Al via Macfrut 2019: vola frutta e verdura, +1 mld di kg in 10 anni

Le proposte di oltre 1.100 espositori, un quarto dei quali in rappresentanza di una cinquantina di Stati, oltre 1.500 buyer invitati da tutto il mondo

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 08/05/2019

Inaugurata stamane alla Fiera di Rimini Macfrut il Fruit & Veg Professional Show, vetrina di tutta la filiera dell’ortofrutta (su Informacibo), che rimarrà aperta fino al 10 maggio. A tagliare il nastro della 36/a edizione, è stata la vice ministra degli Affari Esteri Emanuela Del Re.

L’Italia è leader in Europa nella produzione ortofrutticola (23 milioni 841 mila tonnellate a volume), con l’export che rappresenta la prima voce dell’agroalimentare (inclusa l’ortofrutta lavorata e conservata) con circa 8,4 miliardi di euro, di cui 4,9 di fresco. L’Italia rimane, inoltre, il primo consumatore di ortofrutta d’Europa, tanto che l’85% degli italiani la consuma almeno una volta al giorno.

Alcuni dei numeri di Macfrut 2019

A Rimini Fiera presenti oltre 1.100 espositori, un quarto dei quali in rappresentanza di una cinquantina di Stati, con oltre 1.500 buyer invitati da tutto il mondo. Si terranno un centinaio di eventi, undici settori espositivi.

Una analisi di Coldiretti sui consumi di frutta

I consumi di frutta e verdura degli italiani sono aumentati di quasi un miliardo di chili nell’ultimo decennio facendo registrare nel 2018 il record del periodo per un quantitativo complessivo nel carrello di 8,7 miliardi di chili. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti presentata stamane in occasione dell’inaugurazione del Macfrut 2019 di Rimini.

La spinta al consumo è avvenuta per effetto soprattutto delle preferenze alimentari dei giovani che – sottolinea la Coldiretti – fanno sempre più attenzione al benessere a tavola con smoothies, frullati e centrifugati consumati al bar o anche a casa grazie alle nuove tecnologie. Se le mele a livello nazionale – precisa la Coldiretti – sono state il frutto più consumato, al secondo posto ci sono le arance, mentre tra gli ortaggi preferiti dagli italiani salgono sul podio nell’ordine le patate, i pomodori e le insalate/indivie. In crescita la spesa per gli ortaggi freschi pronti al consumo (la cosiddetta IV gamma) che chiudono il 2018 con una crescita a valore del +5% rispetto all’anno precedente con quasi 20 milioni di famiglie acquirenti, secondo Ismea. Tra le tendenze si registra il forte aumento degli acquisti diretti dal produttore dove nel corso del 2018 hanno fatto la spesa 6 italiani su dieci almeno una volta al mese secondo l’indagine Coldiretti/Ixe.

A sostenere la domanda è la spinta dell’innovazione, in scena a Macfrut, dal campo allo scaffale. Dai sensori in campo per ottimizzare il ciclo colturale delle produzioni al vassoio con airbag per non ammaccare la frutta pronta al consumo fino alle nuove combinazioni tra frutta e formaggi nel ready to eat.

La ricerca di sicurezza e genuinità nel piatto porta l’88% degli italiani a bocciare la frutta straniera e a ritenere importante scegliere nel carrello frutta e verdura Made in Italy secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, visto che l’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale. Basti pensare che il numero di prodotti agroalimentari extracomunitari con residui chimici irregolari è stato pari al 4,7% rispetto alla media Ue dell’1,2% e ad appena lo 0,4% dell’Italia secondo le elaborazioni Coldiretti sulle analisi relative alla presenza di pesticidi rilevati sugli alimenti venduti in Europa effettuata dall’Efsa. In altre parole i prodotti extracomunitari sono 4 volte più pericolosi di quelli comunitari e 12 volte di quelli Made in Italy per quanto riguarda la presenza di residui chimici oltre i limiti.

Il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini

È necessario superare l’attuale frammentazione e dispersione delle risorse per la promozione del vero Made in Italy all’estero puntando a un’ Agenzia unica che accompagni le imprese in giro nel mondo sul modello della Sopexa e ad investire sulle Ambasciate, introducendo nella valutazione principi legati al numero dei contratti commerciali” ha affermato il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’ambito dell’incontro “Ortofrutta: innovazione, politiche e consumi”. “A livello nazionale – ha aggiunto Prandini – serve un task-force che permetta di rimuovere con maggiore velocità le barriere non tariffarie che troppo spesso bloccano le nostre esportazioni ma anche trasporti efficienti sulla linea ferroviaria e snodi aeroportuali per le merci che ci permettano di portare i nostri prodotti rapidamente da nord a sud del Paese e poi in ogni angolo d’Europa e del mondo”.

Allo stand di Coldiretti Emilia Romagna il primo aperitivo con arachidi 100% italiane
Proprio in quest’ottica questa sera presso lo stand di Coldiretti Emilia Romagna, che ospita rappresentanti di SIS, Società Italiana Sementi, di Bonifiche Ferraresi, Unaproa e dei consorzi della Patata Dop di Bologna, dell’Aglio di Voghiera Dop e dello Scalogno di Romagna Igp, verrà servito il primo aperitivo con arachidi 100% italiane, prodotte da SIS e quindi garanzia di salubrità e di assenza di sostanze nocive, come le aflatossine presenti invece sempre nelle arachidi di importazione cinesi ed egiziane.

A Macfrut 2019: il Piemonte in vetrina con Mela Rossa Cuneo Igp

Uno stand di 400 metri quadrati, 3 Igp, 30 aziende e tanti prodotti golosi per raccontare al Mondo il Piemonte con la sua agricoltura e la sua mela.

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