Tipi di aceto: guida per scegliere quello giusto in cucina

Tipi di aceto: guida completa per scegliere quello giusto in cucina

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 19/02/2026

A tavola ti limiti a scegliere tra aceto di vino, balsamico o di mele? Sappi che potresti osare molto di più. Oggi esistono molti tipi di aceto, ognuno con caratteristiche organolettiche uniche e abbinamenti precisi. Dai grandi classici alle varianti fruttate e aromatiche, fino a innovazioni più recenti come l‘aceto di pomodoro, le perle di aceto e persino una sfera di aceto da grattugiare.

Partiamo alla scoperta di quali sono i migliori tipi di aceto per condire, marinare e arricchire piatti di ogni genere.

Come si ottiene l’aceto

Prima di addentrarci nel variegato mondo dei tipi di aceto, iniziamo dalle basi.

L’aceto si produce tramite un doppio processo di fermentazione: la prima trasforma gli zuccheri in alcol (fermentazione alcolica), la seconda trasforma l’alcol in acido acetico grazie all’azione di batteri acetici. A seconda della materia prima utilizzata (vino, frutta, cereali, miele), si ottengono aceti con sapori, profumi e utilizzi molto diversi tra loro.

Quale tipo di aceto?

tipi-di-aceto

Ora che abbiamo chiaro cos’è l’aceto, vediamo quale e come usarlo in cucina.

Aceto di vino (bianco e rosso)

È il più comune e diffuso. Dal gusto deciso e pungente, è perfetto per condire insalate, preparare conserve sott’aceto, marinare carni e pulire pesce o verdure. L’aceto di vino rosso ha un gusto più robusto, quello bianco è più delicato.

Aceto balsamico tradizionale DOP e aceto balsamico di Modena IGP

L’aceto balsamico è un prodotto tipico italiano, ricco di umami, che esiste in due versioni:

  • Aceto balsamico tradizionale DOP, prodotto con solo mosto cotto d’uva invecchiato per almeno 12 anni in botti di legno. Tipico delle province di Modena e Reggio Emilia, ha un sapore dolce e una consistenza molto densa.
  • Aceto balsamico di Modena IGP, prodotto con mosto cotto d’uva e aceto di vino, invecchia in botti di legno per un periodo che oscilla tra 60 giorni e tre anni. È più fluido e un aroma agrodolce delicato.

Pur essendo molto tradizionale, l’aceto balsamico di Modena IGP è oggetto di molte innovazioni. Puoi trovarlo, per esempio, sottoforma di piccole perle che ricordano all’aspetto il caviale o addirittura come una sfera da grattugiare, macinare o affettare sull’insalata o piatti a base di carne e pesce.

Aceto di mele

aceto-di-mele

L’aceto di mele è uno dei tipi di aceto più apprezzati sia in cucina sia per le sue proprietà benefiche. Si ottiene dalla fermentazione del succo di mele: nella prima fase gli zuccheri della frutta vengono trasformati in alcol, nella seconda l’alcol si trasforma in acido acetico grazie all’azione dei batteri acetici. Ottimo a crudo su insalate, verdure cotte, piatti light e per marinature leggere.

Aceto di riso

aceto-di-riso

Tipico della cucina asiatica, ha un gusto dolce e poco acido. Perfetto per piatti orientali, dal sushi alle insalate di alghe, ma anche per insalate fresche e pinzimoni mediterranei.

Aceto di miele

Meno conosciuto, ma molto interessante, l’aceto di miele si ottiene attraverso la doppia fermentazione del miele diluito in acqua. Ha un sapore delicato e lievemente dolce che ben si abbina a verdure, formaggi e carni bianche.

Aceto di champagne

Dal profilo aromatico fine e poco acido, è una scelta elegante per insalate gourmet, pesce, crostacei e verdure primaverili.

Aceto di pomodoro

Una delle novità più interessanti tra le tipologie di aceto disponibili oggi è l’aceto di pomodoro, ottenuto dall’acetificazione del succo di pomodori freschi e maturi. Il risultato è un aceto fruttato, con un profumo intenso e un sapore che ricorda il pomodoro confit. Perfetto per piatti mediterranei, è ideale con carne, pesce, verdure cotte o al vapore e insalate miste.

Aceti fruttati per valorizzare carne e verdure

tipologia-di-aceto

Gli aceti fruttati sono perfetti per dare un tocco aromatico e originale a piatti di carne, pesce e verdure. Ecco i più interessanti:

  • Aceto di lamponi: profumo intenso, nota dolce-acidula. Ottimo su insalate, verdure grigliate, carni bianche e pesce.
  • Aceto di pere: aromatico e morbido, si abbina a insalate, formaggi, piatti di carne.
  • Aceto di melagrana: fruttato e profumato, perfetto su insalate, verdure, tofu, carni bianche e piatti agrodolci.
  • Aceto di ciliegie: fresco e fruttato, per piatti di pollame e insalate gourmet.
  • Aceto di arance: agrumato e delicato, ottimo su insalate con finocchio e su carni bianche.
  • Aceto balsamico ai frutti di bosco o al fico: dolce e intenso, ideale per selvaggina, noci, pere e formaggi stagionati.

Come scegliere la tipologia di aceto giusta

tipi-di-aceto

  • Per insalate leggere: scegli aceti delicati (mele, riso, champagne, fruttati).
  • Per piatti ricchi e strutturati: opta per aceti più intensi (balsamico, vino rosso, aceto nero).
  • Per preparazioni gourmet: prova aceti fruttati o speciali come quello di pomodoro, di lamponi o al fico.
  • In alternativa, agrumi, yogurt e succhi naturali possono sostituire l’aceto per ottenere condimenti originali e bilanciati.

Articolo scritto in collaborazione con Squisita

Condividi L'Articolo

L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici