Anolini “solidali” con “Parma facciamo squadra”: Non più soli - InformaCibo

Anolini “solidali” con “Parma facciamo squadra”: Non più soli

Nei supermercarti Conad 1500 chili di “galleggianti” degli chef. Anolini alla carne e al formaggio

di Donato Troiano

Ultima Modifica: 08/12/2020

Continua la campagna di “Parma Facciamo Squadra”, che è ripartita con la sua settima edizione con la Gazzetta di Parma che oggi, 8 dicembre, ha dedicato un’intera pagina all’iniziativa.

Gazzetta di Parma 8 dicembre 2020

La solidarietà è più forte del Covid-19

Quest’anno lo slogan è «Non più soli». Condivisa da 27 associazioni, molte realtà del volontariato di Parma e provincia e da Barilla, Chiesi Farmaceutici, Conad Centro Nord e Fondazione Cariparma, che insieme a Csv Emilia promuove l’iniziativa, il progetto vuole mettere a sistema solidarietà e volontariato, attraverso la prossimità. E il cibo.

Si trovano nel Supermercato Conad, Anolini alla carne e al formaggio

Alla carne, al formaggio, freschi o congelati. Distribuiti in pacchi da un chilo, «gli anolini solidali» saranno disponibili in tutti banchi gastronomia dei punti vendita Conad di Parma e provincia fino a esaurimento, con un’offerta minima di 30 euro.  A realizzare i 1500 chili di “galleggiantyi” sono stati un pastificio artigianale di Parma ed alcuni chef, fra cui quelli di Parma Quality Restaurants.

Conad ha acquistato gli anolini donandoli a “Parma Facciamo Squadra. Come ogni anno per un euro donato, Barilla, Chiesi e Fondazione Cariparma ne aggiungeranno un altro, con un effetto moltiplicatore. “C’è voglia di prossimità e lo dimostra la presenza di più di 750 volontari“, affermano gli organizzatori.

Le dichiarazioni

«Partecipare a questa rete di sostegno alle fragilità del nostro territorio è un’opportunità e motivo d’orgoglio, anche perché traduce, nero su bianco, il nostro slogan Persone oltre le cose e ci permette di andare oltre il commercio puro, mettendoci in comunità», ha dichiarato Paolo Incerti, vice presidente di Conad Centro Nord.

Elena Dondi, presidente Csv Emilia, ha definito «grandissimo» il servizio messo a disposizione da Conad, che, invece di fornire gratuitamente gli ingredienti come gli anni scorsi, ha acquistato gli anolini e li ha donati al progetto per la raccolta fondi, definita da Incerti una sorta di «economia circolare».  «Si è concretizzata un’altra forma di resilienza: insieme ai nostri interlocutori, siamo riusciti, in maniera diversa e in un momento in cui tutti i riferimenti sono saltati, a inventarci un modo nuovo di metterci a disposizione. E se quest’anno non era possibile replicare l’allegro caos dei volontari delle edizioni precedenti, siamo riusciti comunque a non interrompere un’iniziativa solidale così importante per la città», ha specificato Incerti. «Il volontariato stimola fiducia e porta con sé empatia, portando insieme all’allegro caos anche l’armonia», ha concluso Dondi.

«In un momento in cui le case sono serrate, il volontariato di prossimità è l’espressione più bella. Noi c’eravamo, ci siamo e ci saremo sempre» ha aggiunto Franco Magnani, presidente di Fondazione Cariparma, sottolineando l’importanza di queste iniziative, «che ricostruiscono il tessuto sociale».
Anche Andrea Belli, del Gruppo Barilla, ha rinnovato l’entusiasmo della partecipazione di tutto il terzo settore.

«Valorizzare e mettere a sistema la forza dei cittadini che si sono messi a disposizione, avendo fatto tesoro di quanto accaduto in primavera, è il messaggio più importante. Perché nessuno rimanga solo» ha detto  Andrea Chiesi, Head of Special Projects del Gruppo Chiesi.

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