266 mln di euro è la crescita della Marca del distributore nel largo consumo confezionato

di Redazione Informacibo

Ultima Modifica: 28/02/2018

Evoluzione della Marca Commerciale: presentato a MARCAbyBolognaFiere il XIV Rapporto Annuale. L'interesse del consumatore è rivolto in particolare a quei segmenti che si posizionano nella parte alta del mercato (biologico, funzionale, ecologico, free from). Forte aumentano delle vendite soprattutto al Sud. Crescono i prodotti di fascia elevata grazie a strategie che puntano ad innovare
E' di 266 milioni di euro la crescita che la Marca del distributore (Mdd) ha fatto registrare nel 2017 nel mercato del largo consumo confezionato. A fare da traino al comparto sono stati i prodotti di fascia elevata, con le tipologie Premium (+17,9%), Bio-Eco +10,5% e Funzionale (+10%).

Sono i dati del 14/o rapporto annuale sull'evoluzione della marca commerciale, realizzato dall'osservatorio Marca e presentato durante l'omonimo salone in Fiera a Bologna.

Nella ricerca si segnala che anche il discount è sempre più Mdd: la quota di mercato ha infatti superato il 57%, in crescita del 3,1% rispetto al 2016. Nel corso del 2017 il trend delle vendite a valore della Mdd (+4,1%) ha superato ampiamente la media nazionale (+2,3%), ma la differenza tra le diverse aree del Paese è ancora evidente: la quota nel sud è del 13,1% a fronte del 18,5% del totale in Italia.

"La MDD è cresciuta nelle vendite e nella soddisfazione dei consumatori, con quasi 300 milioni di vendite in più rispetto allo scorso anno. L'interesse del consumatore è rivolto in particolare a quei segmenti che si posizionano nella parte alta del mercato (biologico, funzionale, ecologico, free from), in cui il consumatore è più vigile e attento e richiede qualità, sostenibilità e sicurezza assolute. La GDO è diventata, ora, il grande hub che fa qualità, che veicola attraverso i suoi prodotti un processo di upgrading delle filiere. Questo credo sia il grande messaggio di oggi. – ha dichiarato il Professor Guido Cristini, docente di Marketing dell'Università di Parma. – In questo ultimo anno, inoltre, il mondo online è entrato prepotentemente nelle abitudini dei consumatori e le imprese di distribuzione fisica non possono ignorarlo. Anzi, potrebbero e dovrebbero riorganizzarsi per questo nuovo contesto. È chiaro che una sfida del genere non può essere affrontata nel breve periodo, devi progettare e mettere in atto una serie di azioni di tipo organizzativo".

"Il settore va bene, siamo ottimisti e ci sono i numeri a confermarlo. Sono 14 anni che facciamo questo rapporto sulla marca commerciale e in questi ultimi anni devo dire che c'è molta vivacità sia nelle aziende di distribuzione, sia nelle aziende copacker, che hanno rinvigorito il mondo della marca commerciale. – ha commentato Gianmaria Marzoli, Vice President Retail IRI. – Anche quest'anno vediamo delle crescite, soprattutto nelle gamme specialistiche, quindi per prodotti di valore più alto rispetto al passato, quando c'era una maggior concentrazione sui prodotti di fascia base. In sostanza possiamo dire che il 2017 è stato un buon anno per il settore complessivamente. Negli ultimi anni c'è stato un gran fermento tra le aziende del mondo del copackaging e della marca commerciale, e alla luce delle attività fatte credo che le prospettive nell'immediato futuro continueranno ad essere positive".

Secondo il Rapporto cambiano le abitudini di consumo e la grande distribuzione risponde ai nuovi trend. Negli ultimi tre anni, dunque, la MDD ha aumentato l'offerta assortimentale nel canali distributivi per far fronte ad una richiesta maggiore da parte dei consumatori, crescendo del 5,5% negli Ipermercati, del 10% nel Supermercati, del 7,8% LPS – Libero Piccolo Servizio e del 9,5% nei Discount. È proprio in quest'ultimo canale distributivo che si registra la maggior penetrazione di mercato, dove la MDD raggiunge il 57% della quota di mercato.

La MDD è sempre più un vero e proprio brand, come dimostra il ricorso sempre minore alle politiche di scoutistica, con un riposizionamento verso l'alto nel mercato. A far da traino alla crescita del settore sono principalmente i prodotti che rispondono a bisogni complessi e più evoluti. I tassi di crescita maggiore, infatti si sono registrati nei segmenti di prodotto Premium +17,9%, Bio-Eco +10,5% e funzionale + 10,2%. Nel periodo oggetto dello studio si è, inoltre, registrata una maggior sensibilità verso l'innovazione, sia per quanto riguarda l'assortimento, sia per la gestione delle vendite, anche grazie all'utilizzo di nuove tecnologie e imballaggi smart. La sfida della Distribuzione Moderna è, dunque, quella di recepire ed interpretare le esigenze trasversali dei clienti.

Al convegno in cui è stato presentato il rapporto sono intervenuti oltre Guido Cristini e Gianmaria Marzoli anche Francesco Avanzini (direttore commerciale Conad), Marco Bordoli (amministratore delegato Crai), Mario Gasbarrino (presidente e amministratore delegato Unes) e Maura Latini (direttore generale Coop Italia).

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Capo Redattore