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Ponti riduce la plastica con anche Pet riciclato (Rpet) nelle bottiglie di Aceto di Vino

Minori emissioni per 784 tonnellate di CO2 l’anno

di Alessandra Favaro

Ultima Modifica: 18/08/2021

Ponti prosegue  nel suo impegno sulla sostenibilità dei prodotti, attraverso un nuovo modello produttivo, capace di ottimizzare e ridurre le risorse impiegate durante l’intero ciclo e attraverso la tutela e la valorizzazione dei territori e delle loro materie prime.

Ponti ha ridotto del 15% la quantità di plastica di ogni bottiglia di Aceto di Vino nel formato da 1 litro, e introdotto l’utilizzo al 30% di Pet riciclato (Rpet) nelle bottiglie da 1L e 0,5L.

L’innovazione, introdotta dopo oltre un anno di ricerca, lascia nalterata la qualità del prodotto, ma rappresenta un vantaggio per l’ambiente: 398 tonnellate di Pet vergine in meno immesse sul mercato e una riduzione delle emissioni di 784 tonnellate di CO2, pari a quelle assorbite da 52.300 alberi di città in un anno.

 

Il Gruppo è al vertice della produzione mondiale dell’Aceto di Vino, dell’Aceto di Mele e dell’Aceto Balsamico di Modena, coniugando questa leadership alla tutela del capitale naturale impiegato e all’uso responsabile di ogni risorsa, dalla selezione delle materie prime, all’imballaggio finale.

Possiede un  Codice Etico, che già dal 2012 orienta i lavoratori, i fornitori e i clienti all’interno della realtà Ponti.

Ogni anno il Gruppo Ponti amplia gli indicatori di sostenibilità, costituiti attorno agli obiettivi dell’agenda ONU 2030, per valutare le proprie scelte dal punto di vista sociale e ambientale, calibrando conseguentemente gli investimenti verso tecnologie all’avanguardia che mantengano i più elevati standard qualitativi.

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