Alla fiera di Pordenone tornano Aquafarm e Novelfarm

I due eventi si terranno il 19 e 20 febbraio 2020 all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 03/01/2020

AquaFarm, giunta alla quarta edizione, è l’appuntamento annuale per gli operatori dell’intera filiera dell’acquacoltura. Fin dal suo debutto, è realizzata in collaborazione con API e AMA, le due associazioni italiane di riferimento del settore.

Aquafarma si terrà presso la Fiera di Pordenone, insieme a  NovelFarm: i due eventi in contemporanea saranno totalmente all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale e si terranno il 19 e 20 febbraio.

Aquafarm è un evento B2B di due giorni dedicato e riservato agli operatori del settore dell’acquacoltura sostenibile euro-mediterranea, una delle attività di produzione alimentare con il tasso di crescita più alto in tutto il mondo, che fornisce il 46% della quantità totale di pesce consumato e sta superando la pesca d’altura come fonte di approvvigionamento. Inoltre, utilizzando criteri di sostenibilità, l’acquacoltura potrebbe diventare l’attività zootecnica più vantaggiosa per quanto riguarda il rapporto tra prodotto utilizzato e il prodotto ottenuto. L’evento sarà fornire agli operatori la possibilità di confronto con tutti gli operatori coinvolti nel settore – da allevamento, lavorazione e trasformazione fino alla distribuzione e al consumo – e sarà l’occasione di incontro tra domanda e offerta, nonché l’aggiornamento professionale e la creazione di reti.

La manifestazione Aquafarm riflette il ruolo crescente dell’acquacoltura a livello mondiale

Secondo i dati più recenti pubblicati della FAO, il 53% delle specie acquatiche destinato all’alimentazione umana a livello mondiale proviene da allevamenti, a cui si devono aggiungere circa 30 milioni di tonnellate di vegetali acquatici e di macro e microalghe. Il consumo complessivo viene stimato a 20,5 Kg a testa, con un incremento medio del 3,2% ogni anno dal 1961 ad oggi, superando sia la crescita della popolazione sia l’assunzione di proteine provenienti da specie terrestri. Con il totale dei prodotti della pesca sostanzialmente fermo ai livelli della fine degli anni ’80, la crescita è sostenuta, e lo sarà anche di più in futuro, dall’acquacoltura.
Un dato interessante che emerge dalle rilevazioni FAO è che metà della produzione da allevamenti è relativo a specie acquatiche che vengono definite “estrattive”. Sono quelle che ricavano dall’ambiente il proprio nutrimento, filtrando l’acqua; in questo modo utilizzano anche gli scarti prodotti da quelle specie che invece devono essere nutrite dall’uomo, realizzando così una produzione integrata e riducendo l’impatto ambientale. La FAO e i produttori puntano molto su questi allevamenti per coniugare sostenibilità e aumento della produzione di cibo con l’acquacoltura.

AquaFarm e NovelFarm

I due eventi si terranno in contemporanea e affronteranno le tendenze attuali e future delle produzioni alimentari, dedicati all’allevamento di specie acquatiche e alla coltivazione di alghe, alle colture indoor e al vertical farming.

Aquafarm e Novelfarm alla fiera di Pordenone

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