediterranea come modello di alimentazione sostenibile”.

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