Lorighittas, la pasta sarda intrecciata a mano che racconta Morgongiori
Unica al mondo, è una pasta fatta a mano intrecciando due fili sottili di semola secondo un'arte antica di secoli
di Oriana Davini
Ultima Modifica: 23/07/2025
Incastonato ai piedi del Monte Arci, nel cuore dell’Alta Marmilla, il borgo di Morgongiori custodisce un tesoro di semola, pazienza e memoria: le lorighittas, una pasta sarda unica al mondo, intrecciata a mano e legata a doppio filo alla tradizione femminile del paese. Il nome richiama la forma (loriga in sardo significa anello) ma dietro ogni piccolo intreccio si cela molto più di una semplice ricetta: un sapere antico, tramandato di generazione in generazione, che ancora oggi vive nelle cucine e nelle feste del territorio.
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L’arte dell’intreccio: una pasta fatta a mano e una storia collettiva

Le lorighittas si preparano con soli tre ingredienti: semola di grano duro, acqua e sale. Ma il vero segreto è la manualità. L’impasto, lavorato a lungo, viene ridotto in sottili cordoncini che vengono poi intrecciati con precisione e pazienza fino a formare anelli decorativi. Per realizzare un chilo di pasta possono essere necessarie anche cinque ore di lavoro. Una volta pronte, si lasciano asciugare su cestini di vimini come piccoli centrini di pizzo: un gesto antico, che ricorda i ritmi lenti e rituali della vita di paese.
Questa tecnica di intreccio risale almeno al XVI secolo: lo dimostrano documenti destinati alla corte spagnola che menzionavano proprio paste intrecciate a mano simili alle lorighittas. Se un tempo erano diffuse in varie zone della Sardegna, oggi la loro produzione sopravvive quasi esclusivamente a Morgongiori, dove è diventata una vera bandiera identitaria e motivo di orgoglio comunitario.
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Le lorighittas sono oggi riconosciute come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Sardegna e rappresentano un perfetto esempio di come un alimento possa diventare simbolo culturale e motore di sviluppo.
In cucina, sono apprezzate per la consistenza tenace e la capacità di trattenere i sughi: tradizionalmente si servono con ragù di pollo ruspante o di galletto alle erbe aromatiche e pecorino, ma si abbinano anche a condimenti di pomodoro fresco, salsiccia o, più recentemente, persino a sughi di pesce.
Ogni morso è un tuffo nella storia di Morgongiori, tra ritualità antiche e creatività moderna, tra resilienza culturale e spirito comunitario. Partecipare alla sagra, o semplicemente cucinarle a casa, è un modo per celebrare tutto questo. E per scoprire, attraverso un piccolo anello di pasta intrecciata, l’anima autentica della Sardegna.
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La sagra delle Lorighittas

Ogni anno, nel primo fine settimana di agosto, Morgongiori si trasforma per celebrare quella che è, a tutti gli effetti, la regina delle paste sarde. La Sagra delle Lorighittas, giunta nel 2025 alla sua 29ª edizione, è molto più di un evento gastronomico: è un omaggio alla tradizione, un’occasione di promozione culturale e un momento di coesione per tutto il territorio.
Promossa dal Comune di Morgongiori con il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, la sagra anima il borgo con mostre, laboratori, degustazioni e concerti, valorizzando non solo le lorighittas, ma l’intero patrimonio artigianale e culturale della zona.

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