Claim nutrizionali: cosa sono e quali si possono usare in etichetta

Claim nutrizionali in etichetta: cosa significano “light”, “senza zuccheri aggiunti”, “fonte di proteine”

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 05/03/2026

Sugli scaffali del supermercato compaiono sempre più spesso diciture come light, senza zuccheri aggiunti, fonte di proteine o ricco di fibre. Parole che suggeriscono un alimento più sano o più equilibrato, ma che in realtà non sono semplici slogan pubblicitari.

Si chiamano claim nutrizionali e sono indicazioni regolamentate dalla normativa europea: possono comparire sulle confezioni solo se il prodotto rispetta precisi requisiti nutrizionali stabiliti per legge.

Capire cosa significano davvero è fondamentale per leggere correttamente le etichette e fare scelte più consapevoli quando si fa la spesa.

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Che cosa sono i claim nutrizionali

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Con l’espressione claim nutrizionale si indica qualsiasi dicitura che evidenzi una particolare proprietà nutrizionale di un alimento.

In pratica, sono affermazioni che comunicano al consumatore che un prodotto:

  • ha un contenuto ridotto o elevato di un determinato nutriente
  • è privo di una certa sostanza
  • possiede caratteristiche nutrizionali specifiche

Tra gli esempi più comuni troviamo:

  • a basso contenuto di grassi
  • senza zuccheri
  • fonte di proteine
  • ricco di fibre

Non si tratta quindi di semplici messaggi pubblicitari ma di informazioni che devono rispettare criteri scientifici e normativi precisi.

È importante inoltre distinguere tra:

  • Claim nutrizionali, che indicano la quantità di un nutriente (es. ricco di fibre).
  • Claim salutistici (health claims), che collegano un nutriente a un effetto sulla salute (es. “il calcio contribuisce al mantenimento di ossa normali”).

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La normativa europea sui claim nutrizionali

I claim nutrizionali sono disciplinati dal Regolamento (CE) n. 1924/2006, che stabilisce quali indicazioni possono essere utilizzate sugli alimenti commercializzati nell’Unione Europea.

Questo regolamento definisce:

  • le diciture autorizzate
  • le condizioni nutrizionali necessarie per usarle
  • le regole per evitare messaggi ingannevoli

Le valutazioni scientifiche che supportano queste indicazioni sono affidate all’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare che verifica la validità delle affermazioni nutrizionali e salutistiche. L’EFSA valuta in particolare i dossier scientifici relativi ai claim salutistici (health claims) e ai nuovi claim proposti dalle aziende, mentre per i claim nutrizionali standard già elencati nell’Allegato del Regolamento le condizioni d’uso sono state definite e armonizzate a livello europeo. In questo modo, le decisioni della Commissione europea e degli Stati membri sull’autorizzazione dei claim si basano su una valutazione scientifica indipendente e uniforme.

L’obiettivo della normativa è duplice: da un lato proteggere i consumatori da informazioni fuorvianti, dall’altro garantire la concorrenza leale tra produttori. In altre parole, un’azienda non può decidere liberamente di scrivere qualsiasi cosa sull’etichetta: deve dimostrare che il prodotto possiede davvero le caratteristiche dichiarate.

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I principali claim nutrizionali e cosa significano

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La normativa europea elenca una serie di indicazioni nutrizionali standardizzate. Vediamo alcune delle più diffuse.

A basso contenuto di grassi

Un alimento può riportare questa dicitura solo se contiene non più di 3 g di grassi per 100 g di prodotto (1,5 g per 100 ml nel caso delle bevande). È una delle indicazioni più comuni nei prodotti dietetici o nelle versioni alleggerite di alcuni alimenti.

Senza grassi

Può essere utilizzata quando il contenuto di grassi non supera 0,5 g per 100 g o 100 ml. È una dicitura piuttosto rigorosa e per questo viene utilizzata soprattutto per alcuni prodotti lattiero-caseari o bevande.

A basso contenuto di zuccheri

Indica che l’alimento contiene al massimo 5 g di zuccheri per 100 g oppure 2,5 g per 100 ml. Questa dicitura è frequente nei prodotti destinati a chi vuole ridurre l’assunzione di zuccheri.

Senza zuccheri

Un prodotto può essere definito senza zuccheri se il contenuto non supera 0,5 g per 100 g o 100 ml. È importante distinguere questa indicazione da un’altra molto diffusa: “senza zuccheri aggiunti”.

Senza zuccheri aggiunti

Significa che durante la produzione non sono stati aggiunti zuccheri o ingredienti con funzione dolcificante, ma non esclude la presenza di zuccheri naturalmente presenti negli ingredienti. Se nel prodotto sono naturalmente presenti zuccheri, in etichetta deve comparire anche l’avvertenza contiene zuccheri naturalmente presenti.

Ad esempio, un succo di frutta “senza zuccheri aggiunti” dovrà riportare in etichetta anche la dicitura “contiene zuccheri naturalmente presenti”, perché gli zuccheri presenti derivano naturalmente dalla frutta.

Fonte di proteine

Un alimento può essere definito fonte di proteine quando almeno il 12% del valore energetico del prodotto proviene dalle proteine. Questa dicitura è sempre più diffusa, soprattutto nei prodotti destinati a sportivi o a chi segue diete iperproteiche.

Ad alto contenuto di proteine

Per utilizzare questa indicazione, le proteine devono fornire almeno il 20% del valore energetico dell’alimento. È una soglia più alta rispetto al claim precedente e quindi indica una presenza proteica più significativa.

Fonte di fibre

Un alimento può riportare questa dicitura se contiene almeno 3 g di fibre per 100 g oppure 1,5 g per 100 kcal.

Ricco di fibre

Per essere definito ricco di fibre, il contenuto deve essere almeno 6 g per 100 g oppure 3 g per 100 kcal. Questo claim è molto frequente nei cereali, nei prodotti integrali e nelle barrette alimentari.

Quando si può usare la dicitura “light”

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Il termine light o leggero è tra i più utilizzati nel marketing alimentare, ma anche uno dei più fraintesi.

Secondo la normativa europea, può essere usato solo se il prodotto presenta una riduzione di almeno il 30% del contenuto energetico o di un nutriente rispetto a un prodotto simile.

Inoltre, l’etichetta deve specificare quale caratteristica è stata ridotta tra calorie, zuccheri o grassi. Per esempio, “light – 30% di grassi in meno”.

Dove si trovano i claim nutrizionali in etichetta

I claim nutrizionali compaiono generalmente sul fronte della confezione, per attirare l’attenzione del consumatore oppure vicino alla tabella nutrizionale, che riporta i valori completi del prodotto.

La loro funzione è fornire una sintesi immediata delle caratteristiche nutrizionali, ma non sostituiscono la lettura dell’intera etichetta. Per avere un quadro completo è sempre utile consultare:

  • tabella nutrizionale
  • lista ingredienti
  • quantità per porzione

Claim nutrizionali e marketing: cosa sapere

La presenza di un claim nutrizionale non significa automaticamente che un alimento sia più sano. Un prodotto può essere:

  • ricco di proteine, ma anche molto calorico
  • senza zuccheri aggiunti, ma ricco di grassi
  • light, ma comunque energeticamente significativo.

Per questo motivo i claim nutrizionali devono essere considerati una parte dell’informazione nutrizionale, non l’unico criterio di scelta.

Come leggere correttamente i claim nutrizionali

Per interpretare correttamente le indicazioni nutrizionali è utile seguire alcune semplici regole.

  1. Leggere sempre la tabella nutrizionale: il claim evidenzia solo una caratteristica specifica.
  2. Confrontare prodotti simili: spesso il significato reale emerge solo dal confronto tra alimenti della stessa categoria.
  3. Fare attenzione alle porzioni: alcuni valori nutrizionali possono apparire ridotti perché riferiti a quantità molto piccole.
  4. Considerare la dieta nel suo complesso: un singolo alimento non determina da solo l’equilibrio nutrizionale.

I claim nutrizionali per chi ha poco tempo

Che cos’è un claim nutrizionale?

È un’indicazione che descrive una proprietà nutrizionale di un alimento, come il contenuto di fibre, proteine, grassi o zuccheri.

Chi autorizza i claim nutrizionali?

Le regole e le condizioni d’uso dei claim nutrizionali sono stabilite dal Regolamento (CE) 1924/2006 (con un elenco di diciture ammesse e soglie precise). L’EFSA valuta soprattutto i claim salutistici, quelli che collegano un nutriente a un effetto sulla salute.

Cosa significa “fonte di proteine”?

Significa che almeno il 12% dell’energia totale del prodotto proviene dalle proteine.

Cosa significa “ricco di fibre”?

Indica che l’alimento contiene almeno 6 g di fibre per 100 g.

“Senza zuccheri aggiunti” significa senza zucchero?

No. Significa che non sono stati aggiunti zuccheri durante la produzione, ma possono essere presenti zuccheri naturali.

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici