Dalla moka alle cialde: come preparare un caffè più sostenibile a casa
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 24/02/2025
La sostenibilità inizia dai piccoli gesti quotidiani, come bere un caffè. Prepararlo a casa può diventare un’occasione per ridurre consumi energetici ed emissioni: dalla moka alle cialde alle capsule, esistono semplici accorgimenti che ti permettono di gustare il tuo caffè preferito in modo più responsabile.
Il caffè sostenibile a casa
Limitare i consumi energetici e le emissioni nocive nel tempo può generare un impatto positivo sul pianeta. E farlo mentre si gusta una tazzina di caffè rende il tutto ancora più piacevole.
Ecco allora come preparare un caffè sostenibile a casa, senza fare troppi sforzi.
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Caffè con la moka: una tradizione virtuosa
Compagna fedele di molti italiani fin dal risveglio, la moka da oltre 90 anni è un’icona made in Italy del consumo domestico. E resiste nel tempo, anche grazie al suo basso impatto ambientale. Secondo uno studio condotto dall’Accademia dei Gergofili, il modello tradizionale per il fornello a gas ha un’impronta di carbonio contenuta che non supera i 51 g CO2e, mentre quello più moderno per i piani cottura a induzione rilascia 48 g CO2e consumando 6,8 Wh di energia elettrica.
Per preparare un caffè sostenibile con la moka, basta seguire il Disciplinare della moka firmato dal Comitato italiano del Caffè:
- Riempire il serbatoio inferiore di acqua a filo della valvola di sicurezza.
- La polvere di caffè deve essere rasa rispetto al filtro.
- Posizionare la moka sul fornello più piccolo.
- Usare una fiamma contenuta.
- Spegnere la fiamma non appena di avverte l’inconfondibile brontolio, segno della fine dell’erogazione.
Esagerare con la quantità di acqua o con la pressatura della polvere di caffè non aiuta il liquido a risalire attraverso il filtro. Inoltre, allunga i tempi di preparazione e, di conseguenza, i consumi energetici.
Risparmiare energia con cialde e capsule
Anche chi ama la velocità delle macchine a cialde o capsule può imparare a essere virtuoso dal punto di vista energetico. La maggior parte dei dispositivi oggi in commercio è pensata per offrire anche a casa un’esperienza simile a quella del bar, ottimizzando il più possibile i consumi di energia elettrica. La potenza di un apparecchio automatico può variare, in media, tra gli 800 e i 1.200 W, inferiore rispetto ad altri piccoli elettrodomestici di uso quasi quotidiano come la friggitrice ad aria (tra i 1.400 e i 2.000 W) e il phon (tra i 600 i 2.400 W).
Per ridurre ulteriormente lo spreco di energia, è consigliabile scegliere una macchina dotata della funzione di spegnimento automatico. Lasciandola nella modalità stand-by, quindi non completamente spenta, assorbe circa 1 W ogni ora: un consumo inutile, in quanto i modelli attuali sia per cialde sia per capsule si scaldano in pochi secondi.
I consumi, spiega Michele Monzini, presidente di Consorzio Promozione Caffè, “continuano a evolvere influenzati da numerosi fattori come la sostenibilità, che oggi determina sempre di più le scelte di acquisto, le abitudini e i comportamenti. Il settore del caffè negli ultimi anni ha affrontato un importante percorso di sviluppo sostenibile ed è un valore aggiunto che le principali modalità di consumo domestico dimostrino di cambiare in questo senso”.
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