Galateo della pausa pranzo in ufficio: cosa portare, cosa dà fastidio ai colleghi, come convivere nelle aree comuni
Tra schiscette e microonde condiviso: la guida per nutrirsi bene senza dare fastidio a colleghi e ambienti
di Alessandra Favaro
Ultima Modifica: 09/01/2026
La pausa pranzo in ufficio è quel momento delicato in cui nutrizione, convivialità e buon senso si incontrano – o si scontrano. Tra schiscette riscaldate nel microonde condiviso e insalate consumate alla scrivania, ho imparato che scegliere cosa mangiare al lavoro non è solo questione di gusto personale, ma anche di rispetto per chi condivide con noi quegli spazi.
Ecco allora una guida pratica per una pausa pranzo equilibrata, salutare e gentile verso i colleghi. Soprattutto agli inizi, quando magari non avete confidenza con tutti e non sapete sensibilità di ognuno.
Indice
I cibi da evitare: quando l’odore può essere un problema
Partiamo dalle basi: non tutti gli odori sono universalmente apprezzati, soprattutto in ambienti chiusi e condivisi. E ci sono veri e propri superfood dal profumo non altrettanto super…ad esempio i cavoli. Quindi, fate attenzione. con alcuni alimenti perché potrebbero dare fastidio o impregnare l’ambiente soprattutto se non siete in mensa.
I cibi da lasciare a casa per evitare cattivi odori in pausa pranzo
- Broccoli, cavolfiori e cavoli: sono ricchi di composti sulfurei che, una volta riscaldati, sprigionano un odore intenso e persistente. Ottimi per la salute (ricchi di antiossidanti e vitamine), ma meglio consumarli a cena o non in un’area comune se non siete sicuri che non diano fastidio. Detto questo, mangiante il più possibile perché le crucifere sono tra gli alimenti più sani che esistano.
- Pesce: sgombro, salmone, tonno fresco – tutti alleati del cuore ma nemici del microonde condiviso. L’odore si diffonde rapidamente e rimane nell’aria per ore.
- Aglio e cipolla crudi: oltre all’odore ambientale, c’è il problema dell’alito. Se li amate, riservate piatti che li contengono ai pasti serali..
- Formaggi stagionati molto intensi: un gorgonzola piccante o un taleggio maturo potrebbero essere troppo per chi sta lavorando accanto a voi.
- Alimenti troppo speziati. Tipo il curry, che io adoro, ma riscaldato emana un odore forte che potrebbe non fare piacere oppure restare “impregnato” nell’area. Meglio mangiarlo se si va all’aperto e non in ufficio o sala comune.
- Ah, la pizza! Ha un profumo troppo buono, finireste per far venire voglia a tutti gli altri!
Alternative intelligenti per nutrirsi bene in ufficio
La buona notizia? Ci sono moltissime opzioni salutari, gustose e “office-friendly”.
Per chi ama i carboidrati:
- Pasta fredda con verdure: pomodorini, zucchine, melanzane grigliate, basilico. Zero bisogno di riscaldare, fresca e leggera. Leggi qui alcune idee per combinare pasta e verdure a seconda delle stagioni)
- Insalate di cereali: farro, orzo, quinoa con verdure di stagione, legumi, frutta secca. Preparale la sera prima, sono ancora più buone il giorno dopo.
- Riso venere o integrale con verdure saltate (non puzzolenti): carote, peperoni, fagiolini.
Un’idea? Prova questa
Piatto unico vegetariano completo? Prova l’insalata di legumi e cereali con verdure e hummus
Per gli amanti delle proteine:
- Pollo o tacchino alla piastra: a temperatura ambiente o appena tiepidi sono perfetti. Evita salse troppo elaborate.
- Legumi: ceci, lenticchie, fagioli – in insalata o hummus sono pratici, proteici e non creano problemi olfattivi.
- Uova in frittata o omelette: già cotte, da gustare fredde. L’odore è minimo rispetto alle uova sode.
- Formaggi freschi: ricotta, mozzarella, primo sale – accompagnati da verdure crude o pane integrale.
Le verdure “gentili”:
- Carote, sedano, finocchi, cetrioli (crudi)
- Spinaci, rucola, lattuga (in insalata)
- Peperoni, zucchine, melanzane (grigliate, a temperatura ambiente)
- Pomodori, avocado
- Fagiolini, piselli, asparagi (se non eccessivamente cotti)
Come riscaldare il cibo in pausa pranzo
Se devi usare il microonde condiviso, segui queste regole non scritte ma sacrosante:
- Copri sempre il contenitore con un coperchio adatto al microonde: evita schizzi e contenimento degli odori
- Riscalda per brevi intervalli: meglio 30 secondi per volta che 3 minuti di fila
- Pulisci subito dopo: se qualcosa è schizzato nel microonde, passa un panno
- Evita le ore di punta: se puoi, anticipa o posticipa di 15 minuti rispetto all’orario “standard”
- Usa contenitori in vetro o ceramica: il cibo si riscalda meglio e rilascia meno odori rispetto alla plastica
Il bon ton della pausa pranzo condivisa
Oltre al cibo, ci sono piccoli gesti che fanno la differenza:
Se mangi alla scrivania molto vicino a qualcun altro
- Evita cibi che fanno rumore (patatine, carote crude troppo croccanti se sei al telefono)
- Mastica con la bocca chiusa
- Usa tovaglioli o salviette per tenerti pulito
- Butta subito i rifiuti, non lasciarli sulla scrivania
Se mangi nella sala break:
- Lascia lo spazio come vorresti trovarlo
- Non monopolizzare il microonde nei momenti di punta
- Rispetta chi ha meno tempo e deve mangiare velocemente
- Modera il volume delle conversazioni – c’è anche chi approfitta per rilassarsi in silenzio
Un po’ di gossip: cosa non sopportano i miei colleghi
Chiara, la nostra art director, ammette che anche per lei chi fa rumore con il cibo lo reputa più fastidioso degli odori degli alimenti. E poi fa un’auto-critica “Anche se capita di farlo anche a me, non sopporto chi parla a bocca piena. Un’elementare regola di buona educazione che a volte mi dimentico pure io quando sono presa con il lavoro ma che cerco di rispettare e correggere sempre, su di me per prima”.
Anche la nostra producer Sabrina non sopporta chi mangia o beve in in modo rumoroso. “Ma la cosa che non sopportavo proprio – mi confida – era una collega durante i miei primi lavori che in ufficio mentre lavoravamo faceva la bolla con il chewing-gum e poi la faceva scoppiare”.
E io? Io non sopporto solo una cosa: l’odore del caffè. Quindi le tazzine sporche di caffè lasciate di fianco (ovvero le mie, perché in redazione sono tutti super organizzati, più di me). Quindi, quando finisco di bere il caffè e magari sto scrivendo o sono impegnata in una riunione, non sopporto quell’odore che mi arriva ogni tanto.
Pianificare per mangiare meglio (e più serenamente)
Dedicare 30 minuti la domenica o il mercoledì sera alla preparazione dei pasti settimanali (il famoso meal prep) è la svolta anche quando si parla di pausa pranzo in ufficio. Un semplice rito organizzativo che ci permette di:
- Mangiare meglio e in modo più equilibrato
- Risparmiare tempo e denaro
- Evitare scelte dell’ultimo momento che potrebbero disturbare i colleghi
- Ridurre lo stress della pausa pranzo
Trucchi pratici:
- Prepara porzioni singole in contenitori riutilizzabili
- Varia proteine e carboidrati durante la settimana
- Tieni una “scorta di emergenza” (gallette di riso, frutta secca, barrette proteiche)
- Porta sempre frutta fresca – è lo snack perfetto
Leggi la nostra guida al meal prep per più info a riguardo.
Consigli per una pausa pranzo equilibrata
Una pausa pranzo equilibrata dovrebbe includere:
- Carboidrati complessi (cereali integrali, legumi) per energia duratura
- Proteine (animali o vegetali) per sazietà
- Verdure per vitamine, minerali e fibre
- Grassi buoni (olio EVO, frutta secca, avocado) con moderazione
- Acqua – spesso dimenticata ma fondamentale
Evita:
- Pasti troppo abbondanti che appesantiscono e riducono la produttività pomeridiana
- Cibi troppo elaborati o fritti
- Eccesso di sale (che causa ritenzione e gonfiore)
- Bevande zuccherate o gassate
E se organizzate il pranzo insieme in ufficio?
La pausa pranzo può essere anche un’occasione di socializzazione. Se organizzate pranzi condivisi o ordinate insieme:
- Chiedete sempre se ci sono allergie o intolleranze
- Rispettate le scelte alimentari altrui (vegetariani, vegani, celiaci)
- Condividete eventuali preferenze olfattive del gruppo
- Gestite insieme la pulizia degli spazi comuni
Una buona pausa pranzo in ufficio è questione di equilibrio – tra le proprie esigenze nutrizionali e il rispetto per chi condivide con noi spazi e tempi. Con un po’ di pianificazione e sensibilità, è possibile mangiare bene, rimanere in salute e mantenere rapporti sereni con i colleghi. Perché il vero galateo della pausa pranzo non sta nel rinunciare a ciò che ci piace, ma nell’essere consapevoli che ogni nostra scelta ha un impatto sugli altri – e scegliere di conseguenza.
Cerchi idee per mangiare unendo gusto e benessere? Guarda la nostra sezione dedicata
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