Al via la prima settimana della Cucina Italiana nel Mondo dal 21 al 27 novembre - InformaCibo

Al via la prima settimana della Cucina Italiana nel Mondo dal 21 al 27 novembre

di Informacibo

Ultima Modifica: 18/11/2016

Oltre 1300 iniziative promozionali in più di cento Paesi che coinvolgeranno i maggiori attori pubblici e privati del settore enogastronomico: parte con questi numeri la prima settimana della Cucina Italiana nel Mondo dal 21 al 27 novembre 2016, concepita in attuazione del Protocollo d’intesa firmato da MAECI, MIPAAF e MIUR il 15 marzo 2016 per la valorizzazione della cucina italiana di qualità.

“Nell’ambito del piano straordinario per il Made in Italy” – si legge nel documento conclusivo dell’ultima riunione della “cabina di regia per l’internazionalizzazione “ (organismo di coordinamento di cui fanno parte i principali attori governativi, economici nazionali e la Conferenza delle Regioni) – “è stata promossa la realizzazione di un segno distintivo unico, per le iniziative di promozione internazionale, a partire da Expo Milano 2015, delle produzioni agricole e agroalimentari che siano rappresentative della qualità e del patrimonio enogastronomico italiano. Tale segno, denominato “The extraordinary: Italian Taste”, è stato creato per qualificare, oltre alla provenienza dei prodotti, il sistema dei controlli e delle garanzie che contraddistinguono il Made in Italy attraverso campagne informative, in modo da valorizzare e pubblicizzare nel mondo il contesto di cultura e di valori che rappresenta la forza delle filiere nazionali”.
 
E nel 2017 “si intende inoltre continuare a sviluppare un approccio integrato alla promozione del marchio Italia”, sia in relazione ai grandi appuntamenti internazionali in programma – in particolare Expo Astana 2017 ed Expo Dubai 2020 – sia nella realizzazione di grandi progetti “trasversali”.

La “Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo” – si legge sul sito dedicato all’evento – porta avanti le tematiche sviluppate con successo da EXPO Milano 2015 e racchiuse nella Carta di Milano (cfr. “Regioni.it” n. 2713): qualità, sostenibilità, cultura, sicurezza alimentare, diritto al cibo, educazione, identità, territorio, biodiversità. Come sottolineato il progetto si inserisce nel piano di azioni per il sostegno al settore agroalimentare e alla cucina italiana, c.d. Food act, presentato dal Ministero delle politiche agricole nel luglio 2015 per conto del governo italiano, e nelle attività previste dal citato protocollo di intesa per la valorizzazione all'estero della cucina italiana di qualità.
 
Il coordinamento della Settimana della Cucina è garantito dal gruppo di lavoro, istituito dal protocollo e presieduto dalla Farnesina.
La Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è un appuntamento annuale sulla tradizione culinaria italiana all'estero e intende esprimere livelli qualitativi di eccellenza.

 
I presupposti dell’evento possono essere sintetizzati in sei punti:
1) integrazione con il piano per la promozione straordinaria del Made in Italy; 
2) tradizione, artigianalità e innovazione di cui gli chef e i sommelier sono i massimi interpreti; 
3) valorizzazione dei territori e degli itinerari enogastronomici;
4) internazionalizzazione della cucina italiana, tramite le attività di specializzazione all'estero di giovani cuochi italiani e la presentazione dell'offerta della ristorazione italiana di qualità;
5) diffusione dei valori della dieta mediterranea; – presentazione dell'offerta formativa italiana nel settore enogastronomico per attrarre talenti dall'estero e fidelizzarli all'uso dei prodotti italiani di qualità;
6) promozione della conoscenza delle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane, con particolare riferimento a quelle tutelate (DOP, IGP, DOCG, DOC, IGT, Biologico).
 
La “Settimana” – come accennato – è promossa dal ministero degli Affari esteri, in collaborazione con il ministero degli affari esteri MIPAAF, con il coinvolgimento di tutti gli attori pubblici e privati che rappresentano la cucina italiana di qualità: istituzioni, sistema camerale, associazioni di categoria, scuole di cucina, reti dei ristoranti italiani certificati. Protagonisti sono i cuochi italiani: dagli chef di fama internazionale ai giovani allievi delle scuole di cucina, il loro coinvolgimento in tutto il mondo è stato essenziale per animare gli eventi di alto valore rappresentativo.
 
Per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo sono coinvolti 295 sedi diplomatiche, consolari e degli istituti italiani di cultura e verranno organizzati:
– 173 conferenze, incontri con gli chef e dibattiti sulla tradizione culinaria italiana;
– 98 eventi promozionali con i ristoranti italiani locali e fiere;
– 151 cooking show, corsi sulla cucina e master class;
– 334 degustazioni e cene a tema;
– 23 concorsi e premiazioni per la cucina italiana di qualità;
– 32 seminari tecnico-scientifici e accademici;
– 390 proiezioni di film e documentari, rappresentazioni teatrali, concerti legati al cibo; – 32 mostre di design, arte e fotografia legate alla cucina;
– attività di comunicazione su tv, stampa, social media.

Tra le prime regioni ad attivarsi la "Food Valley dell’Emilia-Romagna" che mette il mondo a tavola, esponendo nella ‘’vetrina’ internazionale più prestigiosa – quella di New York – i suoi prodotti, ovunque simbolo del miglior Made in Italy.

Dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, dall’Aceto balsamico alla Piadina romagnola, dal Cotechino di Modena alla Mortadella di Bologna, fino alla pasta ripiena, ai vini e al Sale di Cervia, grandi nomi e grandi marchi dell’agroalimentare, tradizione di un “saper fare” che dalla terra alla tavola è sinonimo di qualità ed eccellenza. L’Emilia-Romagna, la regione prima in Europa per numero di prodotti Dop e Igp, i marchi di denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta attribuiti dall’Unione europea a garanzia della qualità dei prodotti stessi, ad oggi 44, e la terra dell’Osteria La Francescana, miglior ristorante del mondo nel 2016, la cui cucina è stata definita dalla rivista statunitense Forbes come “Italy’s greatest gastronomic treasure”, sarà protagonista a New York, dal 16 al 20 novembre, proprio in occasione della Settimana della cucina italiana nel Mondo.

La missione emiliano-romagnola sarà guidata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, vedrà la partecipazione del Comune di Bologna, del Comune di Parma Unesco City of gastronomy, di FICO Eataly World (il grande parco tematico che a Bologna vedrà riuniti tutti i saperi dell’eccellenza enograstronomica emiliano-romagnola e italiana), della Fondazione FICO per l’Educazione alimentare e alla sostenibilità, di Casa Artusi, dei Consorzi di tutela e dell’Enoteca regionale dell’Emilia-Romagna.

Per approfondimenti: http://eventisistemapaese.esteri.it/Eventi/cucinaitalianamondo/index.asp

[Emilia – Romagna] La Food Valley mette il mondo a tavola: dal 16 al 20 novembre le eccellenze dell'Emilia-Romagna conquistano New York.

 

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Capo Redattore